Home MONDO MOTOCROSS MXGP MXoN 2026, l’Italia sceglie la linea giovane: Adamo, Zanchi e Bonacorsi per...

MXoN 2026, l’Italia sceglie la linea giovane: Adamo, Zanchi e Bonacorsi per Ernée

La Maglia Azzurra si presenta in Francia con un terzetto dall’età media di 22 anni. Adamo correrà in MXGP, Zanchi in MX2 e Bonacorsi nella Open. Forato sarà la riserva.

L’Italia ha scelto i suoi uomini per il Motocross delle Nazioni 2026. Il 3 e 4 ottobre, sul tracciato francese di Ernée, saranno Andrea Adamo, Ferruccio Zanchi e Andrea Bonacorsi a difendere i colori della Maglia Azzurra, con Alberto Forato indicato come riserva.

Il Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini punta dunque su una formazione estremamente giovane, con un’età media di 22 anni, ma costruita attorno a piloti già abituati al confronto internazionale. Una scelta che guarda al presente senza rinunciare alla prospettiva, in uno degli appuntamenti più prestigiosi e sentiti dell’intera stagione motocrossistica.

Adamo riferimento in MXGP, Zanchi debutta in MX2

Andrea Adamo sarà schierato nella classe MXGP con il numero 16. Nato a Erice il 22 agosto 2003, il pilota KTM del Moto Club La Rocca avrà il compito di misurarsi nella categoria regina, assumendo un ruolo centrale negli equilibri della formazione italiana.

In MX2 spazio invece a Ferruccio Zanchi. Il pilota fiorentino, classe 2006, porterà in gara la Ducati con il numero 17 e rappresenterà il Moto Club Bonanni. Per il più giovane del terzetto sarà un’occasione di particolare rilievo all’interno di una manifestazione nella quale velocità pura e capacità di gestire la pressione diventano elementi determinanti.

A completare la squadra sarà Andrea Bonacorsi, schierato nella categoria Open con il numero 18. Nato a Bergamo il 23 aprile 2003, il pilota Ducati del Moto Club Berbenno aggiunge alla formazione azzurra un altro elemento giovane e competitivo.

Alberto Forato, pilota Fantic del Moto Club Orbassano Racing, sarà invece la riserva scelta dalla Federazione.

Ernée riporta alla memoria il podio del 2023

La scelta della Francia non è priva di significato per la squadra italiana. Proprio a Ernée, nel 2023, l’Italia conquistò infatti un prestigioso terzo posto, risultato che rappresenta inevitabilmente un riferimento alla vigilia dell’edizione 2026.

Il Motocross delle Nazioni resta però una gara con dinamiche del tutto particolari. La prestazione individuale deve essere inserita all’interno di una strategia collettiva, dove ogni piazzamento può diventare decisivo e dove partenze, gestione degli errori e continuità nell’arco delle manche assumono un peso ancora maggiore rispetto a un normale Gran Premio.

La formazione scelta da Traversini sembra puntare proprio sull’equilibrio tra velocità, motivazione e compattezza del gruppo.

«Andremo a Ernée con una squadra giovane e desiderosa di ottenere un risultato importante», ha dichiarato il presidente FMI Giovanni Copioli, sottolineando anche il valore attribuito dai piloti alla Maglia Azzurra e l’importanza di rappresentare l’Italia davanti al numeroso pubblico atteso sul circuito francese.

Fiducia anche nelle parole del Commissario Tecnico Thomas Traversini, che ha richiamato il precedente del 2023 e le caratteristiche della pista: «Andremo in Francia sapendo di avere le carte in regola per lasciare il segno, proprio come accadde con il terzo posto di tre anni fa. Il tracciato si adatta bene alle nostre caratteristiche e i piloti sono già molto motivati».

Per l’Italia, quindi, Ernée sarà molto più di un appuntamento di fine stagione. Sarà il banco di prova di una generazione giovane chiamata a trasformare talento e velocità individuale in un risultato di squadra. E al Motocross delle Nazioni, dove ogni punto pesa e ogni manche può cambiare gli equilibri, sarà proprio questa capacità a determinare fino a dove potrà spingersi la Maglia Azzurra.

Ph Mxgp