Com è andata la passata stagione?
È stato un alternarsi di emozioni belle e brutte, come un rollercoaster. Nella prima parte di stagione abbiamo sofferto tanto con il passaggio al nuovo modello 2021, ma purtroppo è il prezzo da pagare quando si hanno delle novità così importanti. Una volta trovata la quadra abbiamo invece fatto dei bei risultati, come la vittoria a Pomposa, per poi finire con le cadute nelle ultime due gare al Motodromo di Castelletto di Branduzzo”.

Hai rimpianti pensando al 2021?
Sicuramente avrei preferito mantenere la calma nelle ultime due tappe di campionato, ma la voglia di vincere era altissima e mi sono fregato da solo”.

Parliamo della prossima. Quali sono i tuoi programmi e gli obbiettivi per il 2022?
Il 2022 si prospetta essere forse la stagione più competitiva della storia della S4 con la comparsa di piloti stranieri. Il team è pronto a dare il massimo e io anche. L’obbiettivo è ovviamente quello di riuscire a vincere il campionato italiano e magari riuscire a fare qualche gara nel campionato europeo. Speriamo bene”.

“Sei come la mia moto sei proprio come lei…” così cantava Jovanotti tanti anni fa. Secondo te, che vita sarebbe senza la moto?
La moto per me significa tanto, il motociclismo in generale è molto importante per me. È la mia più grande passione e inoltre la mia famiglia ha fatto enormi sacrifici nel corso degli anni, per questo quando sono in moto penso sempre a loro, voglio che siano fieri di me”.

Qual è secondo te il problema maggiore causato dalla pandemia per un appassionato di moto?
Uno dei più grossi problemi è sicuramente la ricerca degli sponsor. Con questa pandemia è difficilissimo trovare i fondi per poter sostenere una stagione”.

Devi ringraziare qualcuno?
Come sempre vorrei ringraziare mio papà, mia mamma e mia sorella, oltre ovviamente al mio team e ai miei super meccanici Luca e Fabio”.

Ci vediamo in pista”!