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MXGP di Türkiye: Herlings piega Vialle nel finale, Farres detta legge in MX2

Ad Afyonkarahisar il leader della MXGP firma la quinta Qualifying Race consecutiva e porta a 146 punti il margine su Febvre. In MX2 Farres attacca subito, vince davanti a Sacha Coenen ed estende a 26 lunghezze il vantaggio in campionato.

Il sabato del MXGP di Türkiye consegna due Qualifying Race dal peso specifico elevatissimo nella corsa ai titoli iridati. Sul fondo duro e progressivamente più scivoloso dell’Afyon Motor Sport Center, asciugato dal sole e dal vento nel corso della giornata, Jeffrey Herlings ha piegato nel finale il compagno di squadra Tom Vialle, mentre in MX2 Guillem Farres ha preso il comando già nel corso del primo giro senza più concedere possibilità agli avversari.

Per Herlings si tratta di un altro passo verso un traguardo che potrebbe materializzarsi già nella prima manche della domenica. Il pilota Honda lascia infatti il sabato turco con 805 punti, contro i 659 di Romain Febvre: 146 lunghezze di margine che mettono l’olandese nelle condizioni di poter chiudere matematicamente il campionato già in Gara 1.

Herlings paziente, poi decisivo nel momento chiave

Il leader della MXGP aveva già dettato il riferimento nelle prove, firmando il miglior tempo sia nelle Free Practice sia nella Time Practice. Il giro decisivo era arrivato proprio nelle battute finali della sessione cronometrata, con Herlings capace di precedere Tim Gajser di sette decimi. Terzo Febvre, quindi Jeremy Seewer e Jan Pancar.

La Qualifying Race ha però raccontato una storia meno lineare.

Allo start è stato Tom Vialle a costruire la traiettoria migliore, passando all’esterno di Gajser, mentre Herlings, partito alle spalle dello sloveno, ha immediatamente cercato una linea stretta per inserirsi nelle posizioni di vertice. Il primo giro è stato sufficiente al leader del Mondiale per trovare il varco su Gajser nella zona della split lane e portarsi alle spalle del compagno di squadra.

Da quel momento la gara si è trasformata in un lungo confronto di precisione e gestione.

Vialle ha difeso il comando con traiettorie pulite e grande efficacia sul terreno duro di Afyon, senza offrire veri riferimenti all’olandese. Alle loro spalle Gajser è rimasto costantemente nel gruppo di testa, così come Febvre, quarto e costretto a controllare una situazione di campionato sempre più complessa.

Herlings non ha forzato oltre il limite, ma ha continuato ad aumentare la pressione fino alle fasi decisive. A due giri dalla bandiera a scacchi, dopo un primo tentativo all’esterno, “The Bullet” ha preparato l’ingresso in un tornante destro, incrociando la traiettoria dall’esterno verso l’interno e prendendosi il comando.

Una manovra costruita con lucidità e senza contatti, particolarmente significativa considerando che davanti a lui c’era il compagno di squadra.

Vialle ha tentato di replicare nell’ultimo giro, ma Herlings ha chiuso con 1”046 di vantaggio, conquistando la quinta Qualifying Race consecutiva e prolungando a 15 vittorie di gara consecutive la propria striscia positiva.

Gajser ha completato il podio a 2”151, mentre Febvre ha chiuso quarto a poco più di cinque secondi dal vincitore.

Fernandez cade, Adamo sale al quinto posto

Alle spalle dei primi quattro, la gara ha visto Andrea Adamo conquistare il quinto posto, il suo miglior risultato in una Qualifying Race disputata in Türkiye.

L’italiano ha beneficiato anche della caduta di Ruben Fernandez, protagonista di un pesante incidente al decimo giro che lo ha costretto a lasciare il circuito dolorante.

Jan Pancar ha invece costruito il sesto posto con un sorpasso all’ultimo giro ai danni di Calvin Vlaanderen, settimo con la Ducati. Ottava posizione per Seewer, davanti a Pauls Jonass, autore di una buona rimonta dopo essere finito fuori pista all’esterno della prima curva. Alberto Forato, al rientro con Fantic Factory Racing MXGP, ha completato la zona punti in decima posizione.

MXGP – Qualifying Race

  1. Jeffrey Herlings (Honda) – 25:10.790
  2. Tom Vialle (Honda) +1.046
  3. Tim Gajser (Yamaha) +2.151
  4. Romain Febvre (Kawasaki) +5.181
  5. Andrea Adamo (KTM) +32.721
  6. Jan Pancar (KTM) +34.506
  7. Calvin Vlaanderen (Ducati) +34.889
  8. Jeremy Seewer (KTM) +39.045
  9. Pauls Jonass (Kawasaki) +40.082
  10. Alberto Forato (Fantic) +41.377

MXGP – Classifica Mondiale

  1. Jeffrey Herlings – 805 punti
  2. Romain Febvre – 659
  3. Tim Gajser – 619
  4. Lucas Coenen – 566
  5. Andrea Adamo – 528
  6. Tom Vialle – 505
  7. Ruben Fernandez – 502
  8. Maxime Renaux – 449
  9. Kay de Wolf – 428
  10. Pauls Jonass – 335

Con 146 punti di vantaggio su Febvre, Herlings si presenta alla domenica con una combinazione estremamente favorevole: se dopo Gara 1 conserverà almeno 145 lunghezze di margine, potrà festeggiare il sesto titolo mondiale della carriera, il primo dopo cinque anni.

«Tom stava guidando davvero bene e aveva le linee perfette», ha spiegato Herlings al termine della manche, sottolineando anche la volontà di non forzare il confronto con il compagno di squadra. «A due giri dalla fine dovevo fare qualcosa. È importante partire davanti domani».

MX2: Farres colpisce subito e controlla

Se in MXGP la decisione è arrivata nelle ultime tornate, la Qualifying Race della MX2 ha trovato il suo padrone praticamente subito.

Sacha Coenen, autore del miglior tempo nella Time Practice, ha sfruttato il primo cancello per conquistare l’holeshot. Alle sue spalle si sono inseriti Liam Everts e Guillem Farres, mentre Simon Längenfelder si è ritrovato inizialmente impegnato nella lotta con Janis Reisulis.

Farres non ha atteso.

Dopo aver superato Everts all’esterno per la seconda posizione, lo spagnolo della Triumph ha chiuso rapidamente il gap su Coenen e, già nella seconda metà del primo giro, ha completato il sorpasso per la leadership con una manovra estremamente decisa.

Da quel momento la gara si è stabilizzata.

Farres ha impostato il proprio ritmo e amministrato il vantaggio senza concedere reali occasioni a Coenen, conquistando la seconda vittoria in carriera in una Qualifying Race.

Il belga della KTM ha concluso secondo a 1”837, limitando i danni in classifica, mentre Everts ha confermato il proprio buon momento con il terzo posto per Nestaan Husqvarna Factory Racing, a poco più di tre secondi dal vincitore.

Più staccato Simon Längenfelder, quarto a oltre 14 secondi, davanti a Camden McLellan e Janis Reisulis.

Tra le prestazioni più interessanti della seconda metà della top ten spicca quella di Maxime Grau, settimo con la Honda di Maddi Racing e autore del miglior risultato personale in una Qualifying Race. Seguono Karlis Reisulis, Julius Mikula e Scott Smulders.

MX2 – Qualifying Race

  1. Guillem Farres (Triumph) – 25:20.146
  2. Sacha Coenen (KTM) +1.837
  3. Liam Everts (Husqvarna) +3.253
  4. Simon Längenfelder (KTM) +14.215
  5. Camden McLellan (Triumph) +23.330
  6. Janis Martins Reisulis (Yamaha) +24.413
  7. Maxime Grau (Honda) +46.806
  8. Karlis Alberts Reisulis (Yamaha) +49.086
  9. Julius Mikula (KTM) +59.204
  10. Scott Smulders (Husqvarna) +1:05.348

MX2 – Classifica Mondiale

  1. Guillem Farres – 759 punti
  2. Sacha Coenen – 733
  3. Camden McLellan – 718
  4. Simon Längenfelder – 681
  5. Liam Everts – 656
  6. Janis Martins Reisulis – 592
  7. Karlis Alberts Reisulis – 476
  8. Valerio Lata – 414
  9. Julius Mikula – 354
  10. Mathis Valin – 352

Farres porta così a 26 punti il vantaggio su Coenen, mentre McLellan si trova ora a 41 lunghezze dal leader e a 15 dal pilota KTM.

«Sono partito male, ma nel primo giro ho fatto la differenza», ha commentato lo spagnolo, soddisfatto del feeling con la Triumph e del lavoro svolto dal team.

Una domenica che può cambiare il Mondiale

Afyon prepara quindi una giornata decisiva su due fronti differenti.

In MX2 il campionato resta aperto, con Farres e Coenen ancora separati da un margine che non consente alcun calcolo e McLellan obbligato a ritrovare partenze più efficaci per rimanere pienamente agganciato alla lotta.

In MXGP, invece, tutta l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata su Herlings. L’olandese arriva alla domenica con numeri, ritmo e margine di classifica dalla propria parte. Gli manca soltanto l’ultimo passaggio: trasformare una stagione costruita sulla continuità e sulla superiorità in un titolo mondiale che, già dalla prima manche di Afyon, potrebbe diventare matematicamente suo.

Ph: Mxgp