Weekend dai due volti per Jaume Masia nel Round d’Australia del Supersport World Championship, andato in scena al Phillip Island Grand Prix Circuit. Se Gara 1 ha certificato la superiorità dello spagnolo, Gara 2 ha invece rimescolato completamente le carte a causa delle condizioni meteo variabili e di una scelta gomme rivelatasi decisiva.
Dominio totale in Gara 1
Il pilota dell’Orelac Racing VerdNatura ha costruito il successo fin dalle prime battute del weekend. Masia aveva infatti chiuso al comando tutte e quattro le sessioni dei Test Ufficiali, per poi confermarsi il più veloce anche in FP1 e in Tissot Superpole, sempre davanti a Oli Bayliss.
Scattato dalla pole, Masia ha preso la testa della corsa sin dal via, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Dopo aver contenuto la pressione iniziale di Can Oncu e Tom Booth-Amos, lo spagnolo ha progressivamente allungato: quasi un secondo di margine al terzo giro, oltre due secondi al quarto, fino ai 5”521 rifilati sotto la bandiera a scacchi a Philipp Oettl.
“Sono davvero felice della mia prestazione. È stata una gara strana, non me lo sarei aspettato. Sapevo di avere un ottimo passo e ho semplicemente voluto concentrarmi sulla mia gara. Non mi aspettavo questo gap”, ha dichiarato Masia. “Curva dopo curva ho provato ad essere perfetto ovunque”.
Una vittoria netta, la terza nel Mondiale Supersport, arrivata al termine di una gara condotta con autorità dall’inizio alla fine.
Gara 2: la scelta gomme cambia tutto
Forte del passo mostrato tra test e Gara 1, Masia si presentava come grande favorito anche per la seconda manche. Tuttavia, la pioggia caduta prima del via ha reso la scelta degli pneumatici determinante.
Lo spagnolo ha optato per le gomme da bagnato, ma con l’asfalto in rapido miglioramento la scelta corretta si è rivelata quella delle slick. Dopo otto giri Masia è stato costretto a rientrare ai box per il cambio gomme, compromettendo definitivamente la sua gara e chiudendo in decima posizione.
A sfruttare al meglio la situazione sono stati Aldi Mahendra, autore di una rimonta clamorosa dall’ultima alla prima posizione in poco più di un giro e mezzo, e il compagno di squadra Albert Arenas, entrambi del team AS BLU CRU Racing Team.
Un segnale forte per il campionato
Nonostante l’epilogo complicato di Gara 2, il weekend australiano ha lanciato un messaggio chiaro: Masia ha velocità, passo e controllo per essere uno dei riferimenti della stagione 2026.
La gestione delle variabili – meteo in primis – sarà cruciale in un campionato lungo e competitivo. Ma se la performance di Gara 1 è un indicatore, lo spagnolo ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella corsa al titolo.
Ph: SbK

















