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Airbag nel Mondiale Motocross: raccomandato dal 2027, obbligatorio dal 2028

La FIM introduce una nuova normativa per aumentare la protezione dei piloti. Il dispositivo sarà inizialmente raccomandato e diventerà obbligatorio dal 2028 in MXGP, MX2, WMX e Motocross delle Nazioni. Ammessi esclusivamente sistemi omologati o dichiarati conformi per l’impiego nel motocross.

La sicurezza dei piloti compie un nuovo passo avanti nel motocross mondiale. A partire dalla stagione 2028, l’utilizzo di un sistema airbag funzionante diventerà obbligatorio nei Campionati del Mondo MXGP, MX2 e WMX, oltre che nel FIM Motocross of Nations.

La decisione è stata annunciata ad Afyonkarahisar, in Turchia, il 3 settembre 2026, dal Motocross Permanent Bureau, composto dal presidente della FIM Jorge Viegas e dal presidente e CEO di Infront Moto Racing David Luongo.

L’introduzione della nuova normativa avverrà in due fasi. Nel 2027 l’impiego dell’airbag sarà fortemente raccomandato, mentre dalla stagione successiva diventerà un requisito obbligatorio per poter partecipare all’attività in pista nelle competizioni interessate.

La nuova normativa FIM

La modifica riguarda l’articolo 01.65, dedicato all’equipaggiamento e all’abbigliamento protettivo da utilizzare durante prove e gare, e in particolare il punto 65.01, relativo ad abbigliamento e protezioni.

Il calendario di introduzione stabilito dalla FIM prevede:

  • dal 2027, utilizzo di un sistema airbag funzionante fortemente raccomandato;
  • dal 2028, utilizzo di un sistema airbag funzionante obbligatorio.

La disposizione interesserà il Campionato del Mondo MXGP, il Campionato del Mondo MX2, il Campionato del Mondo Femminile WMX e il Motocross delle Nazioni.

L’annuncio non estende quindi automaticamente l’obbligo a tutte le competizioni nazionali, continentali o alle classi europee inserite nel programma dei Gran Premi. Eventuali applicazioni ad altri campionati dovranno essere definite attraverso regolamenti specifici o successivi aggiornamenti.

Quali sistemi airbag saranno ammessi

I piloti non potranno utilizzare un dispositivo qualsiasi. Il sistema dovrà appartenere a una delle due categorie indicate dalla Federazione Internazionale.

Sarà ammesso un FIM Homologated Airbag Off-road, rispondente allo standard FRHPab-01, oppure uno dei sistemi dichiarati conformi alla Categoria 3 FIM, quella specificamente riferita al motocross e inserita nell’elenco ufficiale dei dispositivi certificati.

La scelta evidenzia la volontà di introdurre una protezione progettata o verificata per le particolari condizioni dell’off-road. Nel motocross, infatti, l’airbag deve affrontare sollecitazioni molto differenti rispetto a quelle presenti nelle competizioni su asfalto: salti, forti compressioni, movimenti continui del corpo, contatti e cadute su superfici irregolari richiedono criteri di funzionamento specifici.

L’elenco aggiornato dei dispositivi dichiarati conformi è consultabile nella sezione documenti del sito ufficiale FIM.

Airbag correttamente indossato durante tutta l’attività in pista

La normativa non si limiterà alla presenza del dispositivo nell’equipaggiamento del pilota.

L’airbag dovrà essere indossato e correttamente allacciato durante tutta l’attività in pista. Il sistema dovrà inoltre risultare funzionante e operativo almeno all’inizio di ogni sessione.

La prescrizione comprenderà quindi non soltanto le manche di gara, ma anche le diverse sessioni ufficiali disputate sul tracciato. Piloti e squadre dovranno verificare il dispositivo prima di ogni ingresso in pista, assicurandosi che sia attivato e installato secondo le indicazioni del produttore.

Questo aspetto potrebbe incidere anche sull’organizzazione del lavoro all’interno dei team. Alla normale preparazione di casco, stivali e protezioni si aggiungeranno il controllo dello stato dell’airbag, dell’eventuale alimentazione, dei sistemi di attivazione e della corretta chiusura del capo protettivo.

L’ultima decisione spetterà al direttore tecnico FIM

In caso di dubbi o controversie sull’equipaggiamento utilizzato, la decisione del direttore tecnico FIM sarà definitiva.

I controlli tecnici assumeranno quindi un ruolo centrale nell’applicazione della normativa. Un dispositivo non correttamente indossato, non funzionante oppure privo della necessaria omologazione potrà impedire al pilota di prendere parte alla sessione.

La stagione 2027 fungerà da periodo di transizione. Anche se l’airbag non sarà ancora obbligatorio, la forte raccomandazione consentirà a piloti, squadre e produttori di acquisire esperienza, verificare il comportamento dei dispositivi nelle condizioni reali e prepararsi all’entrata in vigore definitiva prevista per il 2028.

Un cambiamento importante per il motocross moderno

L’introduzione dell’airbag obbligatorio rappresenta una delle novità più significative degli ultimi anni nel campo dell’equipaggiamento protettivo da motocross.

In una disciplina caratterizzata da velocità elevate, salti di grandi dimensioni e contatti ravvicinati, la protezione del torace, della schiena e delle aree più esposte assume un’importanza fondamentale. L’evoluzione delle piste e delle prestazioni delle motociclette ha progressivamente aumentato la necessità di sviluppare sistemi capaci di affiancare le tradizionali protezioni rigide.

La decisione non elimina naturalmente i rischi legati alle competizioni, ma introduce un ulteriore livello di tutela destinato a integrarsi con casco, pettorina, protezioni cervicali e abbigliamento tecnico.

Per i produttori si apre ora una fase particolarmente importante. I sistemi dovranno coniugare capacità protettiva, rapidità di attivazione, libertà di movimento, resistenza alle condizioni estreme e possibilità di essere ripristinati rapidamente dopo un’attivazione.

Il 2027 sarà l’anno della preparazione

Il passaggio graduale permetterà all’intero paddock di affrontare il cambiamento senza un’introduzione immediata dell’obbligo.

Nel corso del 2027 sarà possibile valutare l’effettiva diffusione dei sistemi, raccogliere indicazioni dai piloti e perfezionare le procedure di controllo. Per le squadre sarà anche il momento di definire la gestione delle scorte e dei dispositivi di ricambio, considerando la necessità di disporre di un airbag nuovamente operativo dopo un’eventuale caduta o attivazione.

Dal 2028, invece, presentarsi al via con un sistema omologato, correttamente indossato e funzionante sarà una condizione necessaria nelle principali competizioni mondiali di motocross.

La FIM traccia così una linea precisa: un anno di adattamento nel 2027 e obbligo definitivo dal 2028, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza nel motocross internazionale.

Ph: Mxgp