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Herlings e McLellan padroni di Lommel: weekend perfetto nelle Fiandre

Il leader MXGP firma la vittoria numero 120 e porta a 104 punti il vantaggio iridato. In MX2 il sudafricano domina qualifiche e manche, precedendo le due Triumph di Farres e McLellan sul podio di giornata.

Lommel ha emesso il suo verdetto più severo e, nello stesso tempo, più autorevole. Davanti a oltre 40.000 spettatori, sotto un caldo particolarmente intenso e su una pista progressivamente scavata, Jeffrey Herlings e Camden McLellan hanno trasformato il Gran Premio delle Fiandre in una dimostrazione di forza tecnica, atletica e mentale.

Nel quattordicesimo appuntamento del Mondiale Motocross, Herlings ha dominato entrambe le manche della MXGP, completando il secondo weekend perfetto consecutivo con Honda HRC Petronas. Il successo belga vale la vittoria numero 120 della carriera e porta a 104 punti il suo vantaggio nella classifica iridata, con cinque round ancora da disputare.

In MX2, McLellan ha firmato il primo fine settimana perfetto della propria carriera, vincendo la gara di qualifica e le due manche domenicali. Il pilota Triumph ha così conquistato il secondo Gran Premio della carriera, davanti al compagno di squadra e leader del Mondiale Guillem Farres e al campione in carica Simon Längenfelder.

MXGP: Herlings imprime il proprio ritmo fin dal primo giro

Il dominio di Herlings era stato anticipato già dal warm-up, chiuso dal pilota olandese con 3”6 di vantaggio su Tim Gajser. Il leader del campionato ha poi confermato le proprie intenzioni allo spegnimento del cancello di Gara 1, conquistando il quinto holeshot stagionale e imponendosi immediatamente davanti al gruppo.

Andrea Adamo si è inizialmente inserito in seconda posizione, ma Gajser lo ha superato già nelle prime curve. Poco dopo anche Kay de Wolf ha trovato lo spazio per avanzare, portandosi alle spalle dello sloveno.

Il pilota Husqvarna ha mostrato fin dalle battute iniziali una notevole efficacia sulla sabbia profonda. Un errore di Gajser nel corso del terzo giro gli ha permesso di avvicinarsi e di completare il sorpasso sul salto davanti alla pit lane, conquistando la seconda posizione.

Alle loro spalle, Romain Febvre ha dovuto attendere il settimo giro per superare Adamo e salire al quinto posto. Il campione in carica ha poi raggiunto Tom Vialle, liberandosi del connazionale all’undicesimo passaggio e avvicinandosi a Gajser senza però riuscire a completare il sorpasso per il podio.

Più indietro, Isak Gifting ha costruito una gara solida fino all’ottava posizione, mentre Ben Watson ha superato Maxime Renaux nella parte centrale della manche e ha conquistato un significativo nono posto per Dirt Store Triumph Racing. Kevin Horgmo ha completato la top ten.

Davanti, Herlings ha interpretato Lommel con una naturalezza difficilmente replicabile. Il pilota Honda ha guidato ogni tornata e ha progressivamente scavato un margine superiore ai 45 secondi, precedendo De Wolf e Gajser. Febvre ha concluso quarto, davanti a Vialle, Adamo e Ruben Fernandez.

Gara 2: Herlings vince anche senza frizione

Nella seconda manche Tom Vialle ha conquistato il settimo holeshot stagionale, ma Herlings lo ha aggirato all’esterno e ha preso il comando già all’ingresso della seconda curva.

Febvre e Gajser hanno attaccato immediatamente il francese, rischiando anche il contatto. Il pilota Kawasaki è riuscito a passare per primo, mentre Gajser ha sfruttato nuovamente il salto davanti alla pit lane per portarsi in terza posizione.

De Wolf, partito più indietro rispetto alla prima manche, ha recuperato rapidamente fino al quinto posto. Nel corso dei giri successivi ha raggiunto e superato Gajser, iniziando poi a ridurre il distacco da Febvre.

Adamo, caduto per la perdita di aderenza dell’anteriore nelle prime fasi, ha reagito con una rimonta concreta. L’italiano ha superato Max Spies, Renaux, Gifting e Roan Van de Moosdijk, arrivando successivamente ad avere la meglio anche su Fernandez per la quinta posizione.

Mentre Herlings continuava a guidare con un margine rassicurante, dalla pit lane è emerso un problema tecnico: sul cartello destinato al leader è comparsa l’indicazione “No Clutch”. L’olandese ha quindi dovuto modificare la propria gestione, proteggendo la moto e controllando il vantaggio senza rinunciare a un ritmo comunque irraggiungibile per gli avversari.

La battaglia per il secondo posto si è decisa nelle tornate conclusive. De Wolf ha raggiunto Febvre a tre giri dalla fine, inducendo il francese a incrementare ulteriormente il ritmo. Il campione in carica è però incappato in una violenta caduta, finendo oltre il manubrio e venendo sfiorato dalla Husqvarna dell’olandese, impossibilitato a cambiare traiettoria.

Febvre è riuscito a ripartire ancora in terza posizione, ma la sua Kawasaki si è fermata sulla rampa di un salto a poche curve dalla bandiera a scacchi. Grazie ai doppiaggi completati in precedenza, il francese è stato comunque classificato tredicesimo, raccogliendo otto punti sufficienti per chiudere nono nella graduatoria assoluta del Gran Premio.

Herlings ha conquistato anche Gara 2, precedendo De Wolf di 39”633. Vialle ha chiuso terzo davanti a Gajser, Adamo e Fernandez. Watson ha completato una prestazione in crescendo con il settimo posto, davanti a Gifting, Horgmo e Van de Moosdijk.

Herlings raggiunge quota 120 e allunga nel Mondiale

La doppietta di Lommel consegna a Jeffrey Herlings la quinta vittoria sul circuito belga e il successo numero 120 nel Mondiale. Un dato che rafforza ulteriormente la dimensione statistica di una carriera già collocata ai vertici della storia del motocross.

Il pilota Honda lascia le Fiandre con 675 punti e un vantaggio di 104 lunghezze su Febvre, salito al secondo posto della classifica generale con 571. Lucas Coenen, assente dopo essersi ritirato dall’evento già al termine delle prove libere del sabato per concentrarsi sui propri problemi fisici, è ora terzo a quota 566.

Gajser occupa la quarta posizione con 534 punti, davanti ad Adamo e Fernandez. Nella classifica costruttori Honda guida con 763 punti, precedendo KTM, Yamaha e Kawasaki.

«È stato un ottimo weekend, simile a quello precedente: siamo stati davanti in ogni sessione», ha dichiarato Herlings. «Ho realizzato due buone partenze e guidato ogni giro. In Gara 2 ho avuto un piccolo problema e ho dovuto gestire il ritmo, ma siamo riusciti a mantenere il margine e a portare a casa la vittoria. Sessanta punti sono molto importanti per il campionato, ma restano ancora cinque gare e dobbiamo continuare a lavorare».

De Wolf ha chiuso secondo assoluto con due piazzamenti identici, confermando la propria competitività dopo il rientro dall’infortunio.

«Ho imparato molto durante questo weekend», ha spiegato il pilota Nestaan Husqvarna Factory Racing. «In Gara 1 ho seguito Jeffrey per i primi minuti, poi ho preferito conservare energie per la seconda manche. Il nostro obiettivo dal rientro è continuare a crescere e il podio era il risultato che speravamo di ottenere».

Terzo assoluto Gajser, al quinto podio stagionale nella sua prima annata con Yamaha.

«È stato un weekend discreto, anche se ho faticato un po’ con il set-up», ha commentato lo sloveno. «In Gara 1 avevo un buon ritmo, mentre nella seconda mi sono trovato meno a mio agio dopo alcune modifiche. Stiamo ancora imparando e adattando le regolazioni, ma salire sul podio a Lommel, il Gran Premio più duro dell’anno, resta sempre positivo».

MX2: McLellan risale il gruppo e conquista Gara 1

La giornata della MX2 si è aperta con il primo holeshot stagionale di Liam Everts, sostenuto dal pubblico di casa. Il belga ha preceduto inizialmente Maxime Grau, mentre Guillem Farres si è portato rapidamente nelle posizioni di testa.

La partenza ha invece complicato la gara di Sacha Coenen, coinvolto in un contatto con Valentin Kees e costretto a ripartire dal fondo. McLellan ha concluso le prime sezioni fuori dalla top ten, passando nono al termine del giro inaugurale.

Farres ha superato Everts già nel corso del primo passaggio completo e ha provato ad allungare. Alle sue spalle Janis Reisulis, Simon Längenfelder e Valerio Lata hanno avuto la meglio su Grau, mentre McLellan ha iniziato una progressione costante.

Il sudafricano ha raggiunto la quinta posizione al sesto giro, superando Karlis Reisulis, per poi liberarsi rapidamente di Längenfelder. Entro il decimo passaggio aveva già superato Janis Reisulis ed Everts, portandosi al secondo posto e riducendo il margine dal compagno di squadra.

Nello stesso giro Längenfelder ha completato un doppio sorpasso su Reisulis ed Everts. La gara del pilota belga si è invece conclusa per un problema tecnico, cancellando le possibilità di un podio davanti al pubblico di casa.

McLellan ha impiegato tre giri per raggiungere Farres, favorito anche da un errore dello spagnolo, finito fuori traiettoria in una complessa sequenza di curve. I due piloti Triumph hanno rischiato di fermarsi quasi completamente, ma McLellan è riuscito a prendere il comando.

Il sudafricano ha poi gestito il finale, conquistando la prima manche davanti a Längenfelder e Farres. Karlis Reisulis ha chiuso quarto precedendo il fratello Janis, mentre Sacha Coenen ha completato una rimonta fino alla sesta posizione.

Julius Mikula ha terminato settimo davanti al sorprendente Alve Callemo, Valerio Lata e Scott Smulders.

Gara 2: duello McLellan-Längenfelder sulla sabbia

Nella seconda manche Farres ha centrato il quinto holeshot dell’anno, precedendo Längenfelder, Everts e Coenen. McLellan, partito meglio rispetto alla prima gara, si è inserito in quinta posizione già al termine del primo giro.

Il confronto decisivo ha coinvolto i tre futuri protagonisti del podio. Längenfelder ha superato Farres con una manovra decisa al settimo giro, ma McLellan ha seguito immediatamente il tedesco e si è liberato del compagno di squadra nel passaggio successivo.

Da quel momento è iniziato un confronto intenso tra il pilota Triumph e il campione del mondo in carica. Längenfelder ha ripreso il comando per tre volte, sfruttando la propria capacità di lettura delle linee e cercando di interrompere il ritmo del rivale.

McLellan ha però continuato a cercare traiettorie alternative e ha completato il sorpasso definitivo attraverso un cambio di linea dall’esterno all’interno. Una manovra costruita con precisione, che gli ha permesso di prendere il controllo della corsa e di completare il weekend perfetto.

Farres ha conservato la seconda posizione, mentre Längenfelder ha concluso terzo. Karlis Reisulis si è confermato quarto, precedendo Everts e il fratello Janis. Sacha Coenen ha terminato settimo, davanti a Mikula, Noel Zanocz e Callemo.

Il giovane svedese ha chiuso ottavo nella classifica assoluta, ottenendo il miglior risultato della propria carriera nel Mondiale.

Triumph firma la doppietta, Farres conserva la tabella rossa

McLellan ha conquistato il Gran Premio con 50 punti, precedendo Farres e Längenfelder, entrambi a quota 42 ma separati dal miglior risultato nella seconda manche. Karlis Reisulis ha chiuso quarto assoluto davanti al fratello Janis e a Sacha Coenen.

Per Triumph Racing Factory Team si tratta della terza doppietta stagionale, un risultato che rafforza anche il primato della Casa britannica nella classifica costruttori, guidata con 759 punti davanti a KTM.

Farres conserva la tabella rossa con 668 punti e un vantaggio di 47 lunghezze su Sacha Coenen. McLellan sale a quota 608, portandosi a soli 13 punti dal belga, mentre Längenfelder segue a 598.

Con cinque round ancora in calendario, la lotta alle spalle del leader resta apertissima. Tra Coenen, McLellan e Längenfelder ci sono appena 23 punti, un margine particolarmente ridotto considerando i 60 punti disponibili in ogni weekend.

«Non so se abbia davvero trovato la formula giusta, ma ho semplicemente cercato di fare il mio lavoro come in ogni fine settimana», ha raccontato McLellan. «Le partenze sono ancora lontane da dove vorrei, quindi c’è ancora molto da migliorare. Sulla moto e dal punto di vista fisico, però, mi sono sentito molto bene. A Lommel è difficile trovare il ritmo e con il caldo è stato ancora più duro, ma sono anche queste gare a costruire il carattere».

Farres ha amministrato con lucidità una giornata importante per il campionato.

«Ho finalmente messo insieme due partenze solide e sono rimasto al comando per molti giri», ha spiegato lo spagnolo. «Camden era molto veloce e in Gara 2 ho cercato anche di imparare da lui. Quando l’ho visto andare via ho preferito consolidare il secondo posto: credo sia stata la scelta corretta per il campionato».

Längenfelder, terzo assoluto, ha evidenziato il valore della lettura tecnica su una pista in continua evoluzione.

«Qui si può davvero giocare con il tracciato», ha osservato il tedesco. «È una gara lunga e non si può essere troppo attendisti, perché spingendo si possono guadagnare anche uno o due secondi al giro».

Lommel conferma i suoi specialisti

Il Gran Premio delle Fiandre ha premiato due interpreti capaci di trasformare la sabbia profonda in un terreno di espressione tecnica.

Herlings ha gestito la gara con l’autorità del leader, mantenendo il controllo anche davanti a un problema alla frizione. McLellan ha invece costruito la propria doppietta attraverso due rimonte, mostrando ritmo e resistenza nei momenti più selettivi.

Il Mondiale tornerà in pista a Uddevalla per il Gran Premio di Svezia. Dopo l’esame estremo di Lommel, il passaggio a un fondo più compatto proporrà riferimenti differenti. Herlings arriverà con un margine sempre più consistente, mentre in MX2 la stagione entra nella sua fase decisiva con quattro piloti ancora pienamente coinvolti nella corsa al vertice.

 

Ph:Mxgp