Con l’aggiornamento dell’Articolo 3 del Codice della Strada, i motociclisti sono stati ufficialmente riconosciuti come “utenti vulnerabili della strada”, al pari di pedoni e ciclisti. Una novità importante che è stata accolta con soddisfazione dallaFederazione Motociclistica Italiana (FMI)e dall’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).
Cosa significa essere “utenti vulnerabili”?
Il riconoscimento dei motociclisti come categoria vulnerabile implica una maggiore attenzione alle loro esigenze di sicurezza. Questo cambiamento apre la strada a:
- Accesso agevolato a fondi statali e bandi speciali dedicati alla sicurezza stradale.
- Infrastrutture più sicure, come l’installazione di guard rail progettati specificamente per le moto, capaci di ridurre i rischi in caso di incidente.
Il contesto e le altre novità del Codice della Strada
Tra le modifiche che riguardano i motociclisti, ci sono anche altre misure:
- L’autorizzazione ai veicoli 125cc di circolare in autostrada, ampliando le possibilità di utilizzo.
- Il divieto di trasportare passeggeri per chi guida con il foglio rosa, per garantire maggiore sicurezza.
Tuttavia, il riconoscimento della vulnerabilità dei motociclisti rappresenta un passo fondamentale per la loro tutela.
La soddisfazione della FMI: Il Presidente della FMI, Giovanni Copioli, ha commentato con entusiasmo la notizia: “Noi motociclisti – ha spiegato il Presidente Copioli – denunciamo da anni la nostra vulnerabilità, dovuta alla natura instabile del mezzo e alla carenza di cellula protettiva, e i dati sull’incidentalità la confermano. Per questo – ha aggiunto – siamo molto soddisfatti che Parlamento e Governo stiano trovando una linea comune per questo riconoscimento. Ringrazio l’Intergruppo Parlamentare per la Mobilità Motociclistica, guidato dalla Senatrice Erika Stefani, per essersi attivato e aver sostenuto questa nostra battaglia”.
Un passo avanti per la sicurezza delle due ruote: Questa novità segna un punto di svolta per il motociclismo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità delle infrastrutture per tutti i motociclisti, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e a promuovere una mobilità più consapevole.
















