Nicola Recchia, 28 anni, di Cavaso del Tomba ma originario di Montebelluna, si prepara per la prossima stagione di gare nel mondo del motocross con una moto Kawasaki. Fa parte del Team Scoccia Racing e rappresenta il Motoclub Schio. La pista che sente più sua e dove esprime al meglio le sue abilità è quella di Maggiora. Durante le trasferte per le competizioni, Nicola è accompagnato fedelmente dalla sua compagna insieme alla loro bambina e ai suoi due Pitbull. Un team affiatato e prezioso che lo supporta in ogni avventura sulle piste.

Nicola, traccia un tuo profilo sportivo?

Ho iniziato a 5 anni con la passione trasmessa da mio papà, i miei risultati migliori sono il titolo di campione europeo nel 2005, 2 titoli italiani nel motocross, 2° al campionato europeo e 3° agli Assoluti d’Italia”.

Fai un bilancio della stagione agonistica 2023
La stagione ‘23 è partita bene con una vittoria alla seconda gara degli Assoluti d’Italia Enduro, ma poi un infortunio al ginocchio mi ha messo fuori dai giochi”.

Qual è stato il momento più bello della tua carriera fuoristradistica?

E’ stata la stagione 2016, con lo Scoccia Racing, che ci siamo giocati il campionato Italiano con DP19 (David Philippaerts) e Alessandro Lupino, poi purtroppo una caduta in gara a Cavallara mi ha fatto sfumare una stagione molto positiva”.

Che stagione è stata per te quella del 2023?
E’ stata una stagione positiva, fino allo stop per infortunio”.

Passando ai programmi sportivi, quali sono gli obiettivi che ti sei posto per i vari campionati ai quali correrai?

Per l’anno prossimo con il team non ci siamo prefissati un risultato dandomi delle pressioni, ma solo di ritornare in forma e cercare di divertirsi, ovviamente portando a casa i migliori risultati possibili sia per me che per la squadra. Io tuttavia punto a tornare nelle posizioni che contano”.

Devi fare dei ringraziamenti?
Ringrazio il Team Kawasaki Scoccia Racing per questa opportunità, tutti i miei sponsor, la mia compagna che c’è sempre e ovunque, tutte le persone che mi stanno aiutando e sostenendo in tutti i sensi, il mio preparatore atletico e per ultimo ma non ultimo il mio fisioterapista che in tempi record mi ha rimesso in moto e stiamo lavorando settimana dopo settimana per tornare competitivi al 100%”.