Per il Mondiale Motocross si apre ufficialmente un nuovo capitolo. Il Consiglio di Amministrazione di Infront Moto Racing ha infatti annunciato un passaggio di consegne che segna un momento storico: Giuseppe Luongo lascia la presidenza al figlio David, assicurando così continuità e stabilità alla struttura che guida il MXGP da decenni. Un gesto che sa di rinnovamento, ma anche di tradizione custodita e tramandata.

Per chi vive e racconta il motocross, il nome di Giuseppe Luongo non è solo legato a un ruolo, ma a un’epoca. Per oltre quarant’anni è stato molto più di un dirigente: è stato l’architetto del motocross moderno, il visionario capace di trasformare uno sport frammentato in un sistema globale, professionale e riconoscibile. Regolamenti, format di gara, modelli organizzativi, standard infrastrutturali, distribuzione televisiva mondiale: ogni rivoluzione degli ultimi decenni porta la sua firma.

La sua storia nel paddock inizia molto prima del management: ex pilota, poi team owner del team ufficiale Suzuki dal 1989 al 1992, Luongo ha vissuto ogni prospettiva possibile di questo sport. È stato promotore di oltre 800 eventi tra Mondiali, Europei e Motocross delle Nazioni, contribuendo in modo determinante alla crescita e alla diffusione del motocross a livello globale.

Tra le sue intuizioni più importanti, la creazione dell’Europeo moderno, il lancio del Mondiale SuperMoto, la nascita del Mondiale MX Femminile, dei Masters of Motocross e l’impulso decisivo allo Supercross World Championship. Progetti che hanno definito non solo la storia sportiva, ma anche quella commerciale e mediatica di un movimento in continua evoluzione.

Ora il testimone passa nelle mani di David Luongo, che negli ultimi anni ha già ricoperto ruoli di primo piano all’interno di Infront Moto Racing. La sua nomina a presidente rappresenta una scelta di continuità, ma anche l’inizio di una nuova fase che porterà il MXGP ad affrontare le sfide del futuro: sostenibilità, digitalizzazione, nuovi mercati e un prodotto sportivo sempre più vicino agli appassionati di tutto il mondo.

Un’era si chiude, un’altra si apre. Ma il filo rosso che unisce le due generazioni Luongo continua a correre forte, proprio come il motocross che hanno contribuito a plasmare.

Nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione di Infront Moto Racing, tenutasi ieri, Giuseppe Luongo ha annunciato il proprio ritiro dalla carica di Presidente di IMR. Al suo posto subentra il figlio, David Luongo, nominato nuovo Presidente per garantire continuità e stabilità alla gestione del Mondiale MXGP. Una transizione che segna la fine di un’epoca lunga oltre quattro decenni e che, al tempo stesso, apre un nuovo capitolo nella storia del motocross internazionale.

Figura centrale e visionaria, Giuseppe Luongo ha rappresentato l’anima del motocross moderno. Sotto la sua guida sono state introdotte tutte le principali innovazioni regolamentari, organizzative, infrastrutturali e mediatiche che hanno trasformato la disciplina in un prodotto di livello globale. La sua storia nel motocross inizia come pilota, per poi proseguire come team owner del team ufficiale Suzuki tra il 1989 e il 1992, con cui schierò anche un giovanissimo Stefan Everts.

Da promotore, Luongo ha organizzato oltre 800 eventi tra Mondiali, Europei e competizioni per nazioni, fondando alcune delle realtà più importanti dell’off-road internazionale: il Campionato Europeo come lo conosciamo oggi, il Mondiale SuperMoto, il Mondiale Femminile FIM, il Masters of Motocross e persino il Supercross World Championship.

Determinante anche la sua visione mediatica: la MXGP è stata il primo Campionato del Mondo a introdurre nel 2011 un servizio di live streaming dedicato, MXGP-TV.com, oggi strumento fondamentale per la diffusione del motocross in tutto il mondo. Sotto la sua gestione sono nati anche la pit-lane a due livelli con Skybox, l’ammodernamento delle strutture del paddock e un modello sportivo basato sulla “piramide formativa” che dai campionati giovanili arriva fino alla MXGP.

Le parole di Giuseppe Luongo: “Un giorno pieno di emozioni”

Nell’annunciare il suo addio, Luongo ha voluto condividere un lungo e sentito messaggio:

«È un giorno ricco di emozioni per me. Era una decisione che meditavo da qualche anno, ma allo stesso tempo sento come se stessi salutando una parte di me e una famiglia che porto nel cuore. La mia passione per il motocross resterà immutata: continuerò a seguire i Campionati su MXGP-TV.com e metterò sempre la mia esperienza a disposizione quando mi verrà chiesto. Il mio ritiro mi permetterà di dedicare più tempo alla mia famiglia e alle mie altre passioni. Non ho alcun dubbio che la continuità di Infront Moto Racing sia in ottime mani: mio figlio David e Daniele Rizzi, insieme a tutto il team, hanno già dimostrato le loro capacità e, essendo giovani, porteranno nuove idee e innovazioni, nel pieno rispetto delle regole e dell’anima del nostro sport».

E ancora:

«Promuovere i vari Campionati di Motocross mi ha insegnato molto più della semplice gestione di una disciplina: ho imparato la mediazione, la pazienza, le relazioni umane, a gestire la vittoria e a gestire la sconfitta. Ripeto spesso quanto sia indispensabile, più che in altri sport, mantenere un equilibrio tra la dimensione amatoriale e quella professionistica».

Al termine del suo intervento, Luongo ha voluto rivolgere un tributo speciale allo sport che gli ha cambiato la vita:

«E il grazie più grande va al motocross: da quando avevo 15 anni gli ho dato tutto, e lui mi ha restituito tutto. Continuerò a esserne uno dei suoi più grandi tifosi».

Blatter (Infront): “Un visionario che ha trasformato la MXGP”

Profondi apprezzamenti sono arrivati anche da Philippe Blatter, Presidente e CEO di Infront:

«Giuseppe è un vero pioniere e visionario del motocross moderno. Ha plasmato la MXGP fin dagli esordi, trasformandola nella sua opera più grande: una storia di successo straordinaria. Quando Infront ha unito le forze con Giuseppe nel 2019, la MXGP era già il vertice dell’off-road mondiale; insieme l’abbiamo rafforzata e portata a un pubblico ancora più vasto. A Giuseppe va la nostra profonda gratitudine. Il suo nome resterà per sempre legato alla MXGP. Oggi si apre un nuovo capitolo, con David Luongo alla guida: abbiamo piena fiducia nella sua leadership per portare la MXGP ancora più in alto».

Il saluto della FIM: “Ha ispirato generazioni”

Anche il Presidente FIM Jorge Viegas ha voluto esprimere pubblicamente la propria riconoscenza:

«A nome del Consiglio Direttivo FIM, dell’Amministrazione e di tutta la famiglia FIM, rivolgo la mia sincera gratitudine a Giuseppe Luongo per la sua dedizione e per l’eccezionale contributo al mondo del motocross. La sua passione, integrità e competenza hanno segnato il nostro sport e ispirato generazioni. Gli auguro salute, serenità e soddisfazione in questa nuova fase della sua vita».