Il pilota Husqvarna domina ogni fase dell’FMI International Supercross Italy Series by 24MX. Joan Cros e Lorenzo Camporese completano il podio, mentre Julien Lebeau si impone nella SX Lites. Nel Campionato Italiano Dirt Bike brilla Riccardo Oldani.
Yuri Quarti ha trasformato la prima tappa dell’FMI International Supercross Italy Series by 24MX in una prova di forza senza concessioni. Sullo storico tracciato di Arsago Seprio, il pilota della Husqvarna numero 37 ha imposto il proprio ritmo fin dalle prove cronometrate, completando la serata con le vittorie nella Qualifying Race, nel Main Event, nella Supercampione e nella sfida uno contro uno.
Una supremazia costruita attraverso velocità, precisione e continuità, davanti a una concorrenza internazionale arrivata in Italia con ambizioni importanti. Alle spalle del pilota di Dalmine si sono stabilmente inseriti lo spagnolo Joan Cros, in sella alla Fantic, e Lorenzo Camporese su Kawasaki: un terzetto che ha occupato le prime tre posizioni nei momenti decisivi della serata e che lascia Arsago Seprio al comando della graduatoria di campionato.
Quarti detta il ritmo fin dalle cronometrate
I primi segnali erano arrivati durante le prove del sabato pomeriggio. Considerando i tempi dei due gruppi, Quarti aveva ottenuto la migliore prestazione assoluta, precedendo Cros di appena tre decimi. Camporese aveva chiuso con il terzo riferimento, a poco più di un secondo.
Nel Gruppo 1 il più rapido era stato Adrien Escoffier su Yamaha, seguito dai connazionali Enzo Gregori, anche lui su Yamaha, e Julien Lebeau su GASGAS, racchiusi in poco più di un secondo. Il tempo di Escoffier, tuttavia, era rimasto superiore a quello realizzato da Quarti nell’altro raggruppamento.
Dalle cronometrate in avanti, il portacolori Husqvarna non ha più ceduto la prima posizione. Dopo essersi imposto nella propria Qualifying Race, Quarti ha preso il controllo anche della finale, interpretando con lucidità le fasi iniziali e mantenendo un passo che gli avversari non sono riusciti a sostenere.
A incidere sulla corsa è stata anche l’uscita di scena di Escoffier. Il francese, vincitore della Qualifying Race del proprio gruppo, è caduto dopo due giri ed è stato costretto al ritiro, perdendo così la possibilità di inserirsi nella battaglia per il podio.
Quarti ha proseguito senza commettere errori, precedendo ancora una volta Cros e Camporese. Lo stesso ordine si è ripetuto nella Supercampione, disputata sulla distanza di dieci giri, confermando i valori tecnici emersi durante l’intero programma.
Lebeau firma la SX Lites
Per trovare il primo pilota francese nella classifica della finale Supercross-SX Lites bisogna scendere fino alla quarta posizione assoluta, occupata da Julien Lebeau. Il portacolori GASGAS ha conquistato il successo nella categoria SX Lites, precedendo lo spagnolo Nil Bussot su Husqvarna, quinto nella graduatoria combinata.
Lebeau si è confermato il riferimento della Lites anche nella Supercampione, conclusa al quinto posto assoluto. Davanti a lui ha recuperato terreno Enzo Gregori: soltanto nono nella finale, il pilota Yamaha ha trovato maggiore efficacia nell’ultima gara della serata, chiudendo quarto.
La sfida uno contro uno, riservata a otto concorrenti, ha offerto un ulteriore confronto diretto tra i protagonisti. Quarti ha raggiunto la manche decisiva contro Cros e ha completato il proprio percorso netto, aggiungendo un altro successo a una serata già dominata.
Passaggio conquista la LCQ per 42 millesimi
La Last Chance Qualifier ha proposto uno degli arrivi più serrati della notte. Davide Passaggio, su KTM, ha conquistato l’accesso alla finale imponendosi su Simone Manfredini per appena 42 millesimi.
Marco Fruet ha concluso al terzo posto, staccato di poco più di un secondo da Manfredini. Una gara breve ma estremamente combattuta, nella quale ogni errore avrebbe compromesso la possibilità di proseguire il programma.
Oldani è il riferimento assoluto del Dirt Bike

Accanto al Supercross, Arsago Seprio ha ospitato anche la prima prova del Campionato Italiano Dirt Bike, riservato alle moto elettriche. Ventidue i concorrenti al via, suddivisi nelle rispettive categorie.
Il pilota più veloce nell’arco delle tre gare è stato Riccardo Oldani su Talaria, nonostante l’impossibilità di prendere parte alle prove cronometrate con la propria moto.
Nel turno del pomeriggio, il miglior tempo era stato realizzato da Lorenzo Manuzzi su Talaria, davanti ad Alessio Baldini su Zeroxe, secondo a quattro decimi, e ad Alberto Fornari su Talaria.
Oldani ha però ribaltato i valori fin dalla prima manche. Alle 19:30 ha completato undici giri in 9’30”129, precedendo Baldini di 45 secondi. Fornari ha terminato terzo, a meno di un secondo dalla seconda posizione. Soltanto i primi tre sono riusciti a completare undici passaggi.
Il copione si è ripetuto in Gara 2, con Oldani ancora vincitore. Alle sue spalle si sono classificati Lorenzo Manuzzi e Fornari, in una manche nella quale sei piloti hanno raggiunto quota undici giri.
Nella terza frazione Oldani non è scattato nel migliore dei modi, ma ha recuperato progressivamente fino a tornare al comando. Il pilota Talaria ha completato la tripletta davanti a Fornari e Tomaso Giupponi. In questo caso, soltanto i primi due classificati sono riusciti a percorrere undici tornate.
Le classifiche di categoria
Nonostante Oldani sia risultato il più rapido in termini assoluti, il Campionato Italiano Dirt Bike assegna punti e posizioni all’interno delle singole classi.
Nella EVO, Alberto Fornari ha conquistato tre vittorie e il punteggio pieno di 75 punti. Alle sue spalle hanno concluso Samuele Manuzzi, con 66, e Giuseppe Vigani, con 58.
La Open L1 ha visto Lorenzo Manuzzi portarsi al comando con 72 punti, davanti a Ivan Negri, fermo a quota 25, ed Ettore Lovera con 20.
Riccardo Oldani ha dominato la Open L3, raccogliendo 75 punti. Tomaso Giupponi ha chiuso secondo con 64, mentre Alessio Baldini occupa la terza posizione con 60.
Nella Stock, Mattia Di Domenico su Talaria ha ottenuto il massimo bottino, precedendo Gabriele Racagni su SWM, secondo con 60 punti, e Giorgio Luppi su Qulbix, terzo a quota 58.
Sara Senini, già impegnata nel Campionato Italiano Enduro E-Bike, ha conquistato la Stock Femminile con 75 punti. Iris Tercon ha terminato la giornata in seconda posizione con 66.
Il campionato guarda già a Milano
La prova di Arsago Seprio ha aperto un calendario Supercross articolato su tre appuntamenti. Le due gare decisive si svolgeranno a novembre a Milano, nell’ambito di MotoLive durante EICMA.
Quarti raggiungerà l’appuntamento conclusivo da leader della classifica, con Cros e Camporese nelle immediate posizioni di rincalzo. Il risultato ottenuto sul tracciato del Fast Cross gli consegna un vantaggio importante, ma soprattutto certifica la solidità di una prestazione nella quale velocità pura e gestione della gara hanno viaggiato sullo stesso livello.
Tre sono anche le prove previste per il Campionato Italiano Dirt Bike. Dopo l’apertura di Arsago Seprio, i protagonisti delle moto elettriche torneranno in pista il 4 ottobre a Gorla, prima della finale in programma a EICMA.
Arsago ha dunque stabilito le prime gerarchie della stagione: Quarti ha lasciato agli avversari soltanto le posizioni d’onore, mentre Oldani ha indicato il riferimento assoluto tra le elettriche. A Milano spetterà agli inseguitori provare a riaprire due confronti cominciati sotto il segno di una netta superiorità.








