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il talento della Venrooy KTM Racing si racconta a Behind The Gate

Dal titolo mondiale Junior alle difficoltà del debutto nel Mondiale MX2: il talento della Venrooy KTM Racing si racconta a Behind The Gate

Nel paddock del Mondiale Motocross c’è una nuova generazione che sta cercando di ritagliarsi spazio tra i grandi. Tra questi c’è anche Noel Zanocz, giovane talento ungherese della Venrooy KTM Racing, protagonista della nuova puntata della serie documentaristica “Behind The Gate”, prodotta da MXGP-TV dopo ogni Gran Premio.

L’episodio dedicato al MXGP del Trentino, intitolato “Making The Break”, ha accompagnato gli spettatori dietro le quinte della squadra KTM, mostrando momenti di gara, allenamenti e anche scene più personali del rookie MX2, compresa una cena speciale con la fidanzata Paula al ristorante Arciduca di Arco.

L’intervista completa, realizzata durante il MXGP di Francia a Lacapelle-Marival, racconta però soprattutto il lato umano e sportivo di un pilota che, a soli 19 anni, sta affrontando la stagione più difficile e importante della sua carriera.

Un inverno complicato: “Non sono ancora al 100%”

Il debutto nel Mondiale MX2 non è stato semplice per Zanocz, frenato già durante l’inverno da diversi problemi fisici.

“Ho avuto una pre-season molto difficile”, racconta il pilota ungherese. “Prima un infortunio al pollice, poi problemi ai legamenti del ginocchio. Sto ancora convivendo con queste difficoltà, ma cerchiamo di fare il massimo e migliorare passo dopo passo”.

Nonostante tutto, il giovane talento ha continuato a lavorare senza fermarsi, cercando soprattutto di ritrovare fiducia in moto.

“Sardegna è stato un piccolo passo avanti. Ora sto cercando soprattutto feeling, ore in moto e fiducia”.

Il salto dalla EMX250 alla MX2

Dopo due stagioni da protagonista nelle categorie europee, il passaggio al Mondiale MX2 si è rivelato molto più impegnativo del previsto.

“È un cambiamento enorme”, spiega Zanocz. “In MX2 c’è molto più tempo in pista, più intensità e ogni sessione conta davvero. Già dal Time Practice bisogna essere perfetti per avere una buona scelta al cancelletto nella Qualifying Race. E poi si corre subito per i punti”.

Il rookie KTM ammette di non sentirsi ancora completamente pronto fisicamente, soprattutto a causa degli infortuni invernali, ma affronta il campionato con la mentalità giusta:

“Quest’anno voglio soprattutto fare esperienza, imparare e crescere gara dopo gara”.

L’aiuto di Mattia Guadagnini

Nel percorso di crescita di Zanocz sta avendo un ruolo importante anche il compagno di squadra Mattia Guadagnini, uno dei piloti più esperti del gruppo KTM.

“Mattia mi sta aiutando molto”, racconta Noel. “Ha tantissima esperienza e sa cosa serve per stare davanti. Durante la preparazione in Sardegna abbiamo passato molto tempo insieme e per me è stato davvero utile”.

Dall’Ungheria al Mondiale

La storia di Noel Zanocz è particolare anche per le sue origini. Il motocross ungherese non ha mai avuto una tradizione forte a livello mondiale, e proprio per questo il suo percorso assume ancora più valore.

Zanocz ha iniziato prestissimo, salendo sulla moto già a tre anni.

“Le prime gare sono state dure”, ricorda sorridendo. “Per due anni arrivavo ultimo in ogni corsa. In realtà da piccolo volevo giocare a calcio, ma mio padre trovava sempre un modo per convincermi a continuare con il motocross”.

Col tempo sono arrivati i risultati in Ungheria, poi le gare in Repubblica Ceca, i campionati EMX e infine il salto internazionale.

Il vero punto di svolta è arrivato nel 2024, stagione in cui ha conquistato sia il Mondiale Junior sia il titolo EMX125, diventando il primo pilota ungherese a vincere un titolo mondiale nel motocross.

“Vincere il Mondiale Junior a Heerde è stato incredibile. Poi anche il titolo europeo EMX125 in Spagna è stato qualcosa di speciale, soprattutto dopo aver perso punti importanti in Svizzera per un problema al motore”.

Il numero 716 e il sogno mondiale

Curioso anche il significato del suo numero di gara, il 716.

“In Ungheria si usa indicare la data di nascita partendo dall’anno, poi il mese e infine il giorno. Sono nato il 6 gennaio 2007: quindi 7, 1 e 6”.

Attualmente Zanocz occupa le posizioni di metà classifica nel Mondiale MX2, ma guarda con fiducia alla seconda parte della stagione.

“All’inizio speravo di poter lottare vicino ai primi otto. Poi gli infortuni hanno cambiato tutto. Ora voglio solo crescere, lavorare e vedere dove riuscirò ad arrivare. Sono convinto di poter fare molto meglio nella seconda metà dell’anno”.

Un simbolo per il motocross ungherese

Il giovane pilota è consapevole anche del valore che il suo percorso sta avendo per il motocross nel suo Paese.

“Spero che quello che sto facendo possa aprire nuove porte ai ragazzi ungheresi. Sarebbe bello vedere altri talenti arrivare nel Mondiale”.

E guardando il suo entusiasmo, la sua maturità e la voglia di migliorarsi, è facile capire perché molti nel paddock MXGP considerino Noel Zanocz uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione.