Il ritorno dello storico tracciato britannico premia il dominio dell’olandese in MXGP e la terza vittoria consecutiva dello spagnolo in MX2. Lucas e Sacha Coenen, entrambi condizionati dagli infortuni, vedono cambiare radicalmente la propria situazione in campionato.
FOXHILLS – GRAN BRETAGNA, 20 luglio 2026 – Ventisei anni dopo l’ultima apparizione nel Mondiale Motocross, Foxhills è tornata a occupare il centro della scena internazionale. Il circuito britannico non si è limitato a recuperare il fascino del proprio passato: ha inciso profondamente sull’equilibrio della stagione 2026, trasformando entrambe le classifiche iridate.
Sul fondo duro e tecnico della pista inglese, preparata con particolare attenzione per garantire possibilità di sorpasso e traiettorie differenziate, Jeffrey Herlings ha firmato una domenica perfetta in MXGP. Guillem Farres ha risposto con lo stesso risultato nella classe MX2, completando una rimonta che gli ha consegnato la nuova tabella rossa.
Il dodicesimo appuntamento stagionale ha quindi prodotto due vincitori netti e altrettante svolte iridate. Lucas Coenen ha lasciato Foxhills senza punti, mentre il fratello Sacha, in gara nonostante il problema alla clavicola, ha ceduto la leadership della MX2.
MXGP: Herlings domina ogni giro e riapre il Mondiale
Jeffrey Herlings ha costruito il proprio sesto successo stagionale attraverso due partenze impeccabili e una gestione senza cedimenti. L’olandese della Honda HRC Petronas ha conquistato entrambi i Fox Holeshot Award, guidando tutte le tornate disputate nelle due manche.
Una dinamica non così frequente nella carriera di un pilota abituato spesso a recuperare terreno dopo il via, ma che a Foxhills ha mostrato completezza tecnica, velocità e controllo.
In Gara 1, Herlings è scattato davanti al compagno di squadra Tom Vialle, con Tim Gajser rapidamente in seconda posizione. Il pilota sloveno ha mantenuto una pressione costante sul leader senza però trovare un punto realmente efficace per portare l’attacco.
Alle loro spalle, Romain Febvre ha dovuto inizialmente contenere Vialle. Il francese della Honda è rimasto nelle posizioni di vertice fino al quattordicesimo giro, quando un violento impatto sulla rampa di un salto ha compromesso la sua manche. Nonostante la moto pesantemente danneggiata, Vialle è riuscito a raggiungere il traguardo in quattordicesima posizione.
Herlings ha quindi vinto davanti a Gajser e Febvre, con Ruben Fernandez quarto dopo avere recuperato la posizione su Andrea Adamo.
Più complessa la giornata di Lucas Coenen. Partito dall’esterno dello schieramento in seguito al ritiro nella Qualifying Race del sabato, il leader del Mondiale non è mai riuscito a esprimere il proprio ritmo abituale. Dopo essere scivolato fuori dalla top ten, il belga si è ritirato in evidente difficoltà fisica.
Febvre ci prova, ma Herlings non concede aperture

Lo schema si è ripetuto in Gara 2. Herlings ha conquistato nuovamente il comando alla prima curva, seguito inizialmente da Vialle, poi superato da Gajser e Febvre.
Lucas Coenen ha tentato ancora una volta di prendere parte alla manche, ma al quarto giro è stato costretto a fermarsi per il dolore alla gamba. Il suo Gran Premio si è così concluso senza punti, riducendo drasticamente il margine accumulato in campionato.
Davanti, Herlings ha mantenuto una guida precisa sulle ripide salite e discese di Foxhills. Gajser e Febvre sono rimasti vicini per buona parte della gara, alimentando una pressione costante sul battistrada.
L’equilibrio per il podio è cambiato all’undicesimo giro, quando Gajser è caduto in una curva nella parte alta del tracciato, lasciando la seconda posizione a Febvre. Il francese ha provato a ricucire il distacco dal leader, chiudendo a soli 1”299, ma Herlings non ha commesso errori.
Con il secondo successo della giornata, “The Bullet” ha conquistato il 118° Gran Premio della carriera, il quinto sul suolo britannico. Il suo bottino di 50 punti lo porta ora a sole undici lunghezze da Lucas Coenen: 566 contro 555.
Un margine che cambia completamente il peso delle prossime gare e trasforma la trasferta di Loket in un passaggio già decisivo per la lotta al titolo.
«Sono molto soddisfatto di come ho guidato, ma non mi piace guadagnare cinquanta punti in questo modo», ha sottolineato Herlings, rivolgendo un pensiero al rivale infortunato. «Spero che Lucas possa tornare presto in salute e che potremo avere altre belle battaglie».
Febvre ritrova continuità, Gajser torna sul podio
Romain Febvre ha chiuso il weekend al secondo posto assoluto grazie a un terzo e un secondo posto. Il campione del mondo in carica ha confermato una progressione evidente, sia sul piano del ritmo sia nell’efficacia della Kawasaki.
Il distacco minimo accusato nella seconda manche rappresenta un’indicazione importante in vista di Loket e Lommel, due piste sulle quali il francese ritiene di potersi avvicinare ulteriormente alla vittoria.
Tim Gajser ha invece interrotto un’assenza dal podio che durava da circa tre mesi. Lo sloveno della Monster Energy Yamaha Factory MXGP ha concluso terzo assoluto a pari punti con Febvre, pagando la caduta di Gara 2 nel conteggio complessivo.
Ruben Fernandez ha completato una prova lineare con due quarti posti, precedendo Andrea Adamo, quinto in entrambe le manche. Il risultato consente allo spagnolo di superare l’italiano nella classifica mondiale.
Positivo anche il rientro di Jeremy Seewer con Venrooy KTM Racing. Lo svizzero ha terminato sesto assoluto nel fine settimana del suo trentaduesimo compleanno.
MXGP – Classifica assoluta del Gran Premio
- Jeffrey Herlings – Honda – 50 punti
- Romain Febvre – Kawasaki – 42
- Tim Gajser – Yamaha – 42
- Ruben Fernandez – Honda – 36
- Andrea Adamo – KTM – 32
- Jeremy Seewer – KTM – 27
- Kevin Horgmo – Honda – 25
- Jan Pancar – KTM – 24
- Maxime Renaux – Yamaha – 24
- Tom Vialle – Honda – 22
MXGP – Classifica mondiale dopo Foxhills
- Lucas Coenen – KTM – 566 punti
- Jeffrey Herlings – Honda – 555
- Romain Febvre – Kawasaki – 494
- Tim Gajser – Yamaha – 452
- Maxime Renaux – Yamaha – 392
- Ruben Fernandez – Honda – 378
- Andrea Adamo – KTM – 375
MX2: Farres firma il terzo successo consecutivo

Anche la MX2 ha trovato un dominatore assoluto. Guillem Farres ha conquistato entrambe le manche, completando il terzo Gran Premio consecutivo con il massimo punteggio.
Lo spagnolo del Triumph Racing Factory Team ha trasformato una fase di stagione già estremamente positiva nella conquista della leadership iridata. Nelle ultime otto manche domenicali, Farres ha ottenuto sette vittorie: una sequenza che certifica velocità, continuità e capacità di interpretare i momenti decisivi.
In Gara 1, lo spagnolo ha conquistato l’holeshot davanti a Liam Everts e Simon Längenfelder. Il tedesco della Red Bull KTM Factory Racing ha progressivamente ridotto il distacco, arrivando a ingaggiare un confronto diretto con Farres nella fase centrale della manche.
Il pilota Triumph ha risposto al tentativo di attacco aumentando il ritmo e difendendo la leadership fino alla bandiera a scacchi. Längenfelder ha chiuso a 1”268, mentre Everts ha mantenuto la terza posizione davanti a Camden McLellan.
Sacha Coenen, arrivato in Gran Bretagna da leader del Mondiale ma condizionato da un problema alla clavicola, è caduto al quinto giro ed è ripartito dalla quattordicesima posizione. Il belga ha limitato i danni recuperando fino al decimo posto.
La manche è stata segnata anche dalla caduta di Ferruccio Zanchi su una delle discese più impegnative del circuito. Il pilota italiano è riuscito ad allontanarsi autonomamente dalla zona dell’incidente, ma ha riportato un problema alla schiena.
L’errore di Längenfelder apre la strada alla doppietta
In Gara 2 è stato Längenfelder a conquistare l’holeshot, il quarto della stagione e il quarantesimo della carriera. Farres si è immediatamente posizionato alle sue spalle, pronto a sfruttare ogni eventuale errore.
L’occasione è arrivata nelle prime fasi, quando il pilota KTM è scivolato nella stessa curva che aveva tradito Farres durante la giornata di sabato. Lo spagnolo ha preso il comando e, da quel momento, ha gestito la gara senza offrire reali possibilità di replica.
Längenfelder ha recuperato la seconda posizione dopo un’incertezza di Sacha Coenen su una salita, mentre Camden McLellan ha completato il podio di manche approfittando della caduta di Liam Everts.
Coenen ha stretto i denti fino al quinto posto. Uno sforzo significativo sul piano agonistico, ma non sufficiente per conservare la tabella rossa.
Farres ha lasciato Foxhills con 563 punti, undici in più del belga. Längenfelder, secondo assoluto in Gran Bretagna, si è portato a quota 521 e ha consolidato il terzo posto mondiale con venti lunghezze di vantaggio su McLellan.
«Le partenze mi stanno aiutando e le cose stanno andando nella direzione giusta», ha commentato Farres dopo la vittoria. Una valutazione essenziale, ma perfettamente coerente con quanto mostrato in pista: il pilota Triumph ha saputo combinare efficacia al via, ritmo e lucidità nella gestione del confronto diretto.
MX2 – Classifica assoluta del Gran Premio
- Guillem Farres – Triumph – 50 punti
- Simon Längenfelder – KTM – 44
- Camden McLellan – Triumph – 38
- Liam Everts – Husqvarna – 38
- Julius Mikula – KTM – 29
- Janis Martins Reisulis – Yamaha – 29
- Karlis Alberts Reisulis – Yamaha – 28
- Sacha Coenen – KTM – 27
- Valerio Lata – Honda – 26
- Maxime Grau – Honda – 21
MX2 – Classifica mondiale dopo Foxhills
- Guillem Farres – Triumph – 563 punti
- Sacha Coenen – KTM – 552
- Simon Längenfelder – KTM – 521
- Camden McLellan – Triumph – 501
- Liam Everts – Husqvarna – 477
- Janis Martins Reisulis – Yamaha – 434
- Mathis Valin – Kawasaki – 352
- Karlis Alberts Reisulis – Yamaha – 336
- Valerio Lata – Honda – 307
- Julius Mikula – KTM – 253
Foxhills supera l’esame del ritorno
Il ritorno di Foxhills nel calendario iridato non ha avuto soltanto un valore celebrativo. La preparazione del terreno, particolarmente delicata su una base prevalentemente dura e argillosa, ha permesso ai piloti di trovare più traiettorie e di affrontare una pista capace di premiare precisione, fiducia e capacità di gestione.
Le ripide discese, i cambi di pendenza e le sezioni nel fondovalle hanno imposto un livello tecnico elevato, mentre il pubblico britannico ha restituito all’impianto l’atmosfera che aveva accompagnato le sue pagine più importanti.
Foxhills rientra così nel Mondiale lasciando un’impronta immediata: Herlings ha riaperto la corsa alla MXGP, Farres ha completato la propria scalata al vertice della MX2. A una settimana da Loket, i due campionati hanno improvvisamente assunto una forma diversa.






