Con l’avvio della XXXIX edizione dei FMI Campionati Internazionali d’Italia EICMA Series 2026, uno dei team più attesi ai nastri di partenza è senza dubbio Honda HRC, guidato da Giacomo Gariboldi. Una stagione che si apre sotto il segno delle grandi novità, a partire dall’arrivo di Jeffrey Herlings, affiancato da Tom Vialle, in un progetto tecnico e sportivo che punta dichiaratamente al vertice.
Un team rinnovato, entusiasmo ritrovato
Nel box Honda HRC si respira un’aria speciale. Gariboldi non nasconde l’entusiasmo:
«C’è un’eccitazione che non vedevo da diversi anni. L’arrivo di Herlings e Vialle ha riportato energia, attesa e fermento. Anche Fernández e Lata hanno ricevuto una spinta importante: vogliono essere protagonisti. Piloti come Jeffrey ti fanno alzare l’asticella. Parliamo di 112 GP vinti, un record unico, e vogliamo provare a migliorarlo ulteriormente».
Un mix di esperienza, talento e ambizione che rende il team uno dei riferimenti assoluti della stagione 2026.
Vincere come unica filosofia
Gestire una struttura di questo livello significa convivere con una pressione costante:
«Un team come il nostro parte sempre con l’obiettivo di vincere. A volte gli infortuni non permettono di arrivare al risultato finale, ma tutto è organizzato esclusivamente per riportare un titolo in Honda. La mentalità dei piloti è chiara: conta solo vincere. Non è presunzione, è l’unico scopo di chi lavora per un brand di questo livello».
Una visione netta, che rappresenta perfettamente il DNA racing di HRC.
Il peso e l’orgoglio di rappresentare Honda HRC
Essere il team di riferimento Honda nel motocross mondiale non è solo un ruolo tecnico, ma anche simbolico:
«Rappresentare il reparto corse più potente al mondo – dalla F1 alla MotoGP – è un onore enorme. Chi ha vissuto gli anni ’80 dell’HRC nel motocross sa cosa rappresenta questo logo. Io ho avuto la fortuna di esserci da appassionato e oggi far parte di questa organizzazione è un sogno e un grande privilegio».
Parole che raccontano un legame profondo tra passione, storia e presente.
La Honda CRF 2026: un prototipo in continua evoluzione
Cuore del progetto è la Honda CRF 2026, ancora in fase di sviluppo:
«È un prototipo con un potenziale enorme. A ottobre ero a Tokyo, nel reparto R&D HRC: 35 ingegneri lavorano su questo progetto. È incredibile vedere quanta tecnologia e quanta analisi ci siano dietro lo sviluppo di una CRF. Durante la stagione vedremo diversi step evolutivi nelle mani dei nostri tre piloti MXGP».
La competizione come laboratorio, con uno sguardo già rivolto alle moto di serie del futuro.
Il motocross mondiale oggi
Gariboldi analizza anche lo stato di salute del mondiale MX:
«È il campionato più competitivo al mondo, con tantissime case ufficiali e i migliori piloti. L’unico limite è non avere sempre 40 piloti al cancelletto. Andrebbe forse rivista anche la preparazione delle piste, che a volte risultano troppo mono-traiettoria. Resta comunque una vetrina internazionale imprescindibile per i costruttori».
Il valore degli Internazionali d’Italia
Infine, il perché della presenza fissa agli Internazionali:
«Per noi sono fondamentali. Servono a testare tutto prima del mondiale, su piste bellissime e nelle date ideali. Anche se riceviamo molte richieste dall’estero, queste due gare in Italia hanno sempre la precedenza».
La stagione 2026 è appena iniziata, ma il messaggio di Honda HRC è chiaro: ambizione massima, sviluppo continuo e un solo obiettivo in testa. Vincere.
















