È iniziata ufficialmente la stagione 2026 del MotoGP World Championship, con il Gran Premio della Thailandia disputato sul tracciato del Chang International Circuit di Buriram. Nel primo appuntamento iridato erano impegnati anche due piloti del progetto Federazione Motociclistica Italiana “Pata Talenti Azzurri FMI”: Guido Pini in Moto3 e Luca Lunetta, al debutto nella classe Moto2.
La trasferta thailandese non ha però sorriso ai due giovani piloti italiani, protagonisti di un weekend complicato tra cadute e incidenti.
Pini chiude ventesimo dopo una caduta
Impegnato nel suo secondo anno nel mondiale Moto3, Guido Pini ha iniziato il fine settimana mostrando buone potenzialità. Il pilota del team Leopard Racing ha infatti conquistato il nono tempo nelle qualifiche ufficiali, guadagnando una posizione promettente in griglia.
In gara però la situazione è cambiata rapidamente. Dopo una scivolata nelle fasi iniziali, Pini è riuscito a ripartire con la sua Honda NSF250RW, portando comunque a termine la corsa. Il pilota italiano ha tagliato il traguardo in ventesima posizione, raccogliendo comunque dati utili in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
Lunetta ko all’esordio in Moto2
Ancora più sfortunato l’esordio nella classe Moto2 per Luca Lunetta, portacolori del SYNC Group SpeedRS Team.
Il giovane italiano aveva mostrato buone sensazioni durante le prove, sfiorando l’accesso al Q2 per pochi millesimi. Tuttavia la sua prima gara nella categoria si è conclusa prematuramente: al secondo via della corsa Lunetta è stato incolpevolmente coinvolto in un incidente alla curva 3, venendo travolto da un altro pilota.
L’impatto ha provocato una frattura al perone destro, che costringerà il pilota a sottoporsi a un intervento chirurgico una volta rientrato in Italia.
I risultati dei Talenti Azzurri FMI a Buriram
- Moto3
- Guido Pini (Leopard Racing Honda) – 20°
- Moto2
Luca Lunetta (SYNC Group SpeedRS Team Boscoscuro) – Ritirato
Nonostante un avvio difficile, il progetto Pata Talenti Azzurri FMI continuerà a seguire da vicino la crescita dei due piloti italiani nel corso della stagione 2026 del Motomondiale, con l’obiettivo di trasformare questa esperienza iniziale in un importante punto di partenza per il prosieguo del campionato.

















