Avvio incoraggiante per Danilo Petrucci nel primo round del Superbike World Championship 2026, andato in scena sullo storico tracciato del Phillip Island Grand Prix Circuit. Il pilota ternano, al debutto con il team ufficiale ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team, ha chiuso il fine settimana australiano con sensazioni positive, pur consapevole del margine di miglioramento ancora presente.

Reduce da una preseason limitata e impegnato nell’adattamento alla nuova BMW M 1000 RR, Petrucci ha raccolto punti importanti in tutte le gare lunghe, dimostrando solidità e capacità di gestione in condizioni particolarmente complesse.

Alla ricerca della velocità

Scattato dalla sesta casella in Gara 1, Petrucci ha tagliato il traguardo in decima posizione, risultato replicato anche nella Tissot Superpole Race della domenica mattina. In Gara 2, disputata sotto una pioggia battente e con visibilità ridotta al minimo, il ternano è stato protagonista di un acceso duello con il compagno di squadra Miguel Oliveira, concluso con un sesto posto finale.

A fine giornata, Petrucci ha analizzato così il weekend:

“Stamattina abbiamo provato a lottare con i migliori ma ci serve ancora maggiore velocità in alcune curve. Avrebbe potuto andare meglio ma alla fine è tutta esperienza. La gara del pomeriggio è stata molto difficile, specialmente all’inizio. Non vedevo nulla ed ero praticamente in modalità sopravvivenza. Alla fine abbiamo portato a casa punti importanti. Sono abbastanza soddisfatto del weekend ma voglio fare meglio”.

Parole che fotografano un fine settimana costruito più sulla concretezza che sulla prestazione pura, in attesa di trovare quel passo necessario per inserirsi stabilmente nel gruppo di testa.

Intesa crescente con il team

Il Round australiano ha visto Oliveira salire all’ottavo posto in classifica generale e Petrucci al decimo. Posizioni che entrambi considerano migliorabili, soprattutto su un tracciato tradizionalmente poco favorevole alla BMW.

Fondamentale, in ottica futura, l’armonia che si respira all’interno del box. Petrucci ha sottolineato l’ottimo clima di lavoro e la sintonia tecnica con il compagno di squadra:

“Ho ottime sensazioni con il team. Loro conoscono la moto molto meglio di me e stiamo lavorando bene in una bella atmosfera. In Gara 2 sarebbe stato facile commettere un errore, quindi siamo felici dei risultati. Io e Miguel siamo su livelli simili e vediamo le stesse cose sulla moto. Sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare”.

Con un test in programma prima del secondo round, il lavoro sulla M 1000 RR proseguirà per colmare il gap nelle curve dove attualmente manca velocità. L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare un weekend solido in un punto di partenza per lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.

Per Petrucci e BMW, il 2026 è appena iniziato. Ma le basi per crescere ci sono tutte.

Ph:SBK