La stagione 2024 del Campionato Mondiale di Motocross MXGP ha regalato emozioni forti, rievocando l’entusiasmo della stagione 2021, con una lotta a tre per il titolo e giovani talenti in MX2 che continuano a migliorare. La varietà di piste, nazioni e condizioni meteo ha reso questo campionato unico. Come di consueto, abbiamo parlato con il Presidente di Infront Moto Racing, Giuseppe Luongo, per discutere dei piani futuri, le sfide nell’organizzazione degli eventi oltreoceano e le prossime edizioni del Monster Energy FIM Motocross of Nations.
MXlarge: Il 2024 sta per concludersi, e ancora una volta abbiamo assistito a una stagione emozionante, simile al 2021 ma forse ancora migliore. Qual è la tua opinione sull’anno, in particolare riguardo alle quattro gare oltreoceano?
Luongo: È stata una stagione straordinaria, tutto si deciderà all’ultima gara. I duelli tra Prado, Gajser e Herlings hanno regalato gare eccezionali e uno spettacolo incredibile per i fan, e sono sicuro che il weekend finale sarà ancora più emozionante. Gli eventi oltreoceano sono stati eccezionali nonostante le difficoltà: in Argentina abbiamo dovuto gestire cambi politici, in Indonesia le elezioni, e in Cina abbiamo affrontato un tifone. Ma gli organizzatori locali, IMR e FIM hanno saputo risolvere queste sfide e garantire gare sicure e avvincenti.
MXlarge: I media argentini riportano che diverse città sono interessate a ospitare la tappa nel 2025. Puoi darci qualche aggiornamento su questo?
Luongo: Abbiamo un ottimo partner in Argentina che si occupa degli accordi con la sede e il governo, rispettando i principi del Campionato del Mondo. Tuttavia, abbiamo sempre l’ultima parola sulla decisione finale.
MXlarge: Il Motocross delle Nazioni è alle porte, e sappiamo che l’anno prossimo si terrà negli Stati Uniti. Ma quanto siete avanti con l’organizzazione delle edizioni 2026, 2027 e 2028?
Luongo: Il MXoN a Matterley Basin sarà un evento spettacolare. Non vedo l’ora di vedere Herlings, Prado, Gajser, e i fratelli Lawrence sfidarsi – è ciò che tutti i fan del mondo aspettano. Per il futuro, abbiamo già stabilito le sedi del MXoN per i prossimi 5 anni, che saranno annunciate a breve. Come già detto, MXoN andrà spesso negli Stati Uniti.
MXlarge: Alcuni nel paddock adorano le gare oltreoceano per l’opportunità di conoscere meglio il resto del team e creare legami più stretti. Tuttavia, c’è chi critica il numero ridotto di spettatori, specialmente in Cina. Come rispondono i promotori locali a questo?
Luongo: Le gare oltreoceano sono momenti ideali per creare relazioni più strette nel paddock. I promotori locali e i governi sono attratti dal grande impatto mediatico che il MXGP ha in tutto il mondo. Le coperture televisive di queste gare sono fondamentali e sono ciò che conta di più per i promotori.
MXlarge: Il motocross è visibile in tutto il mondo attraverso la TV. Cosa pensi delle lamentele riguardanti la scarsa affluenza di pubblico in alcune gare, soprattutto oltreoceano?
Luongo: Il mondo sta cambiando, e sempre più fan preferiscono seguire lo sport tramite nuove tecnologie (tablet, telefono, TV). Gli spettatori televisivi e online sono aumentati significativamente, soprattutto nei paesi oltreoceano, che rappresentano il futuro, e già il presente, del mercato motociclistico. Cina, Indonesia e Argentina contano quasi un miliardo di persone e sono mercati in crescita. La TV e i social media sono già molto importanti e lo saranno sempre di più in futuro.
MXlarge: Gli appassionati australiani sono entusiasti del ritorno del Gran Premio in Australia. Puoi darci informazioni su questa tappa del calendario 2025?
Luongo: Siamo entusiasti del ritorno dell’Australia nel calendario MXGP, poiché è uno dei mercati più importanti per le moto off-road. Per quanto riguarda il calendario, posso confermare che ci saranno 20 eventi, di cui 6 oltreoceano, e tutto sarà ufficializzato dopo il MXoN.
MXlarge: Si parla della possibilità di organizzare un round MXGP in Medio Oriente. Ci sono novità?
Luongo: Stiamo dialogando con tre paesi in Medio Oriente, e credo che presto avremo un evento MXGP in quella regione.
MXlarge: Alcuni media americani criticano la selezione del Team USA per il MXoN. Come gestisci queste critiche?
Luongo: È normale che ci siano opinioni diverse, siamo in un mondo democratico. Tuttavia, i fatti dimostrano che le nostre decisioni sono state corrette. Il MXoN è il miglior evento off-road del mondo, il formato funziona e la copertura mediatica è eccezionale. Facciamo sempre piccoli aggiustamenti, ma invito chi critica a venire a vedere l’evento dal vivo per capire davvero cosa rappresenta.
MXlarge: Sei promotore del MXGP da molti anni. Il motocross ha perso un po’ del suo fascino degli anni ‘80 e ‘90 secondo alcuni, diventando più un business. Cosa ne pensi?
Luongo: Capisco cosa intendi, e questa è la sensazione di chi ha vissuto quegli anni. Ma il mondo è cambiato molto negli ultimi 20 anni, e se non ci adattiamo, rischiamo di perdere tutto. La sicurezza dei piloti e del pubblico è la nostra priorità. Se non avessimo sviluppato il motocross come abbiamo fatto, i piloti non guadagnerebbero quanto guadagnano oggi, perché non avremmo la copertura mediatica attuale né gli sponsor. Nonostante tutto, cerchiamo di mantenere le radici del nostro sport, ma il nostro obiettivo è sempre guardare avanti e continuare a crescere.
Ph: MxGp















