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Mototurismo: l’Italia conquista la 30ª vittoria al Rally FIM e mette la “terza stella”

Naxos (Grecia), 27 maggio 2026 – Il mototurismo italiano continua a scrivere pagine di storia internazionale. L’Italia ha conquistato la sua 30ª vittoria assoluta al Rally FIM, il più importante evento turistico motociclistico mondiale, disputato quest’anno sull’isola greca di Naxos, nelle Cicladi.

Un successo dal valore simbolico enorme, che vale la metaforica “terza stella” per il motociclismo turistico tricolore e conferma il dominio azzurro nella manifestazione: si tratta infatti della settima vittoria nelle ultime otto edizioni, un trend che testimonia la forza organizzativa e la passione del movimento motociclistico italiano.

La prima affermazione dell’Italia risale addirittura al 1950, a dimostrazione di una tradizione consolidata e di un legame profondo tra i motociclisti italiani e il Rally FIM.

Duecento motociclisti italiani protagonisti in Grecia

A rappresentare il nostro Paese a Naxos sono stati 200 motociclisti italiani, giunti da ogni parte della Penisola per vivere un’esperienza fatta di viaggio, aggregazione e scoperta del territorio.

Dopo la cerimonia inaugurale di domenica 24 maggio, il lunedì è stato dedicato all’escursione motociclistica sull’isola. I partecipanti si sono cimentati in una suggestiva caccia al tesoro in moto, attraversando alcuni dei luoghi più caratteristici e panoramici dell’isola greca.

La manifestazione è poi entrata nel vivo con le premiazioni degli Interclub, dominate ancora una volta dai rappresentanti italiani.

Dominio azzurro: vittoria assoluta e 13 Challenge conquistati

Il momento più atteso è arrivato martedì con la tradizionale Parata delle Nazioni, che ha visto sfilare motociclisti provenienti da tutto il mondo nel centro cittadino di Naxos, trasformato per un giorno in un grande villaggio internazionale delle due ruote.

In serata, l’Italia ha letteralmente dominato le premiazioni, conquistando non solo il trofeo assoluto del Rally FIM 2026, ma anche 13 Challenge su 15 disponibili, riconoscimenti assegnati ai Moto Club e alle Federazioni distintesi in diversi ambiti della manifestazione.

A completare il podio finale del Rally FIM sono state Francia e Svezia, rispettivamente seconda e terza classificata.

Sicurezza stradale: donati 200 caschi sull’isola

Tra i momenti più significativi dell’evento anche un’importante iniziativa sociale legata alla sicurezza stradale.

Grazie alla collaborazione tra organizzatori e Polizia Locale, durante i giorni del Rally sono stati donati 200 caschi a motociclisti e scooteristi dell’isola, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza della protezione individuale e della sicurezza sulle due ruote.

Copioli: “Il mototurismo italiano è un punto di riferimento internazionale”

Grande soddisfazione nelle parole del presidente FMI, Giovanni Copioli, che ha sottolineato il valore sportivo e culturale del risultato ottenuto:

“Il mototurismo italiano si conferma come punto di riferimento a livello internazionale. Essere parte della storia è importante, ma ciò che conta davvero è continuare a coinvolgere sempre più appassionati nelle nostre attività. L’ampia partecipazione al Rally FIM rappresenta qualcosa che va oltre il successo sportivo: dimostra quanto il turismo motociclistico sia alimentato da una passione autentica e rappresenti una vera risorsa per il territorio.”

Sulla stessa linea anche il vicepresidente FMI e coordinatore della Commissione Turistica, Rocco Lopardo, che ha evidenziato il forte legame emotivo tra motociclisti e manifestazione:

“Conquistare 30 vittorie al Rally FIM è un’emozione speciale. Per molti motociclisti questo appuntamento è una tradizione che dura da anni, un’occasione per creare amicizie e vivere pienamente la passione per il viaggio in moto. Questo traguardo appartiene sia ai partecipanti storici sia ai nuovi Moto Club italiani che hanno scelto di mettersi in gioco. Posso anticipare che questo 30° successo sarà celebrato anche nel corso dell’anno.”

Con la vittoria di Naxos, il mototurismo italiano conferma ancora una volta il proprio ruolo da protagonista assoluto sulla scena internazionale, dimostrando come la passione per le due ruote possa trasformarsi in un potente strumento di aggregazione, promozione territoriale e cultura del viaggio.