Dopo sedici stagioni fianco a fianco, si chiude uno dei sodalizi più iconici della storia del motocross mondiale: quello tra Jeffrey Herlings e Red Bull KTM Factory Racing. Un’alleanza che ha segnato un’epoca, riscrivendo record e lasciando un’impronta indelebile nell’MXGP.

Dal prodigio 15enne al campione assoluto

Era il 2010 quando un Herlings appena quindicenne approdava nel team ufficiale arancione. Bastarono due Gran Premi per capire che si aveva davanti un talento generazionale: primo podio in MX2 al secondo round in Italia e prima vittoria in Olanda due settimane dopo. Da lì, un’escalation inarrestabile fatta di successi, titoli e una maturazione tecnica e mentale accompagnata dalla celebre KTM 250 SX-F, moto con cui Herlings ha costruito gran parte della propria leggenda.

Record, titoli e una bacheca senza precedenti

Con la “quarter-litre” Herlings ha conquistato 61 delle 112 vittorie complessive in carriera nei GP (tutte firmate KTM), centrando i titoli MX2 nel 2012, 2013 e 2016 e diventando il pilota più vincente di sempre su KTM nella categoria. Il passaggio in MXGP nel 2017 ha alzato ulteriormente l’asticella: nonostante infortuni e stop forzati, sono arrivati altri due mondiali, 2018 e 2021, e almeno una vittoria per stagione in sella alla KTM 450 SX-F in ogni anno di attività nella classe regina.

Non solo MXGP: le Nazioni nel palmarès

Il fuoriclasse olandese ha inciso anche sul palcoscenico per Nazioni, collezionando molteplici successi al FIM Motocross of Nations. Un contributo che ne certifica il valore non solo individuale, ma anche come pilota capace di elevare il rendimento del gruppo e del sistema squadra.

KTM, una dinastia color arancio

Numeri alla mano, Herlings è il secondo pilota più titolato nella storia iridata di KTM. Un primato che lo colloca tra i volti-simbolo della casa austriaca e che rafforza il peso specifico di questi sedici anni nell’archivio sportivo del marchio.

Le parole dei vertici

Il direttore Motorsport Pit Beirer ha riassunto così il rapporto:

«È stato un piacere enorme vedere crescere con noi un talento generazionale. Jeffrey ha sempre seguito la sua strada, ma raramente abbiamo visto qualcuno lavorare così duramente con tanta determinazione. Tra alti e bassi, è unico: sono felice che il nostro arancione sia stato una parte così forte della sua storia».

Sulla stessa linea Robert Jonas, direttore Offroad Racing KTM:

«Grazie per vittorie, titoli e dedizione. Jeffrey aveva un solo obiettivo e tornare a inseguirlo dopo ogni stop dice tutto del suo carattere e del legame con il team. Insieme abbiamo scritto una storia speciale».

Addio che sa di arrivederci

L’uscita di scena di Herlings dal mondo KTM non è una semplice separazione contrattuale: è la conclusione di un capitolo che ha elevato standard tecnici e sportivi, creato idoli e alimentato sogni. Qualunque sarà il prossimo passo del “Toro di Geldrop”, una cosa è certa: la sua epopea in arancione resterà una delle più luminose mai viste nell’MXGP.

Grazie Jeffrey. Grazie KTM.
Una storia che continuerà a vivere ogni volta che un motore arancione salirà sul cancello di partenza.