Andrea Verona arriva al round conclusivo da leader dell’Assoluta, ma Freeman e Pichon restano in piena corsa. Due giornate, 350 chilometri e numerosi campionati ancora da decidere nel gran finale organizzato dal Moto Club Artiglio.
Fabriano è pronta a diventare il centro dell’enduro italiano. Sabato 26 e domenica 27 settembre gli Assoluti d’Italia e la Coppa Italia Enduro affronteranno infatti l’ultimo appuntamento della stagione 2026, un doppio confronto che metterà in palio buona parte dei titoli ancora senza padrone.
A curare la regia del fine settimana sarà il Moto Club Artiglio, chiamato a gestire un programma particolarmente consistente: sette giri complessivi, quattro nella giornata di sabato e tre domenica, per circa 50 chilometri ciascuno e un totale nell’ordine dei 350 chilometri.
Tre le prove speciali previste lungo ogni tornata: l’Extreme Test, il Cross Test 24MX e, dopo il controllo orario, l’Enduro Test Honda Red Moto. Prima della gara vera e propria ci sarà però spazio per l’ultimo Super Special Test della stagione, il prologo in programma venerdì 25 settembre indicativamente alle 17.00 sull’Extreme Test.
Verona difende la leadership dell’Assoluta
Il riferimento della classifica Assoluta resta Andrea Verona, già campione italiano 450 e leader con 121 punti. Il pilota Red Bull KTM Factory Racing ha costruito la propria posizione attraverso la vittoria ottenuta nella prima giornata di Caltanissetta e soprattutto grazie a una continuità che gli ha permesso di raccogliere anche tre secondi posti.
Alle sue spalle il margine non consente però calcoli prematuri. Brad Freeman, Beta Factory e Moto Club Sebino Camuno, segue a quota 109 dopo aver conquistato due successi stagionali, mentre Zach Pichon, TM Boano Factory, è terzo con 106 punti.
Il francese rappresenta uno dei casi più interessanti dell’intero campionato: quattro vittorie, più di chiunque altro tra i diretti contendenti, ma anche i due pesanti zeri raccolti a Pomarance. Una combinazione che racconta bene quanto equilibrio tra velocità e continuità abbia caratterizzato la corsa al titolo.
Con Steve Holcombe assente, anche Nathan Watson, quinto con 88 punti, proverà a sfruttare Fabriano per risalire ulteriormente la graduatoria.
Scardina e Cavallo a un passo dal titolo
Nella Classe A, riservata alle 125, Pietro Scardina arriva al gran finale con un percorso senza sbavature: otto vittorie in altrettante gare e 160 punti. Il pilota TM Costa Ligure potrebbe chiudere i conti già sabato.
Alle sue spalle resta invece aperta la corsa alle posizioni d’onore. Riccardo Pasquato, Fantic Factory, occupa il secondo posto con 122 punti, mentre Simone Cagnoni, KTM Pro Racing, segue a quota 111.
Molto più incerta la Classe B, 250 2T. Alberto Elgari guida con 152 punti e sei vittorie, ma Manolo Morettini resta agganciato a quota 134 e Lorenzo Macoritto, reduce dall’impegno nel Campionato Europeo in Spagna, è terzo con 124. Ventotto punti racchiudono i primi tre, con quaranta ancora disponibili: uno scenario che lascia aperta ogni combinazione.
Percorso perfetto anche per Matteo Cavallo in Classe C. Il portacolori TM Boano Factory ha firmato otto successi su otto e può puntare a trasformare già sabato il proprio dominio stagionale nel titolo italiano.
Dietro di lui la situazione è speculare: Nicola Salvini e Davide Mei arrivano a Fabriano appaiati a 128 punti. Per entrambi il finale marchigiano sarà quindi un confronto diretto per la seconda posizione.
Lesiardo-Bernardini, diciotto punti per decidere la 250 4T
Tra i confronti più attesi c’è quello della Classe D, 250 4T. Morgan Lesiardo, Triumph Racing Italia, è al comando con 157 punti, diciotto in più rispetto ai 139 di Samuele Bernardini, Honda Racing Red Moto.
Un margine importante ma non ancora definitivo considerando il doppio appuntamento conclusivo.
Alle loro spalle Samuli Boano, TM Costa Ligure, occupa la terza posizione con 112 punti, mentre Federico Trabucco, KTM 3G Factory Team, resta abbastanza vicino da poter puntare al podio finale di categoria.
Nella 450 il titolo di Andrea Verona è invece già al sicuro dopo essere stato conquistato a Pianello Val Tidone. Resta apertissimo il duello per la seconda posizione: Thomas Oldrati arriva a Fabriano con 120 punti, appena uno in più di Matteo Pavoni, fermo a 119. Un confronto nel quale ogni speciale può cambiare l’ordine della classifica.
Junior: Cristino e Verzeroli divisi da tre punti
Ancora più sottile il margine nella Junior. Kevin Cristino conserva la leadership con 140 punti, ma Manuel Verzeroli è ormai arrivato a quota 137.
Tre punti dopo un’intera stagione significano che Fabriano sarà, di fatto, una finale senza margine di gestione.
Attenzione anche a Valentino Corsi, terzo con 119 punti e ancora matematicamente inserito nella battaglia per le posizioni di vertice.
Situazione altrettanto interessante tra gli Stranieri, dove la sfida coinvolge direttamente due piloti Beta Factory. Brad Freeman comanda con 124 punti davanti al compagno Nathan Watson, secondo a 112. A soli due punti dall’inglese c’è però Zach Pichon, pronto a inserirsi nel confronto.
Moto Club e Team Indipendenti: anche le squadre si giocano tutto
Non saranno soltanto i piloti a correre con la classifica in mente.
Tra i Moto Club, Lago d’Iseo guida con 448 punti davanti al Gruppo Sportivo Fiamme Oro, secondo a 420, e al Gaerne, terzo con 416.
Margini contenuti anche nella graduatoria riservata ai Team Indipendenti. Honda Racing Red Moto si presenta al comando con 380 punti, seguita dal Team Diligenti Racing a 350 e da NSA Motors Racing Team a 349.
Numeri che trasformano ogni piazzamento dei rispettivi piloti in un risultato potenzialmente decisivo per la classifica collettiva.
Coppa Italia: Cervetto e Azzola già campioni, tutto aperto nelle altre categorie
Anche la Coppa Italia arriverà a Fabriano con numerosi verdetti ancora da scrivere.
Due categorie hanno già trovato il proprio vincitore: Cristian Cervetto ha conquistato la Senior, mentre Roberto Azzola ha messo al sicuro la Veteran.
Nelle altre classifiche la situazione rimane decisamente più fluida.
Davide Cabass guida con 140 punti dopo aver dovuto recuperare lo zero della prima prova di Caltanissetta. Gabriele Mascaro segue a 114, mentre Jeremy Boano occupa il terzo posto con 97 punti. La presenza di piloti come Nicolò Mancinelli e Duccio Giraldi potrebbe inoltre modificare gli equilibri nella distribuzione dei punti.
Nella Junior Michele Casartelli parte dalla prima posizione con 128 punti. Mattia Ferrari è secondo a 102, mentre Samuele Martinelli occupa il terzo posto con 91.
Il titolo Senior è già nelle mani di Cervetto, leader con 149 punti, ma dietro di lui il confronto resta apertissimo: Paolo Facchinetti ha 98 punti, appena uno in più di Alessandro Radice.
Major, Veteran e Femminile: gli ultimi incroci
Nella Major Stefano Stanchieri arriva all’ultimo doppio round con 137 punti. Il principale rivale è Mirco Giorgini, distante dodici lunghezze e reduce dalla doppia affermazione di Pianello Val Tidone.
Con quaranta punti ancora disponibili, la partita resta aperta. Giorgini può inoltre concentrarsi sull’attacco considerando che Agostino Volpi, terzo, paga 27 punti nei suoi confronti.
Nella Veteran il titolo appartiene già a Roberto Azzola, primo con 154 punti e sei successi stagionali. L’assenza tra gli iscritti di Andrea Fesani, attualmente secondo con 114 punti, può invece modificare la composizione del podio.
Roberto Tassano, terzo a quota 92, avrà l’occasione di guadagnare terreno, ma dovrà controllare Andrea Traini, quarto con appena un punto di ritardo.
Percorso perfetto fin qui nella Femminile per Sara Traini, leader con 160 punti grazie a otto vittorie. Aurora Pittaluga resta seconda con 132, davanti a Vanessa Cristini, terza a 116.
La Coppa FMI, infine, propone un altro confronto ancora da definire. Pierpaolo Mosca, sei volte vincitore nel corso della stagione, comanda con 137 punti. Matteo Ferrari insegue a 114, mentre Gabriel Grassi è terzo con 96.
Fabriano pronta alla sfida finale
Il paddock ha iniziato ad animarsi già nella giornata di mercoledì, con i piloti impegnati nelle ricognizioni delle prove speciali. Le operazioni preliminari scatteranno venerdì 25 settembre alle 13.00, prima del prologo previsto nel pomeriggio.
Sabato la prima giornata di gara partirà alle 8.30.
Dopo una stagione costruita attraverso terreni, condizioni e interpretazioni tecniche differenti, a Fabriano non ci sarà più spazio per recuperare. Tra Assoluta, classi, Coppa Italia e classifiche riservate alle squadre, gli ultimi 350 chilometri dell’anno stabiliranno chi potrà chiudere il 2026 con il titolo italiano in tasca.






