Finale al cardiopalma nell’EMX85, primo storico titolo britannico nell’EMX65 e doppietta consecutiva per il padrone di casa Kovar nell’EMX2T
Il tracciato di Loket ha emesso i suoi verdetti. Sullo storico circuito della Repubblica Ceca, inserite nel programma del Gran Premio MXGP, le finali europee EMX65 ed EMX85 e la prova unica dell’EMX2T hanno assegnato tre titoli al termine di gare segnate da equilibrio, rimonte e confronti risolti soltanto negli ultimi passaggi.
Patriks Cirulis ha conquistato la corona EMX85 dopo un arrivo a pari punti tra quattro piloti, Jack Waters è diventato il primo britannico nella storia a vincere il titolo EMX65, mentre Vaclav Kovar ha difeso il titolo EMX2T davanti al pubblico di casa, completando una rimonta culminata con il sorpasso decisivo nell’ultimo giro.
EMX85: Cirulis decide tutto all’ultimo giro

La finale EMX85 ha prodotto uno degli epiloghi più equilibrati dell’intero weekend. Gara 1 era stata conquistata da Harry Dale, autore di una manche costruita in progressione dopo una prima fase animata dal confronto tra Theo Kolts e Patriks Cirulis.
Il pilota lettone aveva più volte provato a prendere il comando, ma una caduta nel corso del terzo giro lo aveva fatto retrocedere fino all’ottava posizione. Dale, risalito rapidamente al terzo posto, aveva superato Arthur Annelot e successivamente Kolts, prendendo la testa al settimo dei dodici passaggi.
Con il miglior giro in 2’00”289, il britannico aveva chiuso con 3”240 su Martins Cirulis. Robin Robert Mooses aveva completato il podio precedendo Kolts per appena diciotto millesimi, mentre Patriks Cirulis era riuscito a recuperare fino alla sesta posizione.
La seconda manche ha ribaltato gli equilibri. Annelot ha preso il comando davanti a Liam Morette e Patriks Cirulis, mentre Dale è rimasto intrappolato nel gruppo dopo la prima curva, transitando nelle retrovie e compromettendo gran parte delle proprie possibilità di titolo.
Nelle battute conclusive Patriks Cirulis si è portato alle spalle di Annelot. Il lettone ha atteso l’ultimo giro per completare all’esterno il sorpasso che gli ha consegnato contemporaneamente vittoria di manche e titolo europeo.
Annelot ha chiuso secondo davanti a Mooses, Martins Cirulis e Tim Lopes. Dale, autore di una rimonta fino alla sesta posizione, non è riuscito a conservare il primato nella classifica combinata.
Cirulis, Mooses, Martins Cirulis e Dale hanno infatti terminato la finale tutti a quota 40 punti. A decidere il campionato è stato il risultato della seconda manche: Patriks Cirulis, con uno score di 6-1, ha preceduto Mooses, autore di due terzi posti, Martins Cirulis e Dale.
Per la Lettonia si tratta del secondo titolo europeo EMX85 della propria storia. Il podio ha assunto anche un valore familiare, con Patriks sul gradino più alto e il fratello Martins terzo, separato dall’estone Mooses.
«All’ultimo giro sapevo che dovevo provarci. Alla fine ce l’ho fatta: sono campione europeo e sono davvero felice», ha dichiarato Patriks Cirulis.
Classifica finale EMX85
- Patriks Cirulis, Lettonia, Husqvarna – 40 punti
- Robin Robert Mooses, Estonia, Husqvarna – 40
- Martins Cirulis, Lettonia, Husqvarna – 40
- Harry Dale, Gran Bretagna, KTM – 40
- Arthur Annelot, Francia, GASGAS – 38
EMX65: Waters firma una pagina storica per la Gran Bretagna

La finale EMX65 si è aperta con Bruno Geitus al comando, davanti a Daniel Corda. Lucas Bos, partito attorno alla sesta posizione, ha rapidamente recuperato terreno fino a inserirsi nella lotta per le prime posizioni insieme a Jack Waters e Gines Alacid.
La caduta di Geitus al terzo giro ha consegnato il comando a Corda, incalzato da Bos. Il confronto tra i due è proseguito fino al quinto passaggio, quando l’italiano è caduto nel tentativo di chiudere una traiettoria, perdendo tre posizioni.
Bos ha così preso la testa davanti a Waters e Alacid. Nonostante un contatto con la sponda nelle fasi finali, il francese ha mantenuto il comando, vincendo con 2”311 sul britannico e facendo segnare anche il giro più veloce in 2’11”711.
Waters si è presentato al via di Gara 2 con una situazione favorevole e l’ha interpretata con lucidità. Geitus ha conquistato nuovamente l’holeshot, ma il britannico lo ha superato prima della conclusione del giro iniziale, imponendo immediatamente il proprio ritmo.
Una volta al comando, Waters ha gestito il margine senza concedere reali opportunità agli inseguitori. Ha tagliato il traguardo con 5”429 su Geitus, mentre Adan Quesada ha completato il podio dopo aver superato Alacid nel corso del settimo giro.
Lucas Bos, vincitore della prima manche, ha ricevuto una penalizzazione di dieci posizioni per non aver rispettato una bandiera medica agitata ed è stato classificato ventesimo.
Con il secondo posto di Gara 1 e la vittoria nella seconda manche, Waters ha raggiunto quota 47 punti, diventando il primo pilota britannico a conquistare il Campionato Europeo EMX65. Gines Alacid ha ottenuto l’argento con 38 punti, mentre Bruno Geitus ha completato il podio con 33.
«Sono partito bene, ho preso il comando e poi ho cercato di gestire il vantaggio fino al traguardo. Sono felicissimo di essere campione europeo», ha commentato Waters.
Classifica finale EMX65
- Jack Waters, Gran Bretagna, KTM – 47 punti
- Gines Alacid, Spagna, KTM – 38
- Bruno Geitus, Lettonia, GASGAS – 33
- Filip Juszczyk, Polonia, KTM – 32
- Elis Isidorsson, Svezia, Husqvarna – 29
EMX2T: Kovar difende il titolo con una rimonta da campione

Il confronto nell’EMX2T ha confermato Vaclav Kovar come riferimento della categoria. Il ceco, già vincitore a Loket nel 2025, ha costruito il proprio secondo titolo europeo consecutivo con due successi profondamente diversi.
In Gara 1, Jekabs Kubulins era scattato davanti a tutti, ma al termine del primo giro Kovar aveva già preso il comando. Da quel momento il campione in carica ha guidato la manche per tutti i quindici passaggi, pur senza riuscire a distanziare definitivamente il rivale lettone.
Kubulins ha mantenuto alta la pressione fino alla bandiera a scacchi, chiudendo ad appena 1”002. Kovar ha fatto segnare il miglior tempo sul giro in 1’51”792, mentre Brando Rispoli ha conquistato il terzo posto davanti a Tommaso Isdraele Romano e Marvin Salzer.
La seconda manche ha offerto uno scenario completamente diverso. Su un fondo più scorrevole e veloce, Rispoli ha preso il comando nelle battute iniziali, prima di essere superato da Kubulins.
Kovar ha invece concluso le prime curve attorno alla nona posizione. Il ceco ha evitato rischi nella fase più concitata e ha iniziato una rimonta metodica, superando Bryan Boulard e approfittando di un errore di Michael Sandner per portarsi settimo al termine del secondo giro.
Successivamente ha avuto la meglio su Salzer e Bruno Miro, salendo in terza posizione. Dopo aver superato anche Rispoli, Kovar si è ritrovato con sei giri a disposizione e un distacco di 6”8 da Kubulins.
Il campione in carica ha progressivamente ridotto il margine, raggiungendo il lettone nel giro conclusivo. Kubulins ha provato a proteggere ogni traiettoria, ma Kovar ha trovato lo spazio per completare il sorpasso decisivo davanti al proprio pubblico.
È stato l’unico giro condotto dal ceco nell’intera manche, ma anche quello che contava maggiormente. Kovar ha chiuso la prova a punteggio pieno, con 50 punti, precedendo Kubulins a quota 44 e Rispoli a 40.
La regolarità dei primi tre ha prodotto una classifica perfettamente lineare: due vittorie per Kovar, due secondi posti per Kubulins e due terze posizioni per Rispoli.
«Dopo una partenza negativa ho pensato soprattutto a non commettere errori e a rimanere in piedi. Poi ho iniziato a recuperare, superando un pilota dopo l’altro. Quando ho visto Kubulins davanti a me mi sono detto che dovevo provarci: correvo in casa e ho dato tutto», ha spiegato il neo campione.
Classifica finale EMX2T
- Vaclav Kovar, Repubblica Ceca, KTM – 50 punti
- Jekabs Kubulins, Lettonia, Yamaha – 44
- Brando Rispoli, Italia, Beta – 40
- Marvin Salzer, Austria, KTM – 31
- Karlis Kalejs, Lettonia, Husqvarna – 26
Tre titoli, tre storie differenti
Loket ha premiato tre piloti attraverso percorsi profondamente diversi. Cirulis ha conquistato l’EMX85 affidandosi a un sorpasso all’ultimo giro e al criterio discriminante dopo un clamoroso arrivo a quattro a pari punti. Waters ha scritto una pagina inedita per il motocross britannico, mentre Kovar ha trasformato una partenza complicata in una rimonta capace di infiammare il pubblico di casa.
Tre titoli europei decisi dal ritmo, dalla capacità di gestione e dalla lucidità nei momenti determinanti. Sul terreno tecnico e selettivo di Loket non è bastato essere veloci: per diventare campioni è stato necessario saper scegliere il momento esatto in cui costruire la differenza.
Ph: Mxgp






