Il 2026 del Superbike World Championship si apre nel segno di Nicolò Bulega. Il pilota di Aruba.it Racing – Ducati ha dominato la prima giornata di Test Ufficiali a Phillip Island Grand Prix Circuit, confermandosi il principale candidato al titolo mondiale ormai alle porte.
Dopo un inverno complicato dal punto di vista meteorologico, che aveva limitato il lavoro in pista, il turno australiano ha rappresentato il primo vero banco di prova per la nuova configurazione della Ducati. E la risposta è stata immediata.
Ritmo impressionante e passo gara da riferimento
Bulega ha completato 39 giri complessivi, ben 16 dei quali sotto il muro dell’1’30”. Il miglior tempo è arrivato nel corso della giornata con un 1’29.400, preceduto da un 1’29.451 nel quinto stint. Ancora più significativo il ritmo medio, stabilmente sull’1’29 alto, indice di una costanza che potrebbe fare la differenza già nel Round inaugurale.
Numeri che assumono ancora più valore se si considera il feeling particolare che lega l’emiliano al tracciato australiano: qui nel 2025 aveva conquistato una tripletta memorabile, mentre nel 2024 aveva firmato il record della pista in Superpole con un incredibile 1’27.916, unico pilota nella storia del WorldSBK a scendere sotto il muro dell’1’28” a Phillip Island.
Sensazioni positive, ma piedi per terra
A fine giornata, Bulega ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto:
“Non male iniziare la settimana così, soprattutto con una moto nuova. Durante l’inverno non abbiamo praticamente girato per via del meteo, quindi questa è stata la prima vera giornata di test. È stato importante fare tanti giri e raccogliere dati. Abbiamo fatto un gran lavoro e siamo partiti davvero bene”.
Il vicecampione del mondo in carica ha però sottolineato come ci sia ancora margine di miglioramento nella messa a punto: alcune aree richiedono ulteriori interventi sul setting per trovare il bilanciamento ideale in vista del weekend di gara.
Rivali chiamati alla risposta
Alle sue spalle, tra gli altri, si è inserito Axel Bassani del Bimota by Kawasaki Racing Team, mentre restano osservati speciali anche nomi come Alvaro Bautista e Alex Lowes, chiamati a trovare qualcosa in più per colmare il gap mostrato nella prima giornata.
Il messaggio è chiaro
Bulega apre il 2026 davanti a tutti nei test australiani, confermando solidità, velocità e passo gara da vero candidato al titolo.
Il cronometro, per ora, parla chiaro. Phillip Island si conferma terreno ideale per il talento emiliano, ma soprattutto lancia un segnale forte alla concorrenza: Nicolò Bulega è pronto. E il Mondiale 2026 potrebbe iniziare esattamente da dove aveva lasciato.
Ph:SBK
















