Home MONDO MOTOCROSS MXGP DAVE THORPE – LA LEGGENDA BRITANNICA DEL MOTOCROSS

DAVE THORPE – LA LEGGENDA BRITANNICA DEL MOTOCROSS

Non ci sono dubbi: Dave Thorpe è il re indiscusso del motocross britannico. Con tre titoli mondiali nella classe 500cc e 22 vittorie nei Gran Premi, Thorpe è entrato di diritto nella ristretta cerchia dei più grandi di sempre di questo sport. A rendere ancora più prestigiosi i suoi successi è la caratura degli avversari contro cui ha lottato: Eric Geboers, André Malherbe, Georges Jobé, Kurt Nicoll, Håkan Carlqvist e Graham Noyce. Vincere in quell’epoca significava affrontare e superare i migliori, in duelli durissimi e carichi di tensione.

«Ricordo quando da bambino andavo alle gare con mio padre, che correva a livello locale – racconta Thorpe –. La mia piccola moto era sul retro del carrello. Guardavo lui gareggiare e poi, dopo la gara, potevo fare qualche giro: quello era il mio premio. Lavori tutta la vita per arrivare in cima, e quando ci riesci e sai che i libri di storia diranno che sei stato campione del mondo, nessuno potrà mai togliertelo.»

Una storia curiosa e significativa che accese definitivamente la scintilla della passione, fu un corso di guida a cui Thorpe partecipò da ragazzo, sotto l’occhio esperto di Roger Harvey, oggi figura chiave del team HRC Honda e all’epoca pilota GP di livello nella 125cc. Quella giornata segnò un momento rivelatore.

«Alla fine del corso potemmo girare su tutta la pista, che conoscevo bene. Roger iniziò a girare con noi, mi superò e io mi dissi: vediamo se riesco a stargli dietro. All’epoca lui correva i GP 125. Mi attaccai a lui, perdevo terreno e poi lo recuperavo. Passammo il traguardo, lui continuava, e io con lui. Ad un certo punto, attraversando il bosco, vidi che si girava: aveva capito che lo stavo seguendo. Continuammo così, e quando tornammo sul traguardo, lui proseguì… ma io avevo la lingua sul serbatoio!»

Parte integrante del successo di Thorpe furono anche le straordinarie moto HRC ufficiali, tecnologicamente all’avanguardia rispetto alla concorrenza. Moto potenti, difficili da domare per chi non avesse la tecnica e la sensibilità giusta.

«Era senza dubbio una moto avanti di quattro o cinque anni rispetto al resto. La HRC costruì una macchina che, nelle mani sbagliate, era quasi spaventosa. Io cercavo sempre di renderla più dolce, perché tendevo a farla girare alta di giri. Se guardiamo ad André, Eric e me, avevamo tutti le stesse possibilità nei test, ma ognuno prese una direzione diversa: io avevo un cambio a quattro marce, loro sempre a cinque. Fu allora che capii che se avessi lavorato duro lontano dalla pista, avrei trovato la velocità che mi serviva. Fu in quel momento che pensai: voglio diventare campione del mondo.»

Oggi, a distanza di anni dal ritiro, il nome di Dave Thorpe rimane una vera icona del motocross mondiale. Oltre ai successi in pista, è l’eleganza, la modestia e la gentilezza dell’uomo che continuano a conquistare rispetto e ammirazione in tutto l’ambiente.

Photo Credit: Adam Duckworth / Honda