Il 10 e 11 ottobre il Fast Cross cambia volto e torna con una formula diurna distribuita su due giornate. Triple Crown, sfide 1VS1 e un tracciato rinnovato accompagneranno un confronto internazionale che avrà in Jeffrey Herlings e Cooper Webb due dei protagonisti più attesi.
Arsago Seprio è pronta a riaccendere i motori. Nel weekend del 10 e 11 ottobre il Fast Cross tornerà sulla scena con un’edizione profondamente rinnovata, a cominciare dall’abbandono della formula “by Night” in favore di un programma diurno articolato su due giornate. Una scelta che amplia gli spazi dedicati alla competizione e costruisce un fine settimana nel quale spettacolo e confronto tecnico saranno affidati a un parterre di livello internazionale.
Il richiamo principale arriva inevitabilmente dalla classe PRO. Dietro il cancelletto sono annunciati alcuni dei nomi più importanti del motocross mondiale, con Jeffrey Herlings e Cooper Webb chiamati a interpretare una sfida dal forte significato sportivo: due campioni cresciuti in contesti differenti, espressione rispettivamente della scuola europea e americana, sul terreno particolare e selettivo del Fast Cross.
Sabato tra prove, 1VS1 e Super Pole
Il programma scatterà sabato con le prove libere della mattinata. Nel pomeriggio entreranno nel vivo i primi confronti 1VS1 riservati ai Mini, prima che l’attenzione si sposti sui big con l’attesa Super Pole.
A completare la prima giornata sarà la Last Chance Qualifier, ultimo passaggio utile per guadagnarsi un posto nella fase decisiva della manifestazione.
Domenica il ritmo aumenterà ulteriormente. Dopo i warm-up mattutini entrerà in scena una delle novità più significative dell’edizione 2026: il Triple Crown, formula che sostituisce la tradizionale manche unica attraverso tre Main Event consecutivi.
Ad aprire saranno i Mini Fast 85, seguiti dalle 125 e quindi dalla classe PRO Open, nella quale si confronteranno 450 e 250. Alle 11:50 scatterà il primo Triple Crown, mentre alle 14:00 è prevista la cerimonia d’apertura.
Venti minuti più tardi spazio a uno degli appuntamenti più attesi, l’1VS1 OMEC Fast Challenge della classe regina. Dopo l’ultima finale dedicata ai Mini, il programma raggiungerà il proprio momento decisivo alle 16:30 con il Triple Crown Main Event, dal quale uscirà il nuovo King of Fast Cross.
Herlings contro Webb, ma la lista dei pretendenti è lunga
Il confronto tra Jeffrey Herlings e Cooper Webb rappresenta soltanto la punta di un elenco di partecipanti costruito con ambizioni da grande evento internazionale.
Herlings arriverà ad Arsago Seprio dopo la conquista del titolo MXGP 2026, il sesto mondiale della propria carriera, con l’obiettivo di trasferire anche sul particolare terreno del Fast Cross la velocità e la concretezza mostrate durante la stagione.
Di fronte troverà Webb, tre volte campione Supercross 450, capitano della formazione statunitense al Motocross delle Nazioni di quest’anno e terzo nel campionato indoor 2026. Il confronto tra i due offre al Fast Cross uno dei temi tecnicamente più interessanti dell’intero weekend.
Tra i piloti chiamati a inserirsi nella lotta ci sarà anche Tom Vialle, quarto assoluto nel Mondiale MXGP e già due volte campione del mondo MX2, oltre che vincitore di due titoli nel Supercross 250 East Coast.
La presenza francese sarà rafforzata da Cedric Soubeyras, vincitore del Fast Cross 2024 e quindi già perfettamente consapevole delle caratteristiche richieste dal tracciato di Arsago Seprio.
Adamo guida la pattuglia italiana
L’Italia affiderà una parte importante delle proprie ambizioni ad Andrea Adamo. Campione del mondo MX2 nel 2023, il siciliano ha concluso la stagione d’esordio nella classe regina con il quinto posto finale, inserendosi rapidamente tra i riferimenti della 450.
Al suo fianco sono annunciati Alberto Forato e Mattia Guadagnini, entrambi intenzionati a non mancare all’appuntamento nonostante gli acciacchi affrontati durante la stagione.
Da seguire anche Jan Pancar, campione italiano Pro Prestige MX1 2026, mentre Maddii Racing Honda – ABF Italia sarà presente con il proprio schieramento, nel quale figurano Nicolò Alvisi e Maxime Grau.
Un’altra storia da osservare sarà quella di Liam Everts. Il belga, quarto nel Mondiale MX2, arriverà su un terreno che porta con sé un’importante memoria familiare: suo padre Stefan riuscì infatti a vincere ad Arsago Seprio in due occasioni, nel 1993 e nel 1999.
MXJ85 e MXJ125: i giovani nello stesso format dei campioni
Il Fast Cross continuerà a riservare uno spazio significativo ai giovani delle categorie MXJ85 e MXJ125, chiamati a confrontarsi utilizzando lo stesso format previsto per i top rider.
Una scelta che aumenta il valore sportivo dell’esperienza: per i protagonisti delle categorie giovanili non si tratterà soltanto di gareggiare davanti a un pubblico importante, ma di affrontare dinamiche e pressioni molto vicine a quelle riservate ai campioni internazionali.
Tra i nomi da seguire ci saranno i fratelli Edoardo e Pietro Riganti, già capaci di imporsi nelle rispettive categorie nel biennio 2023-2024 e pronti a tornare ad Arsago con l’obiettivo di lasciare nuovamente il segno.
Cambia il Fast Cross: nuovo start e circuito rivisto
Le novità dell’edizione 2026 riguarderanno direttamente anche il terreno di gara.
Il circuito FAST CROSS, sviluppato sui suoi 1.300 metri, presenterà un nuovo cancelletto di partenza collocato nella parte alta dell’impianto e predisposto per accogliere 30 piloti. Una modifica destinata ad avere un peso concreto soprattutto nelle concitate fasi iniziali delle gare.
Cambierà anche una delle sezioni caratteristiche del tracciato: le whoops lasceranno spazio a una serie di doppi salti con doppie traiettorie, soluzione che offrirà ai piloti più possibilità interpretative e potrà creare differenti linee d’attacco.
A completare il disegno ci sarà un rettilineo di 90 metri con una sezione di wave, ulteriore elemento tecnico all’interno di un circuito che dovrà conciliare velocità, spettacolo e possibilità di confronto ravvicinato.
Con il Triple Crown e le sfide 1VS1, la capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni della pista e alle diverse situazioni di gara potrebbe diventare uno degli elementi decisivi. Non basterà quindi il puro riferimento sul giro: partenze, scelta delle traiettorie, continuità e gestione delle tre finali saranno componenti centrali nella corsa al titolo di King of Fast Cross.
Il paddock si apre al pubblico
Il programma non si esaurirà con l’attività agonistica. Durante il weekend saranno organizzati diversi Public Meeting nell’area Meet & Greet, con sessioni autografi e occasioni d’incontro tra il pubblico e i protagonisti della manifestazione.
Tornerà inoltre il Freestyle, con le esibizioni dedicate agli specialisti della disciplina, mentre la musica live accompagnerà i diversi momenti del fine settimana.
Arsago Seprio prepara così un Fast Cross differente nella formula ma fedele alla propria identità. Due giornate, un circuito rivisto, un format più articolato e soprattutto un gruppo di piloti capace di mettere a confronto esperienze e scuole motociclistiche diverse. Il 10 e 11 ottobre il cronometro tornerà a essere il giudice: alla fine, soltanto uno potrà lasciare Arsago con il titolo di King of Fast Cross 2026.






