Nel 2023, la mobilità in Italia si è stabilizzata rispetto al 2022, anno che aveva visto un netto aumento degli spostamenti post-pandemia.
Nonostante un lieve aumento degli incidenti stradali e dei feriti, il numero di vittime ha registrato un calo significativo. I decessi sono diminuiti del 3,8%, passando a 3.039, mentre gli incidenti sono aumentati dello 0,4%, raggiungendo 166.525. Anche i feriti sono leggermente aumentati dello 0,5%, con un totale di 224.634.
Le vittime tra i ciclisti e conducenti di monopattini sono aumentate, mentre sono rimaste stabili per i pedoni e in calo per altre categorie di utenti, come motociclisti e automobilisti.
Tra i motociclisti, le vittime sono diminuite del 6%, mentre per i conducenti di autocarri si è registrato un calo significativo del 32,5%. In controtendenza, però, il numero di feriti e incidenti che coinvolgono utenti di monopattini elettrici ha continuato a crescere.
Le strade urbane, extraurbane e autostrade hanno registrato un leggero aumento degli incidenti, con le autostrade che hanno visto un calo del 19% delle vittime rispetto all’anno precedente.
Complessivamente, l’Italia si colloca al 19° posto in Europa per numero di vittime per milione di abitanti, con 52 decessi per milione, leggermente sopra la media europea di 45.
Le principali cause di incidente restano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità eccessiva, che insieme rappresentano il 36,5% degli incidenti. Le infrazioni più comuni includono l’eccesso di velocità, l’uso improprio di dispositivi elettronici e la guida in stato di ebbrezza.
Nonostante questi dati, il mercato automobilistico italiano è in crescita: le immatricolazioni di nuove autovetture sono aumentate del 18,4% nel 2023 rispetto all’anno precedente, riflettendo una ripresa della domanda di mobilità su gomma.
















