La Lombardia sale sul gradino più alto del podio nella seconda edizione del FMI Camping Trophy, l’evento turistico targato Federazione Motociclistica Italiana che continua a crescere e a consolidarsi nel panorama nazionale. La manifestazione, andata in scena nel suggestivo scenario del Villaggio “Camping Europa” di Grado, ha visto la partecipazione di 130 iscritti in rappresentanza di 14 regioni italiane, confermando il successo di un format capace di unire motociclismo, turismo e valorizzazione del territorio.
Dopo il debutto positivo della scorsa stagione, l’edizione 2026 ha segnato un importante passo avanti, sia in termini organizzativi che di coinvolgimento. Il Friuli-Venezia Giulia, vincitore della prima edizione, ha accolto i partecipanti con una tre giorni intensa, caratterizzata da escursioni, momenti di condivisione e attività culturali. Un evento che ha saputo parlare anche alle nuove generazioni, grazie alla significativa presenza di giovani motociclisti.
Il programma si è aperto con la scoperta della città di Grado, per poi entrare nel vivo nella giornata di sabato con le escursioni verso Palmanova e Aquileia. La prima, celebre per la sua pianta a stella a nove punte, rappresenta un unicum urbanistico in Europa; la seconda, patrimonio UNESCO, è stata uno dei centri più importanti dell’Impero Romano. La partecipazione delle autorità locali ha ulteriormente sottolineato il valore dell’iniziativa come strumento di promozione territoriale.
Tra i momenti più significativi dell’intero weekend, spicca senza dubbio la visita al Sacrario Militare di Redipuglia, avvenuta il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione. Accolti dal Tenente Colonnello Massimiliano Fioretti, i partecipanti hanno preso parte a un momento di raccoglimento, durante il quale è stata deposta una corona a nome FMI in memoria dei caduti. Un gesto simbolico che ha conferito all’evento un significato profondo, unendo passione sportiva e memoria storica.
Il viaggio è proseguito con la visita al Museo della Cantieristica di Monfalcone e al borgo di Gradisca d’Isonzo, prima della serata dedicata alla “Festa della Regione Friuli-Venezia Giulia”. Una cena all’insegna dei prodotti tipici locali e accompagnata da musica folk ha rafforzato lo spirito di condivisione tra i partecipanti, elemento distintivo dell’intera manifestazione.
La domenica ha segnato il gran finale con la sfilata delle regioni, che ha attraversato alcuni degli scorci più suggestivi del territorio per concludersi lungo la costa di Grado, dove è stato allestito il palco per le premiazioni. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità, tra cui il Vicepresidente FMI e Coordinatore della Commissione Turistica Rocco Lopardo, il Consigliere Federale Mario Volpe e il Presidente del CONI Friuli-Venezia Giulia Andrea Marcon.
Sul piano sportivo, è stata la Lombardia a imporsi nella classifica generale, precedendo Calabria e Toscana. Un successo costruito grazie alla partecipazione e allo spirito di squadra dei Moto Club, protagonisti anche nelle classifiche dedicate. Tra queste, spiccano il Moto Club Etruschi Bikers del Lazio, premiato per il maggior numero di passeggeri, il Moto Club Vada Bikers della Toscana tra le conduttrici, il Moto Club Magenta della Lombardia tra i conduttori e il Moto Club Penta Lentate, sempre lombardo, per la partecipazione.
Grande soddisfazione nelle parole di Rocco Lopardo, che ha sottolineato l’elevato livello organizzativo e il valore delle escursioni guidate, fondamentali per trasmettere la ricchezza dei territori visitati. Un ringraziamento è stato rivolto allo staff, ai tour leader e al Comitato Regionale Friuli-Venezia Giulia per il lavoro svolto, evidenziando come il progetto stia crescendo nella direzione auspicata.
Con il successo dell’edizione 2026, il FMI Camping Trophy guarda già al futuro. La Lombardia, forte della vittoria, si è detta pronta a raccogliere il testimone organizzativo per il 2027, con l’obiettivo di rendere l’evento ancora più grande e partecipato. Una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma non solo come appuntamento turistico, ma come vera e propria esperienza di condivisione su due ruote.
















