Roma, 17 febbraio 2026 – La Federazione Motociclistica Italiana compie un nuovo e significativo passo nel percorso di sviluppo e promozione del motociclismo, annunciando la nascita della rete delle Scuole di Motociclismo Certificate FMI – settore Velocità. Un progetto strutturato e ambizioso che punta a mettere al centro metodo, qualità e sicurezza, offrendo a bambini e ragazzi un accesso guidato e professionale alla pratica su pista.
Dopo il consolidamento dell’esperienza nell’offroad, la Federmoto amplia ora il proprio raggio d’azione anche alla Velocità, con l’obiettivo di creare un sistema riconoscibile, affidabile e diffuso su tutto il territorio nazionale.
Un progetto condiviso per formare il futuro

Il primo incontro ufficiale si è svolto presso la sede federale di Roma, con la partecipazione delle Scuole già certificate e di nuove realtà interessate ad avviare il percorso di riconoscimento. Un momento di confronto concreto e costruttivo, durante il quale sono stati definiti standard comuni, obiettivi condivisi e una visione chiara: rendere l’ingresso nel motociclismo su pista più semplice, immediato e soprattutto sicuro.
La rete nasce con un obiettivo preciso: offrire un punto di riferimento unico per famiglie e giovani appassionati. La certificazione FMI diventa così garanzia di qualità, grazie a criteri tecnici chiari, formatori qualificati e un percorso didattico strutturato.
Tra i principali vantaggi del sistema rientrano:
- il supporto diretto dei Tecnici FMI e il loro bagaglio di competenze;
- importanti coperture assicurative;
- sostegno in ambito comunicativo e promozionale;
- standard elevati di sicurezza e organizzazione.
- Presenze istituzionali e visione strategica
All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti federali, a conferma della centralità del progetto per la crescita del movimento. Tra questi il Coordinatore della Direzione Tecnica Raffaele Prisco, il Coordinatore della Direzione Sportiva Simone Folgori, i Consiglieri Federali Alessandro Maccioni e Armando Sponga (rispettivamente anche Coordinatore e membro della Commissione Sviluppo Attività Sportive), il Responsabile Minimoto e CIV Junior Marzio Leoncini, il Direttore Tecnico Velocità Roberto Sassone e il Tecnico FMI Velocità Livio Bellone.
Un segnale forte: la formazione rappresenta la base strategica su cui costruire il futuro del motociclismo italiano.
Un progetto aperto ai Moto Club
La rete delle Scuole di Motociclismo Certificate FMI è un progetto dinamico e in continua evoluzione. Qualsiasi Moto Club potrà richiedere informazioni e avviare l’iter per ottenere la certificazione, entrando così a far parte di un sistema strutturato e riconosciuto a livello nazionale.
Nei prossimi mesi sarà pubblicato l’elenco ufficiale delle Scuole aderenti, mentre per candidature e dettagli è già possibile contattare la Federazione all’indirizzo dedicato.
Le parole del Presidente Copioli
Il Presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato la portata dell’iniziativa:
“Il nostro impegno nella diffusione e promozione del Motociclismo non si ferma mai. Con l’iniziativa nella Velocità della rete delle Scuole di Motociclismo Certificate puntiamo a facilitare sempre di più l’accesso al nostro mondo per bambini e famiglie, in modo tale da creare una base sempre più ampia di appassionati e praticanti, che possa quindi garantire il miglior futuro possibile al nostro sport”.
Sulla stessa linea il Coordinatore della Direzione Tecnica FMI Raffaele Prisco:
“Siamo molto soddisfatti della risposta avuta dalle varie realtà presenti all’incontro. Crediamo che il ruolo delle Scuole certificate, come centro di aggregazione e promozione della disciplina sul territorio, sia centrale. Tutto unito alla presenza di formatori adeguati e altissimi standard di sicurezza, elementi che come FMI contribuiremo a fornire”.
Formazione, sicurezza e futuro
Con la nascita della rete nella Velocità, la Federazione consolida un modello che punta a formare non solo piloti, ma giovani sportivi consapevoli, preparati e inseriti in un contesto tecnico di alto livello.
Un investimento sul vivaio che guarda lontano: perché il futuro del motociclismo italiano passa, prima di tutto, dalla qualità della formazione.

















