Romain Febvre è il pilota più esperto al via del Mondiale MXGP 2026. L’età anagrafica parla chiaro, ma la mente resta giovane e la forma fisica, forse, è una delle migliori della sua carriera. Il francese si prepara ad affrontare la nuova stagione con grande fiducia, forte di un 2025 che lo ha consacrato per la seconda volta Campione del Mondo Motocross MXGP.
Mentre nomi illustri come Jeffrey Herlings e Tim Gajser hanno scelto di cambiare squadra, Febvre ha deciso di proseguire il suo percorso con il Kawasaki Racing Team, la struttura che lo ha accompagnato fino al titolo iridato conquistato lo scorso anno. Il tema del ritiro è presente nei suoi pensieri, ma non è ancora il momento di appendere il casco al chiodo: l’obiettivo per il 2026 è chiaro e ambizioso, vincere ancora e diventare il pilota francese più titolato nella storia dei Gran Premi.
«So che il momento di smettere arriverà», ha spiegato Febvre. «Ora è sicuramente più vicino. Quest’anno voglio riprovarci al massimo e poi, a fine stagione, se ci sarà la possibilità di firmare un contratto di un solo anno, lo prenderò. In questo modo potrò fermarmi quando vorrò. Non ha senso per me legarmi di nuovo per due o tre anni».
Conosciuto per la sua durezza mentale e per la capacità di gestire ogni situazione di gara, Febvre ha scelto di non stravolgere la sua preparazione. La continuità resta la chiave: stesso metodo di allenamento, stesso team e una Kawasaki KX450SR che conosce in ogni dettaglio. Un pacchetto tecnico e umano che rappresenta un enorme vantaggio in una categoria sempre più competitiva.
«La mia condizione fisica e il team sono al livello giusto», ha aggiunto il francese. «Sono con Kawasaki da sei anni, conosco molto bene la moto e lavoro quotidianamente con il Giappone. Questo rende tutto più semplice. Quando c’è un problema, sappiamo come intervenire e trovare la soluzione giusta, sia dal punto di vista tecnico che di guida».
Cinque vittorie di Gran Premio e una costanza impressionante nel corso della stagione 2025: raramente Febvre è uscito dalla top five di manche, un aspetto che considera uno dei suoi maggiori motivi di soddisfazione. La maturità sportiva raggiunta gli permette oggi di leggere le gare con lucidità, scegliendo quando attaccare e quando gestire.
«Costanza e velocità vanno di pari passo con l’esperienza», ha sottolineato. «Sai in quali GP puoi vincere e in quali no. Quando capisci che non è il weekend giusto per vincere, punti a chiudere terzo o quinto. Da giovane vuoi vincere sempre e rischi di sbagliare. Nel 2025 i miei due peggiori risultati sono stati due quinti posti assoluti: questo dice tutto sulla mia regolarità».
Con la preparazione invernale ormai agli sgoccioli e alcune gare pre-stagionali utili per rifinire feeling e velocità, Febvre si presenterà in Argentina, a inizio marzo, con la tabella numero uno e un bagaglio di esperienza enorme. I giovani emergenti come Kay de Wolf, Lucas Coenen e Andrea Adamo dovranno farsi trovare pronti ad affrontare questo veterano di ferro, mentre Herlings e Gajser saranno chiamati a rendere subito competitive le loro nuove moto.
Se così non fosse, Romain Febvre potrebbe davvero trovare il miglior avvio possibile per una stagione che, nelle sue intenzioni, deve ancora una volta parlare francese.
Photo credit: Pascal Haudiquert
















