Il fuoriclasse olandese firma il weekend perfetto e porta a 49 punti il vantaggio su Lucas Coenen. Quarto successo consecutivo per Farres, mentre Triumph completa la doppietta con McLellan
Il Gran Premio della Repubblica Ceca ha cambiato il volto del Mondiale Motocross 2026. Sul fondo duro e scivoloso di Loket, Jeffrey Herlings ha costruito il primo weekend perfetto della propria stagione, conquistando entrambe le manche della MXGP e assumendo il comando della classifica iridata. In MX2, Guillem Farres ha invece centrato il quarto Gran Premio consecutivo, rafforzando la propria leadership nonostante la vittoria di Liam Everts nella seconda manche.
Caldo, terreno compatto e aderenza ridotta hanno reso il tracciato ceco una prova continua di precisione. La gestione dell’acceleratore e la capacità di adattare le traiettorie hanno inciso quanto la velocità pura, premiando i piloti più lucidi nei momenti decisivi.
Herlings ha interpretato il fine settimana senza sbavature, mentre alle sue spalle Tom Vialle ha ritrovato il podio dopo quattro mesi e Romain Febvre ha limitato i danni con una rimonta di spessore. Nella classe cadetta, Farres ha resistito alla pressione del compagno Camden McLellan, completando una doppietta Triumph davanti a Karlis Reisulis, al primo podio della carriera nel Mondiale.
MXGP: Herlings detta legge sul duro di Loket

Jeffrey Herlings aveva già mostrato le proprie intenzioni nel warm-up, chiuso con oltre due secondi di vantaggio su Tim Gajser. Una superiorità cronometrica successivamente trasformata in due vittorie costruite con partenze efficaci, sorpassi puliti e un ritmo inavvicinabile per il resto del gruppo.
L’assenza più importante è stata quella di Lucas Coenen. Il belga, arrivato a Loket con la tabella rossa, ha deciso insieme a Red Bull KTM Factory Racing di non prendere parte alle gare della domenica per recuperare pienamente la condizione fisica dopo le difficoltà incontrate nelle precedenti uscite.
Una scelta che ha aperto la strada al cambio della guardia nella classifica generale.
Gara 1: Herlings supera Vialle e prende il comando del Mondiale
Tom Vialle ha conquistato l’holeshot della prima manche, precedendo il compagno Herlings, Andrea Adamo, Brent Van Doninck e Kevin Horgmo. Romain Febvre, partito più indietro, ha rapidamente recuperato la quarta posizione, mentre Horgmo è scivolato nelle retrovie dopo una caduta.
Herlings non ha atteso a lungo. Nel corso del secondo giro ha sfruttato una traiettoria esterna alla base della discesa più ripida del circuito per superare Vialle e prendere il comando. Una volta davanti, l’olandese ha progressivamente aumentato il margine, imponendo una velocità che nessuno è riuscito a sostenere.
Febvre ha prima superato Adamo con una manovra precisa su un salto in salita, quindi ha raggiunto Vialle. Il campione in carica ha completato il sorpasso per il secondo posto al decimo giro, imponendosi in accelerazione lungo una delle salite principali.
Alle spalle dei primi tre, Adamo ha difeso una solida quarta posizione davanti a Ruben Fernandez. La gara di Tim Gajser è stata invece condizionata da due cadute: lo sloveno, risalito fino alle spalle di Van Doninck, è nuovamente finito a terra nelle battute conclusive e ha chiuso decimo.
Herlings ha conquistato la nona vittoria di manche della stagione con oltre diciotto secondi su Febvre. Il risultato gli ha permesso di assumere immediatamente la leadership del Mondiale.
Gara 2: un’altra prova di forza dell’olandese
Jeremy Seewer ha conquistato l’holeshot nella seconda manche, ma Vialle è passato al comando già sulla prima salita. Gajser e Herlings hanno seguito il francese, mentre Fernandez, Jan Pancar e Maxime Renaux hanno completato il gruppo di testa.
Herlings ha nuovamente costruito la propria vittoria attraverso due sorpassi quasi identici. Al secondo giro ha superato Gajser in una sequenza destra-sinistra, quindi ha replicato la manovra su Vialle nel passaggio successivo.
Dal momento in cui ha preso la testa, il pilota Honda non ha più concesso opportunità. Vialle ha consolidato la seconda posizione davanti a Gajser, mentre Fernandez si è portato quarto superando Seewer.
La gara di Romain Febvre è iniziata nel peggiore dei modi. Coinvolto in un contatto alla prima curva insieme a Kay de Wolf e Isak Gifting, il francese è rimasto bloccato sotto un’altra moto ed è ripartito dal fondo del gruppo.
La sua risposta è stata immediata. Febvre era già nella top ten al quinto giro e ha successivamente superato Tom Koch, Roan Van De Moosdijk, Maxime Renaux, Jan Pancar e Seewer. La rimonta fino alla quinta posizione gli ha permesso di conquistare il terzo posto assoluto nel Gran Premio, impedendo a Honda di monopolizzare l’intero podio.
Andrea Adamo, caduto nel primo giro, ha recuperato fino alla decima posizione, sufficiente per chiudere sesto nella classifica di giornata. Jago Geerts ha ottenuto il proprio miglior risultato stagionale con il settimo posto assoluto, grazie all’ottava e alla nona posizione nelle due manche.
Il weekend perfetto vale la vittoria numero 119
Con il successo nella qualifica e le due affermazioni domenicali, Herlings ha completato il primo risultato perfetto della propria stagione. Per l’olandese si tratta della vittoria numero 119 nei Gran Premi e della 225ª affermazione in una singola manche mondiale.
Il quarto successo ottenuto sul circuito ceco gli consente inoltre di raggiungere Joel Smets, Stefan Everts e Antonio Cairoli tra i piloti più vincenti nella storia di Loket.
Tom Vialle ha chiuso secondo assoluto con un terzo e un secondo posto, tornando sul podio per la prima volta dal Gran Premio del Trentino. Febvre ha completato la top tre grazie ai risultati di 2-5, conquistando il quarto podio consecutivo.
Herlings lascia Loket con 615 punti e un vantaggio di 49 lunghezze su Lucas Coenen. Febvre occupa la terza posizione a quota 541, seguito da Gajser e Fernandez.
«La moto è incredibile su questo tipo di terreno: rimane incollata al suolo e mi permette di fare quello che voglio», ha spiegato Herlings. «Per me, però, conta soltanto la tabella dorata. Il colore della tabella attuale non cambia nulla: dobbiamo continuare a lottare».
Classifica MXGP del Gran Premio
- Jeffrey Herlings, Honda – 50 punti
- Tom Vialle, Honda – 42
- Romain Febvre, Kawasaki – 38
- Ruben Fernandez, Honda – 34
- Tim Gajser, Yamaha – 31
- Andrea Adamo, KTM – 29
- Jago Geerts, Beta – 25
- Jan Pancar, KTM – 23
- Roan Van De Moosdijk, KTM – 23
- Isak Gifting, Yamaha – 19
Classifica Mondiale MXGP
- Jeffrey Herlings, Honda – 615 punti
- Lucas Coenen, KTM – 566
- Romain Febvre, Kawasaki – 541
- Tim Gajser, Yamaha – 489
- Ruben Fernandez, Honda – 414
MX2: Farres resiste alla pressione e firma il quarto successo consecutivo
Guillem Farres si è presentato a Loket con la tabella rossa e ha lasciato la Repubblica Ceca con una leadership ancora più solida. Lo spagnolo non ha dominato ogni fase del weekend, ma ha confermato la capacità di trasformare anche partenze non perfette in risultati pesanti.
Il successo assoluto è arrivato con una vittoria e un secondo posto, mentre Camden McLellan ha completato la doppietta Triumph. Karlis Reisulis, terzo, ha conquistato il primo podio della propria carriera nel Mondiale MX2.
Gara 1: Farres vince, McLellan sfiora il colpo
Sacha Coenen ha conquistato l’undicesimo holeshot stagionale davanti a Simon Längenfelder e all’idolo locale Julius Mikula. A sorprendere tutti è stato però Janis Reisulis, protagonista di un’azione spettacolare che gli ha permesso di superare entrambe le KTM ufficiali e prendere il comando.
Farres ha iniziato la propria rimonta superando Karlis Reisulis e Sacha Coenen, quindi ha avuto la meglio su Längenfelder. Lo spagnolo ha raggiunto Janis Reisulis e lo ha superato al nono giro, prendendo il controllo della manche.
Alle sue spalle McLellan, ancora una volta penalizzato da una partenza poco efficace, ha costruito una risalita di grande intensità. Il sudafricano ha superato Mikula, Karlis Reisulis, Längenfelder e Janis Reisulis, portandosi in seconda posizione.
Nel finale McLellan ha raggiunto il compagno di squadra e ha tentato l’attacco alla penultima curva. Il contatto con la ruota anteriore di Farres ha però fatto cadere il sudafricano. Lo spagnolo è rimasto in piedi e ha percorso gli ultimi metri fino al traguardo, conquistando la settima vittoria consecutiva nelle manche domenicali.
McLellan è riuscito a ripartire e ha conservato il secondo posto davanti ai fratelli Janis e Karlis Reisulis. Längenfelder ha chiuso quinto, seguito da Mikula e Coenen.
Gara 2: Everts interrompe la serie di Farres
Julius Mikula ha conquistato il primo holeshot della carriera, ma il vantaggio del pilota ceco è durato pochi metri. Längenfelder e Liam Everts lo hanno superato alla seconda curva, prima che il belga prendesse il comando nella successiva discesa.
Mikula è poi caduto dopo un contatto con Farres sul rettilineo del traguardo, ripartendo attorno alla quindicesima posizione.
Farres ha attaccato Längenfelder per il secondo posto, imponendosi al termine di un confronto ad alta velocità. Poco dopo, il tedesco ha tentato una replica aggressiva in una curva a destra, ma la manovra si è conclusa con una pesante caduta e il successivo ritiro ai box.
Davanti, Everts ha interpretato con grande efficacia il fondo scivoloso e tecnico. Farres ha provato a ridurre il distacco, senza però riuscire ad avvicinarsi abbastanza per portare un attacco.
La lotta per il terzo posto ha coinvolto i fratelli Reisulis e McLellan. Karlis ha superato Janis all’undicesimo giro, mentre due tornate più tardi McLellan ha avuto la meglio sul lettone più giovane.
Everts ha così conquistato la prima vittoria di manche della stagione e la sesta della carriera. Farres ha chiuso secondo davanti a Karlis Reisulis, McLellan e Janis Reisulis.
Triumph firma la doppietta, Reisulis sale per la prima volta sul podio

Il secondo posto nella manche conclusiva ha permesso a Farres di conquistare il Gran Premio con 47 punti. Per lo spagnolo si tratta della quarta vittoria consecutiva, un risultato che conferma la solidità tecnica e mentale mostrata nella fase centrale della stagione.
McLellan ha chiuso secondo assoluto e ha portato Triumph alla seconda doppietta della propria storia nel Mondiale MX2. Con i 40 punti conquistati a Loket, il sudafricano è inoltre salito al terzo posto della classifica iridata, superando Längenfelder per una sola lunghezza.
Karlis Reisulis ha completato il podio grazie al quarto posto di Gara 1 e al terzo nella seconda manche. Il lettone ha raccolto il primo piazzamento tra i primi tre dopo due stagioni complete nella categoria.
Farres guida ora il Mondiale con 618 punti, 33 in più rispetto a Sacha Coenen. McLellan è terzo a quota 548, con un solo punto di vantaggio su Längenfelder e 28 su Liam Everts.
«Questa non è una delle mie piste preferite, ma anche dopo partenze non perfette sono riuscito a costruire il risultato», ha dichiarato Farres. «La tabella rossa non cambia il mio approccio. Al contrario, aumenta la voglia di vincere».
Classifica MX2 del Gran Premio
- Guillem Farres, Triumph – 47 punti
- Camden McLellan, Triumph – 40
- Karlis Reisulis, Yamaha – 38
- Janis Reisulis, Yamaha – 36
- Liam Everts, Husqvarna – 34
- Maxime Grau, Honda – 28
- Sacha Coenen, KTM – 28
- Julius Mikula, KTM – 27
- Gyan Doensen, KTM – 22
- Kay Karssemakers, Kawasaki – 21
Classifica Mondiale MX2
- Guillem Farres, Triumph – 618 punti
- Sacha Coenen, KTM – 585
- Camden McLellan, Triumph – 548
- Simon Längenfelder, KTM – 547
- Liam Everts, Husqvarna – 520
Da Loket alla sabbia di Lommel
Il Mondiale lascia la Repubblica Ceca con due leader rafforzati, ma con prospettive differenti. Herlings ha preso il controllo della MXGP sfruttando al massimo l’assenza di Coenen, mentre Farres ha aggiunto un altro risultato di peso a una sequenza che lo indica ormai come il riferimento della MX2.
Il prossimo appuntamento porterà il paddock sulla sabbia profonda di Lommel, uno dei terreni più selettivi dell’intero calendario. Sarà un cambio di scenario radicale: dalla precisione richiesta sul duro di Loket alla resistenza fisica e tecnica necessaria nelle buche belghe.
Le classifiche hanno assunto una fisionomia più definita, ma la sabbia può riscrivere rapidamente gerarchie e distacchi. Herlings e Farres arrivano in Belgio da leader; il prossimo esame dirà quanto siano realmente solide le fondamenta del loro primato.
Ph:Mxgp






