Il Round della Repubblica Ceca del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike, andato in scena all’Autodrom Most, ha regalato spettacolo e battaglie serrate in tutte le categorie. Se i riflettori principali erano puntati sui protagonisti della lotta al vertice, il weekend ceco ha raccontato anche storie meno appariscenti ma altrettanto significative.
Tra progressi inattesi, ritorni competitivi e primi risultati storici, quattro nomi in particolare hanno lasciato segnali importanti per il prosieguo della stagione 2026: Tommy Bridewell, Axel Bassani, Oli Bayliss e Bruno Ieraci.
Bridewell convince: miglior weekend in carriera nel WorldSBK
L’Autodrom Most ha rappresentato una svolta per Tommy Bridewell (Superbike Advocates), autore del miglior fine settimana della sua esperienza nel WorldSBK.
Il britannico, che aveva debuttato nel mondiale nel 2008 a Portimão, è tornato stabilmente in griglia nel 2026 con il nuovo progetto Superbike Advocates, dopo anni trascorsi tra apparizioni sporadiche nel mondiale e una carriera consolidata nel British Superbike Championship.
A Most sono arrivati finalmente segnali concreti:
- 13° posto in Gara 1
- 8° posto nella Tissot Superpole Race, miglior risultato personale nel WorldSBK
- 10° posto in Gara 2
Un bottino complessivo di 11 punti che certifica i progressi del team e rilancia le ambizioni del pilota britannico.
Bassani rialza la testa: doppia top 8 e segnali di ripresa
Weekend incoraggiante anche per Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team), che ha ritrovato competitività dopo una fase complicata successiva al podio conquistato a Phillip Island a inizio stagione.
Il pilota veneto, soprannominato El Bocia, ha mostrato solidità e velocità nel fine settimana ceco:
In Gara 1 Bassani si è reso protagonista di una bella rimonta, superando Lorenzo Baldassarri e Alberto Surra, chiudendo in una convincente quinta posizione.
Più difficile invece la Tissot Superpole Race, terminata al 13° posto, risultato che lo ha costretto a partire dall’11ª casella in Gara 2, dove però è riuscito a recuperare fino all’ottavo posto.
Per Bassani si tratta del primo round con due piazzamenti in top 8 dai tempi di Portimão, segnale concreto di un feeling ritrovato con la moto.
Bayliss torna protagonista dopo il difficile weekend ungherese
Buone notizie anche per Oli Bayliss (PTR Triumph Factory Racing), tornato competitivo dopo il complicato round ungherese, condizionato da una caduta e da una contusione al gomito che lo avevano costretto a saltare Gara 2.
A Most l’australiano è apparso decisamente più in forma:
- 6° posto in Gara 1, secondo miglior risultato stagionale
- Gara 2 combattuta fino all’ultimo giro
Partito ottavo, Bayliss ha vissuto una corsa intensa, inizialmente superato dall’indonesiano Aldi Mahendra, prima di inserirsi in un acceso duello con il compagno di squadra Tom Booth-Amos e Lucas Mahias (GMT94 Yamaha).
L’ultimo giro si è rivelato decisivo, con le cadute degli avversari che hanno permesso al figlio d’arte australiano di tornare nelle posizioni che contano e ritrovare fiducia.
Ieraci fa la storia: primo podio Triumph nel WorldSPB
La nota più positiva del weekend ceco arriva però da Bruno Ieraci (CM Triumph Factory Racing), autore di un risultato storico per il marchio britannico.
A Most, il pilota italiano ha infatti regalato a Triumph il primo podio nel WorldSPB, confermando il potenziale crescente del progetto.
Dopo l’ottavo posto in Gara 1, Ieraci ha conquistato il giro veloce, assicurandosi così la pole position per Gara 2.
La domenica è stata ricca di colpi di scena: in più occasioni il pilota italiano si è trovato in quarta posizione, riuscendo però a reagire e riportarsi al comando della corsa.
Nel finale, Antonio Torres (Team ProDina Kawasaki XCI) ha provato a strappargli il risultato, ma Ieraci ha resistito conquistando il primo podio della carriera nella categoria e scrivendo una pagina importante nella storia del team.
Il weekend di Most ha dunque raccontato molto più delle sole battaglie per il titolo: tra rilanci, ritorni e risultati storici, il mondiale Superbike 2026 continua a offrire storie capaci di emergere anche lontano dai riflettori principali.
Ph: SBK
















