Nella quarta prova dell’Italiano Enduro Under 23 il pilota jesino porta Nicola Salvini fino all’ultima speciale. Secondo posto nella Junior 300 e titolo ancora aperto: sei i punti da recuperare alla vigilia del round decisivo.
Luca Piersigilli lascia Dego con un secondo posto che vale molto più della semplice posizione sul podio. Nel quarto appuntamento stagionale del Campionato Italiano Enduro Under 23, disputato domenica 6 settembre nell’entroterra savonese, il pilota jesino ha infatti sfiorato il successo nella Junior 300 al termine di un confronto serratissimo con Nicola Salvini, deciso soltanto nell’ultima prova speciale.
Una sfida giocata sul filo dei secondi, quasi dei centesimi, che ha confermato ancora una volta come siano proprio Piersigilli e Salvini i due riferimenti della categoria e i principali contendenti al titolo tricolore.
Caldo e polvere rendono selettiva la gara ligure

Il weekend di Dego è stato caratterizzato da condizioni particolarmente impegnative. Temperature elevate e una quantità importante di polvere hanno accompagnato piloti e assistenze lungo i tre giri di gara, rendendo ancora più complessa l’interpretazione di un percorso complessivamente superiore ai 150 chilometri.
Una giornata fisicamente e tecnicamente selettiva, nella quale era necessario trovare il giusto equilibrio tra velocità, precisione e gestione degli errori.
In questo scenario Piersigilli ha confermato ancora una volta la propria competitività, mantenendosi stabilmente nella lotta per il successo della Junior 300 e rispondendo speciale dopo speciale al ritmo imposto da Salvini.
Un botta e risposta fino all’ultima speciale
Il copione della Junior 300 è stato quello che ha caratterizzato gran parte della stagione: Piersigilli e Salvini davanti, separati da margini ridottissimi e capaci di alternarsi al comando nel corso della giornata.
Giro dopo giro, prova dopo prova, nessuno dei due è riuscito a costruire un margine realmente rassicurante. Ogni parziale rimetteva in discussione quello precedente e il confronto è rimasto aperto fino alla fase conclusiva.
Alla vigilia dell’ultima speciale il distacco era ancora nell’ordine di pochi secondi. La vittoria si sarebbe quindi decisa nel cross test finale, trasformato in una vera prova di nervi oltre che di velocità.
Salvini è riuscito ad avere la meglio, ma soltanto per un’inezia: otto decimi di secondo hanno separato Piersigilli dal successo.
Un margine minimo, che fotografa meglio di qualsiasi altra considerazione il livello raggiunto dai due protagonisti e l’equilibrio che continua a caratterizzare la lotta per il titolo Junior 300.
Piersigilli: “Non mi arrendo, il titolo resta il nostro obiettivo”

Al termine della gara il pilota jesino non ha nascosto il rammarico per una vittoria sfumata quando ormai il confronto era arrivato alla resa dei conti, ma ha rilanciato immediatamente la sfida in chiave campionato.
“È stata una battaglia incredibile e sofferta fino all’ultimo centesimo. Nonostante qualche sbavatura lungo il percorso, siamo arrivati all’ultimo cross test pronti a giocarci tutto. Chiudere con un distacco così esiguo mi lascia un po’ di amaro in bocca, ma oggi ho dato il massimo e credo di aver dimostrato di essere veloce e determinato. Non mi arrendo: ho sei punti di distacco e intendo giocarmela fino in fondo”.
Parole che sintetizzano perfettamente il significato della prova di Dego. Piersigilli non è riuscito a trasformare il ritmo espresso durante la giornata nella vittoria, ma ha confermato di avere velocità e consistenza per restare pienamente nella corsa al titolo.
Sei punti per tenere aperto il campionato
Dopo il round ligure, Salvini guida la Junior 300 con 77 punti, mentre Piersigilli segue a quota 71.
Sei lunghezze separano quindi i due contendenti quando il campionato si avvicina alla sua fase decisiva. Un margine sufficiente a rendere importante ogni dettaglio, ma non abbastanza ampio da chiudere anticipatamente il confronto.
Dego, da questo punto di vista, ha consegnato un’indicazione precisa: tra Salvini e Piersigilli le differenze continuano a essere minime. E quando una gara viene decisa soltanto nell’ultima speciale e per meno di un secondo, la partita per il tricolore resta inevitabilmente aperta.
Prima di tornare a concentrarsi sull’Italiano Under 23, per Luca Piersigilli ci sarà però un altro appuntamento di rilievo. Il prossimo impegno è fissato per 26 e 27 settembre a Fabriano, in provincia di Ancona, dove sono in programma la nona e la decima prova degli Assoluti d’Italia e Coppa Italia.
Dopo gli otto decimi di Dego resta il rammarico per una vittoria soltanto accarezzata. Ma resta soprattutto la certezza di un confronto anco







