Home MONDO VELOCITA Valencia: Jamet e Sontacchi Campioni 2026 della European Handy Bridgestone Cup

Valencia: Jamet e Sontacchi Campioni 2026 della European Handy Bridgestone Cup

Flavien Jamet nella 1000, Maximilian Sontacchi nella 600 campioni della European Handy Bridgestone Cup.

Tra i Lesser Impaired (disabilità minori) conquistano il titolo Antonio Montoya (1000) e Nicolas Quaquarini (600).

Un’edizione da record per il campionato europeo di motociclismo paralimpico.

Valencia – Sole, spettacolo e un tracciato tecnico che ha conquistato tutti i piloti: si è chiusa così, sul Circuit Ricardo Tormo di Valencia, la European Handy Bridgestone Cup 2026, il campionato europeo di motociclismo paralimpico promosso da Di.Di. Diversamente Disabili.

Per la prima volta i piloti europei hanno affrontato il circuito spagnolo, insieme ai protagonisti del campionato nazionale spagnolo, in un weekend che ha confermato la crescita e l’elevato livello della competizione.

Sabato, nelle qualifiche, Antonio Montoya ha conquistato la pole position assoluta con 1’44”222. Domenica le due gare che hanno chiuso la stagione e assegnato i titoli 2026.

GARA-1

Classe 1000

Partenza a ritmo forsennato per Antonio Montoya, padrone di casa e protagonista della categoria Lesser Impaired (disabilità minori), che prende subito un importante margine sugli avversari.

Alle sue spalle grande battaglia tra le wild card Lorenzo Picasso ed Emiliano Malagoli. Da precisare che, essendo wild card, i due piloti non hanno acquisito punti e le loro prestazioni non hanno quindi influito sulla classifica finale del campionato.

Flavien Jamet, forte del vantaggio accumulato in campionato, sceglie una gara ragionata, concentrata sull’obiettivo titolo. I punti conquistati gli consentono così di diventare matematicamente campione europeo 2026 della classe 1000 già al termine di Gara 1.

Resta invece aperta la sfida per il secondo e terzo posto tra Jakob Lorenz, Corrado Caruso e Alex Innocenti.

Classe 600

Weekend perfetto per Maximilian Sontacchi, sempre davanti sin dalle qualifiche. Il ritorno alla 600 dopo due stagioni nella 1000 gli ha restituito grande feeling con la sua R6 e una velocità che gli ha permesso di dominare la categoria per tutta la stagione.

Anche Sontacchi conquista così il titolo europeo matematico già in Gara 1.

Resta aperta la lotta per il podio finale tra Anthony Deslias, Bruno Colaisseau e Remo Marinato.

Lesser Impaired (disabilità minori)

Tra i Lesser Impaired, Montoya conquista matematicamente il titolo nella 1000 proprio nella gara di casa, coronando una stagione da protagonista.

Nella 600 il titolo era invece già stato assegnato a Nicolas Quaquarini a Cremona.

GARA-2

Classe 1000

È la gara di Lorenzo Picasso. Alla sua prima uscita in pista della stagione e senza aver mai corso a Valencia, la wild card italiana parte subito davanti e costruisce giro dopo giro un vantaggio importante.

Picasso firma anche il nuovo record del circuito della classe 1000 in 1’44”008, una prestazione straordinaria considerando la totale assenza di esperienza sul circuito e la sua disabilità, una paraplegia molto alta.

Alle sue spalle chiude Montoya, autore di una grande rimonta dopo una partenza difficile, mentre Jamet, ormai libero dalla pressione del campionato, realizza il suo miglior tempo del weekend.

Lorenz conclude davanti ai diretti avversari e conquista così il titolo di vicecampione europeo, mentre Caruso porta alta la bandiera italiana, chiudendo al terzo posto.

Classe 600

Ancora Sontacchi davanti a tutti. Il neo campione europeo domina anche Gara 2 ed è l’unico pilota della 600 a scendere sotto l’1’50, confermando un weekend perfetto.

Alle sue spalle i francesi Deslias e Colaisseau, che terminano la gara nello stesso ordine con cui chiudono il campionato: Deslias vicecampione europeo e Colaisseau terzo.

Per Marinato, invece, un problema tecnico alla moto mette fine alla possibilità di lottare fino all’ultimo per il podio.

UNA STAGIONE DA RECORD

Valencia chiude un’edizione da record della European Handy Bridgestone Cup, con una partecipazione sempre più internazionale e un livello agonistico in continua crescita.

Tra i protagonisti della stagione, oltre ai campioni, spiccano le prestazioni di Picasso, autore a Valencia di una gara e di un record straordinari nonostante la prima uscita dell’anno, e di Caruso, immediatamente competitivo al suo esordio sul tracciato spagnolo.

Grande merito anche ad Deslias, che corre senza un braccio e senza la gamba sinistra e ha compiuto una grande crescita nella seconda parte della stagione, conquistando il titolo di vicecampione. Terzo Colaisseau, veterano del gruppo con un importante passato nell’endurance internazionale, con partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans, al Bol d’Or e alla 24 Ore di Spa.

Di.Di. ringrazia tutti i piloti che hanno contribuito a rendere questa edizione così competitiva, Handy Riders Spain e la Federazione di Motociclismo della Comunità Valenciana per l’ospitalità nella prima esperienza europea sul circuito Ricardo Tormo.

Un grazie a FIM Europe, FMI e CIP per il sostegno al motociclismo paralimpico nazionale e internazionale e ai partner Bridgestone, OCTO, BMW Motorrad, Bardahl, Snep e Intrasecur Group, che accompagnano le attività dell’associazione.

La stagione sportiva si chiude, ma la missione di Di.Di. continua. Con la ripresa dell’anno scolastico tornano infatti le attività di formazione e prevenzione nelle scuole di tutta Italia, per parlare ai ragazzi di sicurezza, responsabilità e consapevolezza.