La campionessa in carica firma una doppietta perfetta davanti al pubblico di casa. Daniela Guillen chiude due volte seconda e torna al comando del Mondiale con sei punti su Kiara Fontanesi: il titolo si deciderà in Australia.
ARNHEM – La sabbia olandese restituisce al Mondiale Femminile un verdetto pesante, ma non ancora definitivo. Lotte Van Drunen domina il penultimo appuntamento del FIM Women’s Motocross World Championship 2026, vincendo entrambe le manche e guidando ogni singolo giro disputato ad Arnhem. Alle sue spalle, però, è Daniela Guillen a compiere il passo più importante in chiave iridata: con due secondi posti la spagnola riconquista la tabella rossa e si presenterà alla finale australiana con sei punti di vantaggio su Kiara Fontanesi.
Per Van Drunen il Gran Premio di casa si trasforma in un fine settimana perfetto. La portacolori del De Baets-AIT Yamaha Supported Team raccoglie 50 punti, conquista la terza vittoria nelle ultime quattro partecipazioni a questo GP e sale al terzo posto nella classifica iridata.
Più complesso il weekend di Fontanesi. L’italiana era arrivata nei Paesi Bassi con due punti di margine su Guillen, ma ha affrontato le due manche in condizioni fisiche difficili, dopo giorni segnati da febbre e problemi allo stomaco e una pesante caduta nelle prove cronometrate. Due quarti posti le permettono comunque di limitare i danni e mantenere completamente aperta la corsa al titolo.
Gara 1: Van Drunen prende il comando e non si volta più
La prima manche si apre con Shana Van Der Vlist davanti al gruppo alla prima curva, affiancata all’esterno da Nellie Fransson, mentre Danee Gelissen e Van Drunen riescono rapidamente a portarsi nelle posizioni di vertice. Fontanesi transita inizialmente quinta, mentre Guillen si ritrova addirittura tredicesima, costretta immediatamente alla rimonta.
Van Der Vlist conserva la leadership soltanto per poche curve. Un errore alla settima piega le fa perdere la traiettoria e Van Drunen ne approfitta senza esitazioni, prendendosi il comando all’inizio del rettilineo successivo.
Il primo giro è particolarmente movimentato anche alle sue spalle. Fontanesi cade mentre occupa la quinta posizione e riparte ottava, mentre Gelissen finisce a terra sul salto di curva sei quando era stabilmente nelle prime cinque.
Da quel momento Van Drunen costruisce una gara senza sbavature. Al secondo passaggio stampa anche il giro più veloce in 1’59”573, alla media di 49,978 km/h, e progressivamente scava il margine necessario per amministrare la seconda parte di manche. Dopo dodici giri il vantaggio è di 28”498.
La prestazione più significativa alle sue spalle è quella di Guillen. Settima al termine del primo giro, la spagnola è già quarta nel passaggio successivo, supera Courtney Duncan per il terzo posto al quinto giro e successivamente mette sotto pressione Van Der Vlist. Il sorpasso decisivo arriva al decimo passaggio.
Il secondo posto vale più dei 22 punti conquistati: al termine di Gara 1 Guillen è già nuovamente davanti a Fontanesi nella classifica mondiale.
Van Der Vlist completa il podio di manche, mentre Fontanesi riesce a ricostruire la propria gara dopo la caduta iniziale. L’italiana supera Lucy Barker al sesto giro e approfitta nel finale della caduta di Duncan per conquistare la quarta posizione. La neozelandese riparte e salva il quinto posto davanti a Barker.
Settima Malou Jakobsen, risalita dall’undicesima posizione del primo giro, quindi Amandine Verstappen, Nellie Fransson e Jenitty Van Der Beek.
Gara 2: altro assolo di Van Drunen, Guillen salva due punti pesantissimi
Nella seconda manche Van Drunen elimina qualsiasi possibilità di replica già allo start. La numero uno scatta davanti, controlla la traiettoria interna della prima curva e prende immediatamente il comando.
Fransson parte ancora una volta nelle posizioni di testa, con Fontanesi terza e Barker quarta, mentre Guillen cerca spazio all’esterno.
Al termine del primo giro è Barker ad occupare la seconda posizione davanti alla spagnola. Guillen passa la britannica al giro successivo e prova a mettere nel mirino Van Drunen, ma il ritmo della campionessa in carica è ancora una volta fuori dalla portata delle inseguitrici.
L’olandese segna il giro più veloce già alla prima tornata in 2’02”383 e gestisce successivamente gli undici passaggi rimanenti, andando a vincere con oltre 21 secondi di margine.
Fontanesi, soltanto sesta al termine del primo giro, impiega qualche passaggio per trovare ritmo ed efficacia sulla sabbia di Arnhem. Superata Fransson, l’italiana raggiunge Van Der Vlist e al quarto giro conquista la quarta posizione, mantenendola fino alla bandiera a scacchi.
Il momento chiave per il Mondiale arriva invece al decimo giro. Guillen, che aveva costruito circa sette secondi di vantaggio su Barker, cade pesantemente e perde il secondo posto. La spagnola riparte e, con appena due giri a disposizione, torna all’attacco della britannica.
La rimonta riesce. Guillen riconquista la seconda posizione e soprattutto due punti destinati a pesare enormemente nella corsa al titolo. Barker chiude terza e firma così il proprio miglior risultato di manche della stagione.
Van Der Vlist è quinta davanti a Gelissen, che reagisce alla caduta di Gara 1 con una solida sesta posizione. Seguono Jakobsen e una combattiva Duncan, capace di rimontare dalla sedicesima posizione del primo giro fino all’ottava. Verstappen e Fransson completano la top ten.
Van Drunen perfetta, ma la tabella rossa torna a Guillen
Con il doppio successo di Arnhem, Van Drunen conquista il Gran Premio a punteggio pieno con 50 punti, davanti ai 44 di Guillen.
Fontanesi e Van Der Vlist terminano entrambe a quota 36, ma il miglior risultato dell’italiana in Gara 2 le assegna il terzo gradino del podio assoluto. Barker è quinta con 35 punti.
Il risultato cambia soprattutto gli equilibri del Mondiale. Guillen sale a 183 punti, Fontanesi resta seconda a 177, mentre Van Drunen raggiunge quota 135 e supera Courtney Duncan, ferma a 129.
La differenza tra le prime due è dunque di appena sei lunghezze.
Una situazione che rende ancora più significativo il recupero effettuato da Guillen nel finale della seconda manche: perdere il secondo posto a favore di Barker avrebbe ridotto sensibilmente il margine costruito sulla diretta rivale.
Lotte Van Drunen: «Un weekend perfetto, è semplicemente incredibile. Spero di aver reso orgoglioso il mio pubblico. Sono davvero felice di essere davanti. Nel finale della seconda manche è stata un po’ dura, ma ce l’ho fatta ed è quello che conta. Grazie davvero a tutti».
Guillen ha invece sottolineato il peso della rimonta dopo la caduta:
Daniela Guillen: «Gara 2 è stata un po’ tesa. Ero partita abbastanza bene e avevo trovato il mio ritmo, poi ho commesso un errore e sono caduta forte. Mancavano due giri e mi sono detta che dovevo superare Barker, perché quei due punti erano troppo importanti per il campionato. Ora abbiamo sei punti di vantaggio per l’Australia».
Per Fontanesi, in condizioni fisiche tutt’altro che ideali, il podio di Arnhem assume un significato differente:
Kiara Fontanesi: «Sono stata male per tre giorni, con febbre e problemi allo stomaco, e nelle prove cronometrate ho avuto una brutta caduta. Non sapevo nemmeno se sarei riuscita a rimanere sulla moto e finire le gare. In queste condizioni due quarti posti e un podio sono quasi una vittoria. È ancora tutto aperto e darò il massimo in Australia».

Il Mondiale WMX arriverà così all’ultimo appuntamento con il titolo ancora completamente in gioco. Guillen avrà sei punti da amministrare, Fontanesi altrettanti motivi per attaccare. Arnhem ha consegnato la giornata perfetta a Van Drunen; l’Australia dovrà invece assegnare la corona mondiale.
WMX Arnhem – Classifica assoluta
- Lotte Van Drunen (Yamaha) – 50 punti
- Daniela Guillen (GASGAS) – 44
- Kiara Fontanesi (GASGAS) – 36
- Shana Van Der Vlist (Yamaha) – 36
- Lucy Barker (KTM) – 35
- Courtney Duncan (Kawasaki) – 29
- Malou Jakobsen (KTM) – 28
- Amandine Verstappen (Yamaha) – 25
- Danee Gelissen (Husqvarna) – 24
- Nellie Fransson (Yamaha) – 23
Mondiale WMX dopo Arnhem
- Daniela Guillen – 183 punti
- Kiara Fontanesi – 177
- Lotte Van Drunen – 135
- Courtney Duncan – 129
- Shana Van Der Vlist – 125
- Lucy Barker – 122
- Malou Jakobsen – 116
- Amandine Verstappen – 109
- April Franzoni – 73
- Nellie Fransson – 72






