Un podio che vale più di una semplice top three. Al Phillip Island Grand Prix Circuit, Alvaro Bautista conquista il suo 129° podio nel WorldSBK e il primo da pilota indipendente con il Barni Spark Racing Team, chiudendo con il sorriso un weekend iniziato in salita. Dopo la caduta di Gara 1, Bautista reagisce e centra il terzo posto in Gara 2 sotto la pioggia.
Lo spagnolo, passato quest’anno dalla struttura ufficiale Ducati al team guidato da Marco Barnabò, ha dimostrato resilienza e capacità di adattamento in un contesto tecnico completamente nuovo.
Un sabato complicato
Il fine settimana australiano non era partito nel migliore dei modi. Già nei test ufficiali Bautista aveva chiuso intorno alla top ten, mentre il compagno di squadra Yari Montella si era mostrato più competitivo.
In Tissot Superpole lo spagnolo ha ottenuto il 12° tempo, e in Gara 1 la sua corsa si è conclusa prematuramente al secondo giro.
“Purtroppo ho commesso un errore – ha spiegato –. Ho toccato la leva del cambio in curva 11 e la moto mi ha spinto via. Non mi era mai successo prima, ma è successo. Stavamo lavorando sull’elettronica e avevamo visto del potenziale”.
La reazione: passo gara e podio sul bagnato
La domenica ha raccontato un’altra storia. Settimo nella Superpole Race dopo essere partito 12°, Bautista ha mostrato un passo convincente, lasciando intravedere margini per lottare stabilmente per il podio.
In Gara 2, disputata sul bagnato, l’esperienza ha fatto la differenza. Dopo un avvio complicato, condizionato dalla scarsa visibilità per l’acqua sollevata dai piloti davanti, lo spagnolo ha trovato progressivamente ritmo e feeling, rimontando fino alla terza posizione.
“In Gara 2 è stata una lotteria. Nei primi giri ho fatto fatica, non vedevo nulla. Poi ho iniziato a sentire meglio la moto e ho trovato il mio passo. Un terzo posto è un bel modo per chiudere il weekend”.
Nuovo progetto, nuove sfide
Dopo quattro stagioni con il team ufficiale Ducati – culminate con i titoli mondiali 2022 e 2023 – Bautista ha iniziato nel 2026 un nuovo capitolo tecnico con la Ducati Panigale V4 R del team Barni, affiancato dal nuovo capotecnico Luca Minelli.
Un cambiamento importante, che richiede tempo e sviluppo.
“Non è stato facile. Moto nuova, team nuovo, pochi test. Su una pista così particolare abbiamo lavorato sia sulla moto sia sulla mia guida. Ogni volta che siamo scesi in pista abbiamo fatto un passo avanti. Sono orgoglioso di aver regalato questo podio al mio team dopo l’errore di sabato”.
Sguardo a Portimão
Il prossimo appuntamento è lontano nel calendario, ma il podio australiano rappresenta una base solida su cui costruire.
“Portimão è lontana, ma grazie ai dati raccolti non partiremo da zero come qui”.
Con esperienza, metodo e determinazione, Bautista ha già lanciato il primo segnale della sua nuova avventura: anche da indipendente, resta uno dei protagonisti assoluti del WorldSBK.
















