Il Moto Club Amm Smc Uisp Carpi elimina le whoops e rimborsa l’iscrizione a tutti i piloti: l’obiettivo è rendere la gara più aperta, spettacolare ed equilibrata
Carpi – Il conto alla rovescia è iniziato: il prossimo 4 luglio il grande spettacolo del Carpi Night Show tornerà ad illuminare l’estate del motocross italiano. Uno degli appuntamenti più iconici e amati della stagione, capace da oltre quarant’anni di richiamare appassionati sulle storiche tribune naturali dell’Arenacross di Carpi, si prepara a vivere un’edizione nel segno del cambiamento.
L’organizzazione, affidata ancora una volta al Moto Club Amm Smc Uisp Carpi, che nel 2026 celebra anche lo storico traguardo dei 70 anni di attività, ha deciso di imprimere una svolta significativa alla manifestazione, con un format pensato per ampliare la partecipazione e rendere la competizione ancora più combattuta.
La novità principale riguarda il tracciato: la pista dell’edizione 2026 sarà infatti priva delle whoops, da sempre considerate l’ostacolo più tecnico e impegnativo per chi non è specialista del supercross o dell’indoor. Una scelta che punta a favorire una maggiore accessibilità anche ai piloti provenienti dal motocross tradizionale, senza però rinunciare allo spettacolo.
L’intento degli organizzatori è chiaro: costruire una gara più aperta e imprevedibile, dove equilibrio e agonismo possano aumentare il coinvolgimento del pubblico. Pubblico che continuerà a godere di uno dei grandi punti di forza del Carpi Night Show: la possibilità di seguire ogni fase della competizione grazie alla visuale completa dell’intero tracciato da qualsiasi punto dell’Arenacross.
Ma le novità non si fermano alla pista. In una scelta destinata a fare discutere positivamente il paddock, il moto club organizzatore ha deciso di rimborsare integralmente la quota d’iscrizione a tutti i piloti partecipanti, abbattendo così ogni barriera economica e incentivando ulteriormente la presenza in griglia.
La competizione sarà aperta alle categorie MX1 e MX2, che attraverso le batterie di qualificazione si contenderanno un posto nel main event, articolato su due manche con una griglia finale composta da 20 piloti. L’organizzazione è già al lavoro per definire un parco partenti di alto livello, nel quale, come da tradizione, non mancheranno ospiti internazionali pronti ad accendere la sfida sotto i riflettori.
Grande attenzione anche al futuro del motocross, con ampio spazio dedicato ai più giovani protagonisti del minicross. In programma le gare riservate alle cilindrate 85 e 65, mentre è attualmente in fase di definizione un’esibizione speciale per i piccolissimi in sella alle 50 a presa diretta, ulteriore segnale della volontà del club di coinvolgere tutte le generazioni del fuoristrada.
Il Carpi Night Show 2026 si prepara dunque ad aprire una nuova fase della sua storia: meno estrema nella configurazione del tracciato, ma con l’ambizione di essere ancora più spettacolare, inclusiva e combattuta. Il 4 luglio, sotto le luci dell’Arenacross, lo show è pronto a ripartire.















