Jeffrey Herlings non ha bisogno di presentazioni. Considerato da molti uno dei piloti più spettacolari della storia del motocross – e, senza dubbio, il miglior interprete della sabbia di sempre – il fuoriclasse del Red Bull KTM Factory Team sa bene che la sua carriera sta entrando nella fase conclusiva. Con cinque titoli mondiali e il record assoluto di vittorie nei Grand Prix (112), “The Bullet” resta una delle leggende più luminose di questo sport.
Mentre la stagione è ferma e la curiosità del paddock cresce in vista dell’annuncio ufficiale del suo nuovo team per il 2026, atteso per il 1° gennaio, Herlings sta gestendo un periodo di allenamento leggero, utile a mantenere la forma senza sovraccaricare il fisico prima dell’avvio del programma di test.
“Mancano ancora tre mesi alla prossima gara,” ha spiegato l’olandese. “Me la prendo con calma e cerco di restare in forma. Al momento giro per prepararmi ai test di gennaio. Il meteo in Olanda è stato buono e, sinceramente, questo periodo dell’anno è un po’ noioso: ci si allena senza un obiettivo immediato. Non devo essere al top prima di febbraio o marzo, ma mi piace fare qualche gara: molto meglio che passare tutto il tempo in pista a provare. Correre in Olanda, Francia o Germania mi dà uno stimolo mentale, e faccio sempre più gare degli altri.”
La dedizione di Herlings è proverbiale: quando è in salute, disputa più manche e più eventi di qualsiasi altro pilota del mondiale. Tuttavia, per ora la sua routine rimane volutamente soft, in attesa di un 2026 che si preannuncia carico di aspettative.
“Faccio due o tre sessioni al giorno durante la stagione, e poi il bootcamp tra gennaio e febbraio, che è durissimo. Ora mi alleno una volta al giorno, a ritmo basso. Da metà dicembre a metà febbraio aumenterò i carichi. La stagione si è chiusa da poco e devo comunque tenermi in movimento… giusto per non diventare ‘chubby’,” ha scherzato.
Il 2025 non è stato un anno da ricordare: un infortunio al ginocchio (ACL) e la frattura della clavicola hanno compromesso le sue ambizioni di conquistare il sesto titolo mondiale. Nonostante questo, Herlings è convinto che la vittoria sia ancora alla sua portata.
“Quest’anno sono rientrato dopo l’ACL e dovevo ritrovare la forma. Poi mi sono fratturato la clavicola, sono tornato, ho vinto dei GP e me la sono cavata. È da quattro anni che inseguo il sesto titolo e continuo a farmi male. Penso che sia ancora possibile. Non sto ringiovanendo, ma la motivazione è altissima e continuerò a dare il massimo.”
L’attesa ora è tutta per gennaio. Con un mercato piloti scoppiettante e l’arrivo in MXGP di campioni MX2 come Kay de Wolf e Andrea Adamo, il 2026 promette scintille. E con l’annuncio di Herlings alle porte, l’intero paddock è pronto a voltare pagina verso una nuova, entusiasmante stagione.
A te la scena, Mr. Herlings. Il mondo del motocross aspetta solo il tuo prossimo capitolo.
Photo credit: KTM
















