Il Mondiale Motocross approda allo Shanghai International Off-Road Circuit per il 18° round della stagione. Jeffrey Herlings arriva in Cina con il sesto titolo già conquistato, mentre in MX2 Guillem Farres dispone del primo vero match point iridato.
Il Mondiale Motocross torna a guardare verso Oriente. Shanghai ospita questo fine settimana l’Oriental Beauty Valley MXGP of China, 18° appuntamento del FIM Motocross World Championship 2026 e snodo decisivo di un finale di stagione che, pur avendo già incoronato il campione della MXGP, conserva ancora diversi equilibri da definire.
Lo Shanghai International Off-Road Circuit, nella zona meridionale del distretto di Fengxian, accoglierà per la quarta volta il circus iridato. Caldo e umidità saranno ancora una volta variabili determinanti, all’interno di un appuntamento che si presenta particolarmente esigente sotto il profilo fisico e della gestione della gara.
A catalizzare l’attenzione sarà inevitabilmente Jeffrey Herlings. Fresco del sesto titolo mondiale conquistato in Türkiye, il pilota Honda HRC Petronas arriva in Cina senza più il peso della classifica ma con obiettivi tutt’altro che secondari.
Herlings non ha intenzione di rallentare
Il titolo è già al sicuro, ma i numeri raccontano perché aspettarsi un Herlings conservativo sarebbe un errore.
“The Bullet” ha raggiunto quota 123 vittorie nei Gran Premi e può ancora puntare al traguardo delle 125 entro la conclusione del campionato. Un risultato che porterebbe contemporaneamente i Paesi Bassi a quota 250 successi complessivi nei GP.
Il rapporto tra Herlings e Shanghai è già particolarmente significativo. Il sei volte campione del mondo è salito sul podio in tutte le sue apparizioni cinesi: vittoria nel 2019 con un 2-1 nelle manche, terzo assoluto nel 2024 e dominio completo nel 2025, quando chiuse il weekend con un perfetto 1-1-1.
Ancora più impressionante è la sequenza costruita nelle ultime settimane. Dal Qualifying Race di Foxhills, dodicesimo round disputato a metà luglio, Herlings non ha più lasciato il comando in nessuna sessione di prove o gara indicata dal comunicato ufficiale, arrivando in Cina con una striscia di 17 successi consecutivi considerando anche le Qualifying Race.
Il titolo, insomma, non sembra avere diminuito la sua fame.
Febvre-Gajser, Shanghai pesa nella corsa al secondo posto
Se il campionato MXGP ha già il suo padrone, resta ancora aperta la battaglia per la piazza d’onore.
Romain Febvre occupa la seconda posizione con 699 punti, 40 in più rispetto a Tim Gajser, fermo a quota 659.
Per il francese della Kawasaki Racing Team MXGP il GP cinese avrà anche un significato particolare. Febvre sta vivendo le ultime gare con la tabella numero 1 e cercherà di aggiungere un’ultima vittoria alla propria stagione prima del cambio di scenario previsto al termine dell’anno.
Shanghai gli ha già regalato una vittoria di manche e il secondo posto assoluto nel 2024, mentre il quarto posto della passata stagione rappresentò una tappa importante verso il titolo poi conquistato in Australia.
Gajser, invece, arriva in Cina con la necessità di recuperare terreno se vuole mantenere realmente aperto il confronto per il secondo posto fino all’ultimo appuntamento.
Il pilota Monster Energy Yamaha Factory MXGP ha un precedente particolarmente significativo sul tracciato asiatico: dopo le difficoltà del 2024, quando un problema tecnico compromise pesantemente il suo fine settimana e la corsa al titolo, nel 2025 rispose con tre secondi posti tra qualificazione e manche, chiudendo il GP alle spalle del solo Herlings.
Per lo sloveno Shanghai rappresenta quindi una delle ultime occasioni per ridurre in maniera concreta il margine da Febvre.
Adamo e Vialle, battaglia aperta alle spalle dei primi tre
L’assenza molto probabile dell’infortunato Lucas Coenen, quarto nel Mondiale con 566 punti, rende particolarmente interessante anche la lotta immediatamente alle spalle del podio di campionato.
Andrea Adamo è distante appena sette lunghezze dal belga. L’italiano della Red Bull KTM Factory Racing conserva inoltre un ricordo importante di Shanghai, dove nel 2025 conquistò la sua ultima vittoria di manche in MX2.
Alle sue spalle continua a crescere Tom Vialle, distante 14 punti. Il francese della Honda arriva da un periodo particolarmente consistente, con quattro podi negli ultimi cinque Gran Premi, e torna su una pista dove nel 2019 terminò secondo assoluto dietro Jorge Prado.
Settimo in campionato con 523 punti è invece Ruben Fernandez, reduce da due appuntamenti più complicati ma già capace di concludere quarto e terzo assoluto nelle sue precedenti partecipazioni cinesi.
Con Maxime Renaux e Kay de Wolf fuori per il resto della stagione, la zona della top ten vede inoltre Pauls Jonass nella posizione di poter consolidare il decimo posto davanti a Kevin Horgmo.
MX2, Farres arriva a Shanghai con il primo match point
La situazione più delicata del weekend riguarda però la MX2.
Dopo la vittoria in Türkiye, la sesta della carriera, Guillem Farres guida il Mondiale con 806 punti, 50 in più del compagno di squadra Camden McLellan e 60 su Sacha Coenen.
La Triumph Racing Factory Team occupa così le prime due posizioni della classifica quando mancano soltanto due appuntamenti alla conclusione.
Farres ha inoltre dalla propria parte un dato pesante in caso di eventuale parità: le 13 vittorie di manche ottenute nel 2026, contro le cinque di McLellan e Simon Längenfelder e le otto di Sacha Coenen.
I calcoli sono chiari. Lo spagnolo può chiudere matematicamente il discorso iridato in Cina se riuscirà a guadagnare almeno dieci punti su McLellan entro il termine della seconda manche di domenica, senza contemporaneamente essere superato nel punteggio del weekend da Coenen secondo le condizioni indicate alla vigilia.
Shanghai può quindi diventare il teatro della sua consacrazione mondiale.
McLellan e Coenen obbligati ad attaccare
Per Camden McLellan non esiste più molto spazio per la gestione. Il sudafricano, quinto assoluto qui nella passata stagione, deve contenere l’avanzata del compagno di squadra e mantenere aperto il campionato fino all’ultimo round.
Ancora più complessa la situazione di Sacha Coenen.
Il belga ha dimostrato di trovarsi particolarmente bene sul tracciato cinese: nel 2025 vinse la Qualifying Race e conquistò anche il GP grazie a un 1-3 nelle due manche domenicali. Dopo il difficile appuntamento della Türkiye, però, il distacco da Farres è salito a 60 punti e Shanghai diventa una gara nella quale recuperare terreno è praticamente obbligatorio.
Più indietro, ma ancora matematicamente coinvolto, c’è il campione in carica Simon Längenfelder. Il tedesco della Red Bull KTM Factory Racing è quarto con 726 punti e deve recuperare oltre 20 lunghezze su Farres per mantenere vive le proprie possibilità prima del round finale.
Le sue precedenti apparizioni in Cina parlano di due terzi posti assoluti consecutivi. La vittoria nella prima manche in Türkiye ha inoltre interrotto un lungo digiuno domenicale e può rappresentare un segnale importante per il finale di stagione.
Anche Liam Everts, quinto con 696 punti, conserva una possibilità esclusivamente matematica. Il belga arriva però da tre podi consecutivi e, al di là dei calcoli iridati, può inserirsi concretamente nella battaglia per il successo di giornata.
Una pagina di storia con Brian Hsu e la JHL LX350R
Shanghai consegnerà al Mondiale anche un piccolo ma significativo passaggio storico.
Brian Hsu prenderà parte all’appuntamento come wildcard con JHL Factory Racing, diventando il primo pilota a schierarsi nel Mondiale Motocross in sella a una motocicletta cinese, la JHL LX350R.
Un debutto che aggiunge un elemento tecnico e industriale di interesse a un GP già particolarmente rilevante per la presenza del Mondiale in uno dei mercati motociclistici più importanti del panorama internazionale.
Caldo, gestione e lucidità: Shanghai non concede margini
La conformazione della pista sarà soltanto una parte della sfida. Le elevate temperature e soprattutto l’umidità previste renderanno la gestione fisica un elemento centrale delle manche.
In condizioni simili diventa fondamentale limitare gli errori, trovare rapidamente un ritmo sostenibile e conservare lucidità nella parte conclusiva delle gare, quando il decadimento fisico può pesare tanto quanto la velocità pura.
Per Herlings sarà l’occasione di prolungare una sequenza impressionante senza più pressioni di classifica. Per Febvre e Gajser ogni punto potrà invece incidere sulla corsa alla seconda posizione mondiale.
In MX2 il margine è ancora più sottile: Farres ha costruito durante la stagione una posizione di forza, ma Shanghai è il primo appuntamento nel quale quella superiorità può trasformarsi definitivamente in un titolo mondiale.
Il caldo dell’Estremo Oriente farà il resto. E con il campionato ormai entrato nella sua fase decisiva, in Cina nessuno potrà permettersi di correre soltanto per amministrare.
Classifica MXGP – Top 10
- Jeffrey Herlings (NED, Honda) – 855 punti
- Romain Febvre (FRA, Kawasaki) – 699
- Tim Gajser (SLO, Yamaha) – 659
- Lucas Coenen (BEL, KTM) – 566
- Andrea Adamo (ITA, KTM) – 559
- Tom Vialle (FRA, Honda) – 545
- Ruben Fernandez (ESP, Honda) – 523
- Maxime Renaux (FRA, Yamaha) – 449
- Kay de Wolf (NED, Husqvarna) – 428
- Pauls Jonass (LAT, Kawasaki) – 366
Classifica MX2 – Top 10
- Guillem Farres (ESP, Triumph) – 806 punti
- Camden McLellan (RSA, Triumph) – 756
- Sacha Coenen (BEL, KTM) – 746
- Simon Längenfelder (GER, KTM) – 726
- Liam Everts (BEL, Husqvarna) – 696
- Janis Martins Reisulis (LAT, Yamaha) – 607
- Karlis Alberts Reisulis (LAT, Yamaha) – 502
- Valerio Lata (ITA, Honda) – 414
- Julius Mikula (CZE, KTM) – 383
- Mathis Valin (FRA, Kawasaki) – 352
Programma MXGP Cina 2026
Sabato
10:45 – MX2 Free Practice
11:15 – MXGP Free Practice
13:20 – MX2 Time Practice
14:00 – MXGP Time Practice
15:25 – MX2 Qualifying Race
16:10 – MXGP Qualifying Race
Domenica
09:55 – MX2 Warm-up
10:15 – MXGP Warm-up
12:15 – MX2 Gara 1
13:15 – MXGP Gara 1
15:10 – MX2 Gara 2
16:10 – MXGP Gara 2
Ph: Mxgp






