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Superbike World Championship 2026 – Lowes, Montella e Baldassarri brillano tra gli Indipendenti a Phillip Island

La prima giornata di Test Ufficiali al Phillip Island Grand Prix Circuit ha offerto indicazioni interessanti anche sul fronte dei team Indipendenti. In vista del via del Mondiale 2026, a mettersi in evidenza sono stati Sam Lowes, Yari Montella e Lorenzo Baldassarri, protagonisti di una giornata intensa e ricca di spunti tecnici.

Lowes in crescita: feeling sempre migliore con la Panigale V4 R

Il portacolori del ELF Marc VDS Racing Team chiude terzo nel combinato, tra i quattro piloti capaci di scendere sotto il muro dell’1’30”. Il suo miglior riferimento, 1’29.907, arriva al 31° giro della FP2, al primo passaggio dell’ultimo stint, a conferma di un potenziale emerso con decisione nel pomeriggio.

Nonostante una piccola scivolata in curva 4 e un problema tecnico che ha costretto il team a passare alla seconda moto, la giornata è stata positiva per il britannico, ancora alla ricerca del primo podio a Phillip Island.

“È stata una buona giornata, è stato bello poter finalmente girare qui in ottime condizioni, molto caldo e non troppo vento. Nel complesso siamo contenti. Abbiamo avuto un problema con una delle moto ma sono cose che possono capitare, trattandosi di una moto nuova. La cosa principale era trovare confidenza, poi lavorare sulla gomma da gara. Ho avuto la sensazione che solo nelle ultime due uscite sono riuscito a capire davvero la moto. Vogliamo migliorare il feeling all’anteriore e l’agilità, perché sento che mi manca qualcosa in percorrenza”.

Un’analisi lucida che lascia intravedere ulteriori margini di crescita in ottica weekend di gara.

Montella cerca continuità: obiettivo top five

Quarto tempo combinato in 1’29.921, a soli 14 millesimi da Lowes, per il campano del Barni Spark Racing Team. Montella, confermato nel team Ducati, ha mostrato solidità e velocità, lavorando intensamente su gomme e assetto in configurazione gara.

Dopo i segnali incoraggianti emersi nei test invernali, il 2026 rappresenta per lui la stagione della maturità sportiva, con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli errori e consolidarsi stabilmente nelle posizioni di vertice tra gli Indipendenti.

“Una buona giornata, mi sono divertito tanto. Mi piace girare su questo circuito. Abbiamo lavorato molto, provato gomme diverse e fatto un long run in preparazione alla gara. Abbiamo tanti dati da analizzare. Domani proveremo a migliorare: oggi siamo stati più veloci la mattina rispetto al pomeriggio. Abbiamo provato qualcosa che non mi è piaciuto tanto. L’obiettivo è trovare una messa a punto migliore per lottare per la top five”.

La direzione è chiara: metodo, analisi e continuità per restare stabilmente nelle prime cinque posizioni.

Baldassarri, ritorno convincente con GoEleven

Rientro nel Campionato per Baldassarri, ora in forza al Team GoEleven. Il maceratese ha impressionato soprattutto nella FP1, chiusa al quarto posto con un 1’30.239, a soli 36 millesimi dal riferimento di Axel Bassani. Nel pomeriggio ha replicato con un 1’30.280, confermando solidità e costanza.

“Ottima partenza per noi. Mi sento molto bene in sella alla moto dopo la pausa invernale senza test sull’asciutto con la nuova Ducati. Penso sia un’ottima moto. Trovare un buon feeling è fondamentale; oggi abbiamo lavorato passo dopo passo ed è andata meglio del previsto. Domani voglio continuare con lo stesso approccio: divertirmi e lavorare. Sessione dopo sessione, voglio essere il più veloce possibile”.

Per Baldassarri, la parola chiave è progressione: costruire passo dopo passo una stagione che possa riportarlo stabilmente nelle zone nobili della classifica.

Indipendenti già competitivi

La prima giornata australiana ha confermato quanto il livello degli Indipendenti nel WorldSBK sia sempre più elevato. Lowes, Montella e Baldassarri hanno dimostrato di poter insidiare regolarmente le strutture ufficiali, sia sul giro secco sia in configurazione gara.

Con ancora una giornata di test a disposizione, il lavoro si concentrerà sui long run e sulla definizione degli ultimi dettagli tecnici. Ma il segnale lanciato da Phillip Island è chiaro: nel 2026, tra gli Indipendenti, la lotta sarà serrata e di altissimo livello.