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Sardegna Rally Raid 2026: la Sardegna pronta a diventare capitale europea del rally raid

Dal 15 al 17 maggio la Sardegna tornerà al centro del fuoristrada internazionale con un evento destinato a segnare una nuova evoluzione nel panorama rally raid europeo. Il Sardegna Rally Raid 2026 si presenta infatti con un format altamente tecnico, spettacolare e selettivo, capace di richiamare oltre 300 piloti tra moto e auto lungo 600 chilometri di percorso disegnati nei territori più affascinanti e impegnativi del Mediterraneo.

Sarà Olbia il cuore operativo della manifestazione, con il Molo Brin trasformato in un grande paddock condiviso dove conviveranno Raid TT, Motorally, regolarità e competizioni auto. Una struttura moderna e multidisciplinare che conferma la crescita di un evento ormai diventato uno dei punti di riferimento dell’off road continentale.

L’edizione 2026 avrà validità per il Campionato Italiano Cross Country ACI Sport, per i Campionati Italiani FMI Motorally e Raid TT e per il prestigioso FIM Europe European Baja Championship. Un riconoscimento che certifica l’ambizione internazionale della manifestazione, sempre più orientata verso il futuro ingresso nel FIA World Rally-Raid Championship come Candidate Event W2RC.

Dietro il progetto organizzativo opera una struttura tecnica di assoluto livello guidata dall’Automobile Club Sassari insieme al Moto Club Insolita Sardegna, realtà che negli ultimi anni hanno costruito un’identità innovativa per il rally raid italiano. La gestione integrata di auto e moto all’interno dello stesso paddock rappresenta infatti uno degli elementi distintivi della gara sarda, supportata dall’esperienza di figure di primo piano del motorsport internazionale come il due volte campione del mondo rally Tiziano Siviero, Antonio Scanu, riferimento storico nella progettazione dei motorally isolani, il presidente AC Sassari Giulio Pes di San Vittorio e il coordinatore nazionale Motorally e Raid TT Antonio Assirelli.

A rendere unico il Sardegna Rally Raid sarà ancora una volta il ruolo centrale del roadbook. Navigazione, interpretazione del terreno, lettura delle traiettorie e gestione della gara saranno aspetti fondamentali quanto la velocità pura. Il rally sardo premierà infatti il pilota più completo, capace di combinare resistenza fisica, strategia e precisione nella navigazione secondo la filosofia moderna del rally raid internazionale.

In questo contesto assumono un’importanza assoluta i settori selettivi WLP e OMO!, autentico cuore tecnico della competizione. Speciali veloci ma estremamente fisiche, caratterizzate da continui cambi di fondo, sezioni guidate alternate a tratti ad alta percorrenza e una navigazione costantemente impegnativa per piloti e navigatori. Due aree destinate a diventare nuovi riferimenti del fuoristrada europeo.

Il programma agonistico si annuncia intenso fin dalla prima giornata. Venerdì 15 maggio i concorrenti affronteranno 225 chilometri complessivi con tre settori selettivi: la SS1 WLP da 32 chilometri, la SS2 da 21 chilometri e soprattutto la durissima SS3 OMO! da 55 chilometri, già destinata a creare i primi distacchi significativi in classifica.

La seconda tappa di sabato 16 maggio potrebbe invece risultare decisiva per l’intero rally. I 196 chilometri previsti comprenderanno la lunghissima SS4 WLP-OMO da 133 chilometri, una vera marathon stage capace di mettere in crisi anche gli specialisti più esperti. Sarà qui che emergeranno lucidità mentale, capacità di gestione e precisione nella lettura del roadbook.

La giornata conclusiva di domenica proporrà infine 175 chilometri totali con la SS5 WLP-OMO da 70 chilometri, ultimo esame prima della premiazione finale prevista alle 17:30. Una speciale tecnica e insidiosa che potrebbe ancora rivoluzionare la classifica assoluta fino agli ultimi metri.

Anche il livello sportivo si preannuncia straordinario. Il campione Raid TT 2025 Mattia Capuzzo sarà uno degli uomini più attesi, chiamato a difendere il proprio status dagli assalti del campione italiano Motorally Pietro Degiacomi. Ma il parterre dei protagonisti avrà respiro internazionale: Alessandro Botturi porterà in gara i colori Yamaha, mentre il dakariano Tommaso Montanari proverà a inserirsi nella lotta per il vertice insieme al plurititolato Andrea Mancini del Beta Dirt Racing.

Grande attenzione anche per Paolo Degiacomi di Africa Dream, Matteo Drusiani, Thomas Marini, Luigi Martelozzo e Gioele Meoni, protagonisti annunciati di una sfida che promette tre giorni di altissimo livello tecnico e agonistico.

Accanto alle moto, anche il comparto auto avrà un ruolo centrale all’interno della manifestazione, contribuendo a rafforzare la natura multidisciplinare del Sardegna Rally Raid. La convivenza tra auto e moto nello stesso paddock rappresenta infatti una delle sfide organizzative più complesse e affascinanti del progetto, già affrontata con successo nella passata edizione.

Il Sardegna Rally Raid 2026 si prepara così a diventare molto più di una semplice competizione. Sarà una piattaforma internazionale dedicata al rally raid moderno, capace di unire spettacolo, tecnica, navigazione e spirito d’avventura all’interno di uno scenario naturale unico al mondo. E con i settori selettivi WLP e OMO pronti a consacrarsi come nuove icone del fuoristrada europeo, la Sardegna è pronta ancora una volta a lasciare il segno nel motorsport internazionale.