La Francia rappresenta da sempre una delle colonne portanti del motocross iridato. Terra di passione, storia e grandi campioni, il Gran Premio di Francia è molto più di una semplice tappa del calendario MXGP: è un appuntamento simbolico, capace di evocare ricordi leggendari, circuiti iconici e un’atmosfera che pochi altri Paesi riescono a garantire.
Da decenni, il pubblico francese è considerato tra i più calorosi del Mondiale, capace di trasformare ogni gara in un autentico spettacolo di sport e passione. Ma il fascino della Francia nel motocross non nasce solo dai suoi tifosi: il Paese vanta una tradizione profondamente radicata, costruita attraverso circuiti storici e piloti che hanno segnato intere epoche.
Dalle origini agli anni della tradizione
La storia del GP di Francia affonda le proprie radici nel 1957, anno in cui il britannico Leslie Archer conquistò il primo Gran Premio francese della classe 500cc sul tracciato di Montreuil, entrando di diritto nella storia della disciplina. Archer si ripeté poi nel 1959 a Mayenne, in un periodo dominato dai piloti britannici, confermato anche dal successo di John Draper nel 1960 a Cassel.
Nei primi decenni il Gran Premio francese cambiava spesso sede, spostandosi continuamente tra tracciati differenti. Basti pensare che le prime dodici edizioni della classe 500cc si disputarono ogni volta su circuiti diversi, un elemento che contribuì a costruire il fascino itinerante dell’evento.
Con il passare degli anni alcuni impianti iniziarono però a diventare punti di riferimento del motocross mondiale.
Tra questi spicca Pernes-les-Fontaines, sede di numerosi GP tra il 1962 e il 1997. Proprio nell’ultima apparizione del tracciato francese arrivò un successo destinato a diventare simbolico: quello di Frédéric Vialle, padre dell’attuale protagonista MXGP Tom Vialle, vincitore nella classe 125cc.
St Jean d’Angély ed Ernée: le capitali del motocross francese
Tra i circuiti più iconici del panorama francese figura senza dubbio St Jean d’Angély, entrato nel Mondiale nel 1984 con la classe 250cc e oggi presenza fissa nel calendario MXGP. Nel corso degli anni il tracciato si è alternato nell’organizzazione del GP di Francia con altre località storiche come Ernée, Lacapelle-Marival e Villars-sous-Écot.
Anche Ernée occupa un posto speciale nella memoria degli appassionati. Il circuito debuttò nel calendario iridato nel 1990, ospitando una gara della 125cc, prima di diventare uno dei punti cardine del motocross moderno. Negli anni Duemila, insieme a St Jean d’Angély, ha consolidato la presenza stabile della Francia nel Campionato del Mondo.
La Francia e il Motocross delle Nazioni
Il legame tra la Francia e il motocross internazionale si riflette anche nel Motocross delle Nazioni, evento ospitato più volte sul territorio transalpino.
La prima edizione francese si disputò nel 1988 a Villars-sous-Écot, seguita da St Jean d’Angély nel 2000 e 2011, Ernée nel 2005, 2015 e 2023. Sarà proprio Ernée a ospitare ancora una volta il prestigioso evento nel corso di questa stagione, confermando il ruolo centrale della Francia nella disciplina.
I re del GP di Francia
Nel corso della storia numerosi campioni hanno scritto pagine memorabili sul suolo francese.
Il primato appartiene al leggendario Stefan Everts, capace di conquistare nove vittorie complessive in Francia, tra cui la memorabile tripletta di manche ottenuta a Ernée nel 2003.
Alle sue spalle si trova Jeffrey Herlings, fermo a otto successi, pronto questo weekend a Lacapelle-Marival a ridurre ulteriormente il distacco dal fuoriclasse belga.
Tra i piloti più vincenti figurano inoltre Eric Geboers e Georges Jobé con cinque affermazioni, mentre campioni del calibro di Torsten Hallman, Joël Robert, André Malherbe, Rolf Tibblin e Joël Smets hanno trionfato quattro volte sul territorio francese.
Lacapelle-Marival pronta a scrivere un nuovo capitolo
Questo fine settimana il Mondiale MXGP torna a Lacapelle-Marival, circuito dal sapore autentico e vecchia scuola, pronto ad accogliere migliaia di tifosi.
L’obiettivo di Jeffrey Herlings sarà chiaro: conquistare un’altra vittoria in Francia per avvicinarsi ulteriormente al record di Stefan Everts. Ma, come sempre accade da queste parti, il vero protagonista sarà anche il pubblico francese.
Tribune naturali gremite, tifosi assiepati lungo le recinzioni, trombe, fumogeni e un tifo incessante: il GP di Francia continua a rappresentare una delle esperienze più intense e spettacolari dell’intero calendario MXGP
Ph:Mxgp
















