Il pilota ufficiale Husqvarna ritrova il circuito che ne ha esaltato il talento, ma anche messo alla prova il fisico. Dopo il rientro dall’infortunio, la sfida del 2026 passa dalla condizione atletica e dal confronto con Jeffrey Herlings.
Tra Kay de Wolf e Lommel esiste un rapporto che va oltre la semplice affinità tecnica. Il profondo tracciato belga ha spesso esaltato le qualità del pilota del Nestaan Husqvarna Factory Racing, capace di interpretare la sabbia con naturalezza, ritmo e una sensibilità fuori dal comune. Ma quella tra l’olandese e uno dei circuiti più selettivi del Mondiale non è stata una storia priva di momenti difficili.
De Wolf aveva già mostrato un feeling particolare con Lommel nelle prime stagioni della propria carriera iridata, conquistando il secondo posto nella classe MX2 sia nel 2021, anno del debutto nel Mondiale, sia nel 2022. Il passaggio più complicato arrivò invece nel 2023, quando un infortunio lo costrinse a interrompere anticipatamente il Gran Premio delle Fiandre e a lasciare il Belgio con appena cinque punti conquistati.
La risposta non tardò ad arrivare. Nel 2024 il pilota olandese tornò a imporsi sulla sabbia di Lommel, costruendo il successo attraverso la vittoria nella manche di qualifica del sabato e i risultati di primo e secondo posto nelle due gare domenicali.
Un’affermazione dal peso particolare, maturata su un circuito considerato tra i più impegnativi dell’intero calendario mondiale. De Wolf si presentò all’appuntamento belga forte del quinto successo stagionale, ottenuto una settimana prima nel Gran Premio della Repubblica Ceca, e riuscì a confermare il proprio stato di forma su una pista situata ad appena 25 chilometri da Valkenswaard, la sua città natale.
«È stato un weekend davvero positivo», spiegò dopo quella vittoria. «Sono felice di essere finalmente riuscito a vincere a Lommel. Non posso ringraziare abbastanza la squadra e credo che anche il momento sia stato perfetto. Avere tutti qui, a pochi minuti dall’officina, e ricevere venerdì la notizia della permanenza di Husqvarna ha reso tutto ancora più speciale».
Nel 2025 il legame tra De Wolf e Lommel si è ulteriormente consolidato. Il suo percorso perfetto, chiuso con tre vittorie tra qualifica e manche di gara, ha rappresentato un passaggio determinante nella rincorsa al titolo MX2. Quel risultato lo ha riportato al secondo posto nella classifica di campionato, riaprendo concretamente la caccia alla tabella rossa.
«Lommel è un luogo speciale per me», raccontò De Wolf. «È una delle piste più impegnative del calendario, ma mi sono sentito subito a casa. Fin dal primo giro del sabato tutto ha funzionato: ho trovato rapidamente il ritmo e mi sono concentrato sulla fluidità e sulla costanza. La squadra mi ha dato la moto perfetta per questo tipo di terreno e ho potuto sfruttare la mia altezza e il mio stile per guidare al meglio sulla sabbia. Era esattamente il weekend di cui avevamo bisogno nella lotta per il campionato».
Il fattore fisico nella sfida del 2026
La situazione con cui De Wolf affronta Lommel nel 2026 è però differente. L’olandese è reduce dal rientro dopo l’infortunio avvenuto in occasione dell’appuntamento di Loket e difficilmente potrà presentarsi nelle migliori condizioni atletiche.
Su un terreno come quello belga, la componente fisica diventa decisiva. Le buche profonde, i canali che cambiano giro dopo giro e la necessità di mantenere velocità senza irrigidirsi richiedono lucidità, resistenza e precisione per l’intera durata delle manche. Lommel non permette una gestione conservativa: per essere competitivi serve una condizione vicina al cento per cento.
De Wolf potrà contare sulla tecnica naturale sviluppata nella sabbia e sulla conoscenza di un circuito che considera quasi una seconda pista di casa. Il vero interrogativo riguarderà la capacità di sostenere il ritmo fino alla bandiera a scacchi, soprattutto nelle fasi finali delle gare, quando il fondo diventa ancora più scavato e gli errori iniziano a pesare.
Sulla sua strada potrebbe inoltre trovare Jeffrey Herlings, il pilota che De Wolf ha indicato come proprio idolo. Anche Herlings vive vicino a Lommel e ha costruito una parte importante della propria carriera sulle piste sabbiose, ottenendo diversi successi sul tracciato belga.
Un confronto interamente olandese tra due degli interpreti più raffinati della sabbia rappresenterebbe uno degli scenari più attesi dal pubblico, in particolare dai numerosi tifosi pronti ad attraversare il confine per raggiungere il Belgio.
Per De Wolf, Lommel resta il luogo nel quale talento, memoria e ambizione finiscono inevitabilmente per incontrarsi. Nel 2026, tuttavia, non basterà il feeling con la sabbia: servirà una prestazione costruita sulla resistenza, sulla gestione e sulla capacità di superare i limiti imposti da un rientro ancora recente.
Ph: Mxgp






