Ad Afyonkarahisar Jeffrey Herlings conquista il sesto titolo mondiale della carriera con una doppietta perfetta e porta a 123 il record di vittorie nei GP. In MX2 Guillem Farres torna sul gradino più alto, mentre il doppio ritiro di Sacha Coenen cambia profondamente gli equilibri del campionato.
Il numero che conta, questa volta, è il sei.
Jeffrey Herlings è Campione del Mondo MXGP 2026. L’olandese della Honda HRC Petronas ha chiuso i conti già al termine di Gara 1 del MXGP di Türkiye, trasformando il diciassettesimo round della stagione in un’altra dimostrazione di superiorità: due holeshot, due manche vinte, tutti i giri trascorsi al comando e il quinto weekend perfetto consecutivo.
Sul fondo duro e veloce dell’Afyon Motor Sport Centre, Herlings ha conquistato il sesto titolo mondiale della propria carriera, il terzo nella classe regina e il primo con Honda. Un traguardo che lo colloca tra i pochissimi piloti capaci di raggiungere quota sei corone iridate nella storia del motocross.
La domenica turca ha avuto un peso enorme anche in MX2. Guillem Farres ha conquistato il suo sesto Gran Premio in carriera e, complice la giornata drammatica di Sacha Coenen, ha portato a 50 punti il vantaggio in classifica sul compagno Camden McLellan. Triumph occupa ora le prime due posizioni del Mondiale.
Herlings parte davanti e chiude subito il discorso iridato
La situazione era semplice: per diventare Campione del Mondo già in Gara 1, Herlings doveva terminare davanti a Romain Febvre.
L’olandese ha scelto la soluzione più diretta possibile.
Dopo aver chiuso davanti a tutti anche il Warm-Up, Herlings è scattato alla perfezione dal cancello. Tom Vialle aveva inizialmente guadagnato qualche centimetro all’ingresso della prima curva, ma il leader del Mondiale ha trovato maggiore trazione in uscita e si è preso il Fox Holeshot.
Alle sue spalle Tim Gajser ha superato Vialle all’uscita della seconda curva, mentre Febvre si è sistemato nelle posizioni immediatamente successive.
Herlings ha subito impostato il proprio ritmo.
Gajser ha provato a mantenerne il riferimento, ma il pilota Honda ha controllato la situazione senza concedere reali occasioni, firmando al nono giro anche il giro più veloce dell’intera giornata.
Più indietro Febvre ha trovato il varco su Vialle dopo un errore del francese in una curva a sinistra, salendo in terza posizione.
Non sarebbe però cambiato nulla in ottica titolo.
Herlings ha tagliato il traguardo con 3”637 di vantaggio su Gajser e oltre 18 secondi su Febvre. È bastata quella bandiera a scacchi per trasformare matematicamente la tabella rossa in quella iridata.
Sei volte Campione del Mondo

Il titolo 2026 è il sesto della carriera di Jeffrey Herlings, il terzo conquistato nella categoria regina e il primo con Honda HRC Petronas.
Un successo arrivato al termine di una fase di stagione impressionante per continuità e dominio tecnico.
Afyon ha rappresentato infatti il quinto weekend perfetto consecutivo per l’olandese, che con le due vittorie turche ha portato a 17 manche consecutive vinte la propria striscia aperta.
Nemmeno il titolo matematicamente acquisito ha cambiato il suo approccio in Gara 2.
La squadra ha applicato sulla Honda la grafica celebrativa da Campione del Mondo, Herlings ha indossato il casco dorato e, una volta abbassato il cancello, ha ripetuto esattamente lo stesso copione.
Altro holeshot. Altra fuga.
Vialle costringe Herlings a spingere fino alla fine
Questa volta, però, Tom Vialle non ha permesso al nuovo Campione del Mondo di trasformare la seconda manche in una passerella.
Il francese ha difeso con decisione la seconda posizione da Gajser nelle prime curve e si è lanciato all’inseguimento del compagno di squadra.
Alle loro spalle la gara di Febvre è iniziata in maniera più complicata, con il pilota Kawasaki inizialmente ai margini della top ten. Il francese ha però recuperato rapidamente, portandosi al quinto posto già al termine del primo giro.
Gajser ha perso due posizioni dopo un’escursione fuori pista provocata da un salvataggio al limite, mentre Febvre ha successivamente superato Pauls Jonass per prendere la terza posizione.
Da quel momento le prime sei posizioni si sono stabilizzate con Herlings e Vialle nettamente davanti a Febvre, Gajser, Jonass e Andrea Adamo.
Vialle ha continuato a premere fino alla bandiera a scacchi. Anche dopo una sbavatura a due giri dal termine, che gli era costata qualche secondo, il francese è riuscito a ricucire parzialmente il distacco.
Herlings non ha però commesso errori.
I due Honda hanno terminato con oltre 28 secondi di margine su Febvre, mentre Vialle ha concluso a circa mezzo secondo dal compagno.
Per Herlings è arrivata così un’altra doppietta, la vittoria assoluta del GP e un altro aggiornamento ai suoi numeri da record: 123 Gran Premi vinti e 233 vittorie di manche.
Vialle ancora sul podio, Febvre difende il secondo posto iridato
Tom Vialle chiude la Türkiye al secondo posto assoluto con un 4-2 e centra il terzo podio consecutivo, confermando una crescita sempre più evidente nella sua prima stagione MXGP.
Romain Febvre completa il podio grazie a due terzi posti e sale a quota nove podi stagionali.
Gajser termina quarto a pari punti con Vialle e Febvre, penalizzato dal peggior risultato in Gara 2. Seguono Jonass e Adamo, entrambi a quota 31 punti.
Buona anche la prestazione di Jan Pancar, settimo assoluto davanti a Kevin Horgmo, mentre Calvin Vlaanderen porta Ducati al nono posto di giornata. Jeremy Seewer completa la top ten.
MXGP – Overall Türkiye
- Jeffrey Herlings (Honda) – 50 punti
- Tom Vialle (Honda) – 40
- Romain Febvre (Kawasaki) – 40
- Tim Gajser (Yamaha) – 40
- Pauls Jonass (Kawasaki) – 31
- Andrea Adamo (KTM) – 31
- Jan Pancar (KTM) – 24
- Kevin Horgmo (Honda) – 24
- Calvin Vlaanderen (Ducati) – 23
- Jeremy Seewer (KTM) – 23
MXGP – Classifica Mondiale
- Jeffrey Herlings – 855 punti
- Romain Febvre – 699
- Tim Gajser – 659
- Lucas Coenen – 566
- Andrea Adamo – 559
- Tom Vialle – 545
- Ruben Fernandez – 523
- Maxime Renaux – 449
- Kay de Wolf – 428
- Pauls Jonass – 366
Con due round ancora da disputare, il titolo piloti è quindi definitivamente assegnato.
«Ero molto stressato nelle ultime settimane», ha ammesso Herlings dopo la conquista del Mondiale. «Sapevo che l’unica cosa che avrebbe potuto rovinare tutto sarebbe stato un infortunio. Non avrei mai immaginato di conquistare due holeshot e guidare ogni singolo giro. È il sesto Mondiale, il 123° GP vinto e l’undicesimo successo dell’anno con Honda HRC Petronas».
MX2, la giornata che cambia il Mondiale
Se in MXGP il titolo ha trovato il proprio padrone, in MX2 il round turco potrebbe essere ricordato come uno degli snodi fondamentali della stagione.
La domenica è iniziata nel peggiore dei modi per Sacha Coenen.
Al via di Gara 1, il belga ha colpito il cancello nel momento della caduta, compromettendo immediatamente la partenza. Davanti, il Campione in carica Simon Längenfelder ha centrato l’holeshot davanti a Liam Everts, Janis Reisulis e Guillem Farres.
Lo spagnolo della Triumph ha però interpretato il primo giro con enorme aggressività.
Con una sequenza di sorpassi nelle prime curve, Farres si è portato immediatamente al comando davanti a Längenfelder.
Coenen, intanto, aveva iniziato una rimonta impressionante ed era già risalito fino alla sesta posizione al termine del primo passaggio.
Poi, all’inizio del secondo giro, l’episodio decisivo.
Il pilota KTM è caduto violentemente su uno dei salti più veloci del circuito e non è riuscito a ripartire. Un impatto particolarmente pesante considerando i problemi già presenti alla clavicola destra.
Längenfelder torna alla vittoria
Davanti, Längenfelder ha progressivamente recuperato terreno su Farres.
Al settimo giro il tedesco ha trovato il sorpasso e si è ripreso il comando, andando poi a conquistare la sua prima vittoria domenicale da aprile.
Farres ha preferito non forzare oltre e ha chiuso secondo, davanti a Camden McLellan, capace di superare Everts nelle fasi finali dopo un lungo duello.
Quarto Liam, quindi Julius Mikula, autore del miglior risultato dalla tappa del Trentino.
Gara 2: Coenen ci prova, ma il dolore lo ferma
Nonostante la pesante caduta, Sacha Coenen si è presentato al cancello anche per Gara 2.
E la sua partenza è stata impressionante.
Il belga ha conquistato il quindicesimo Fox Holeshot della stagione, mettendosi davanti a Everts, Längenfelder, Farres e Janis Reisulis.
Farres, però, ha nuovamente attaccato senza attendere.
Lo spagnolo ha superato Längenfelder ed Everts nel primo giro e, con un doppio particolarmente impegnativo in ingresso curva, ha conquistato la leadership ai danni di Coenen.
Il belga ha provato a reagire, ma poco dopo ha abbandonato la pista ed è entrato nella Pit Lane, impossibilitato a proseguire per il dolore.
Per Farres, da quel momento, è iniziata una lunga gestione.
Il leader del Mondiale ha costruito progressivamente il margine, evitando errori e vincendo con oltre sei secondi di vantaggio.
Everts ha terminato secondo, davanti a Längenfelder e McLellan.
Farres vince il sesto GP e vola a +50

Con i risultati 2-1, Farres ha conquistato 47 punti e la sesta vittoria di Gran Premio della carriera.
Längenfelder ha chiuso secondo assoluto con 45 punti grazie alla vittoria di Gara 1, mentre Everts ha conquistato il terzo podio consecutivo.
Ma è soprattutto la classifica mondiale a raccontare il peso della domenica turca.
Farres sale a 806 punti e porta a 50 lunghezze il proprio margine sul primo inseguitore, che ora non è più Coenen.
Con il quarto posto di giornata, Camden McLellan raggiunge quota 756 e supera il belga della KTM, fermo a 746.
Per la prima volta Triumph occupa così le prime due posizioni del Campionato del Mondo MX2.
Coenen scivola terzo a 60 punti dal leader, mentre Längenfelder, quarto a quota 726, si avvicina ulteriormente.
MX2 – Overall Türkiye
- Guillem Farres (Triumph) – 47 punti
- Simon Längenfelder (KTM) – 45
- Liam Everts (Husqvarna) – 40
- Camden McLellan (Triumph) – 38
- Kay Karssemakers (Kawasaki) – 29
- Maxime Grau (Honda) – 29
- Julius Mikula (KTM) – 29
- Karlis Reisulis (Yamaha) – 26
- Noel Zanocz (KTM) – 23
- Scott Smulders (Husqvarna) – 21
MX2 – Classifica Mondiale
- Guillem Farres – 806 punti
- Camden McLellan – 756
- Sacha Coenen – 746
- Simon Längenfelder – 726
- Liam Everts – 696
- Janis Martins Reisulis – 607
- Karlis Alberts Reisulis – 502
- Valerio Lata – 414
- Julius Mikula – 383
- Mathis Valin – 352
Triumph guida anche il campionato costruttori MX2 con 920 punti, 21 in più di KTM.
Afyon incorona Herlings e consegna a Farres il match point
La Türkiye lascia dunque due fotografie profondamente diverse dello stesso Mondiale.
In MXGP ogni calcolo è terminato. Jeffrey Herlings ha trasformato una stagione costruita sulla superiorità, sulla continuità e su una seconda parte di campionato quasi inattaccabile nel sesto titolo mondiale della propria carriera.
E lo ha fatto alla sua maniera: senza amministrare, vincendo.
In MX2, invece, la corsa resta aperta, ma Afyon ha spostato l’inerzia con decisione verso Guillem Farres. Il leader Triumph lascia la Türkiye con 50 punti su McLellan e 60 su Coenen, mentre il campionato si prepara alla trasferta asiatica di Shanghai.
Herlings ha già scritto il finale della propria stagione.
Per Farres, invece, le prossime pagine potrebbero essere quelle decisive.
Ph: Mxgp






