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HERLINGS E LA RICERCA CONTINUA DEL MIGLIORAMENTO

Cinque volte Campione del Mondo di Motocross, Jeffrey Herlings conosce bene il prezzo da pagare quando non si riesce a restare competitivi nell’arco di un’intera stagione. Nel corso della sua carriera, numerosi infortuni hanno interrotto la corsa al titolo in diverse annate tra MXGP e MX2. Eppure, nonostante sia già considerato una leggenda di questo sport, il pilota olandese continua a inseguire un unico obiettivo: migliorarsi.

Oggi, a 31 anni, colui che in molti definivano “l’uomo più veloce del pianeta” ha cambiato approccio. Non è più alla ricerca di vittorie schiaccianti o di distacchi abissali sugli avversari, ma punta a concretezza e continuità, evitando di spingersi oltre limiti che nemmeno lui, con tutta la sua esperienza, può sostenere a lungo.

Lo scorso weekend in Trentino ne è stata la dimostrazione. Nonostante due partenze difficili, Herlings ha rimontato fino a conquistare un 1-2 che gli ha regalato il suo 114° Gran Premio in carriera. Se nella prima manche si è rivisto il Herlings dominante degli anni d’oro in MX2 e degli inizi in MXGP, nella seconda gara ha prevalso l’intelligenza tattica: niente rischi inutili, gestione lucida quando la vittoria non era alla portata.

“L’ho vista come una gara di resistenza”, ha spiegato l’olandese. “Abbiamo circa 57 gare e devi esserci sempre. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma spesso vince il campionato chi è costante. Non devi essere sempre il più veloce. Oggi forse lo ero, ma ci sono giornate come in Sardegna in cui devi accontentarti di un 2-2 e tornare a casa senza problemi”.

Un elemento, tuttavia, ha probabilmente impedito a Herlings di ottenere una doppietta perfetta: le partenze. Su un tracciato dove sorpassare è complicato, il pilota HRC è stato costretto a inventare traiettorie alternative e recuperare terreno con una determinazione fuori dal comune.

“Devo lavorare sulle partenze, ma per il resto la velocità era davvero buona. Rimontare da 15° a primo e da 10° a secondo è positivo. Ho trovato un buon ritmo e linee efficaci, anche su una pista piccola dove serve creatività. È bello ripagare il lavoro del team Honda HRC Petronas, che ha fatto tantissimo per mettermi nelle condizioni di vincere”.

Con più Gran Premi vinti di chiunque altro nella storia del motocross, Herlings non ha certo bisogno di lezioni. Eppure, confrontarsi con giovani talenti sempre più competitivi lo stimola ulteriormente. La nuova generazione è veloce, aggressiva e spesso più efficace nelle partenze — un aspetto che l’olandese riconosce come uno dei pochi punti deboli della sua carriera.

“Quando sei nel traffico impari a trovare nuove linee. A un certo punto avevo un ritmo superiore di due o tre secondi al giro, ma superare i primi è sempre difficile. Mi alleno ogni giorno e la mia forma fisica è ottima. Se avessi avuto partenze come certi miei rivali, avrei probabilmente ancora più vittorie. Ora ho una grande moto, quindi devo migliorare io”.

Il calendario non concede tregua: Herlings sarà impegnato praticamente ogni weekend fino al Gran Premio di Francia, in programma a Lacapelle Marival il 24 e 25 maggio. E, sorprendentemente, nonostante lo status di veterano, la sua fame è ancora intatta.

Perché, anche dopo 114 vittorie, Jeffrey Herlings non ha alcuna intenzione di smettere di crescere.

Ph: Mxgp