Dopo 18 anni il Motocross World Championship ritrova il Sudafrica: a Terra Topia, tra quota, pista veloce e duelli iridati, Lucas e Sacha Coenen difendono le rispettive leadership.
Il Mondiale Motocross riapre il proprio cammino con una tappa dal forte valore storico e sportivo. A diciotto anni dall’ultima apparizione, la Repubblica del Sudafrica torna nel calendario del FIM Motocross World Championship ospitando l’undicesimo round dei diciannove previsti nel 2026. Il teatro sarà il Terra Topia MX Track, situato nell’area nord-occidentale di Johannesburg, metropoli simbolo del Paese e nuova sede di un appuntamento che segna l’ingresso ufficiale nella seconda metà della stagione.
Il Gran Premio del Sudafrica rappresenta soltanto la sesta apparizione iridata nella nazione africana e arriva su un tracciato che, per tutti i protagonisti del paddock, costituisce una variabile completamente nuova. Nessuno dei piloti al via ha infatti già disputato un GP in Sudafrica, considerando che l’ultimo precedente risale al 2008 a Nelspruit, dove si imposero Jonathan Barragan e Tommy Searle, entrambi su KTM. Prima ancora, il Mondiale aveva fatto tappa a Corobrik nel 1985, con il successo di Jacky Vimond nella classe 250, e poi a Sun City durante l’era MX1/MX2.
A rendere il weekend particolarmente interessante sarà soprattutto il fattore altitudine. Terra Topia si trova a circa 1.800 metri sul livello del mare, una quota destinata a incidere sia sulle prestazioni dei motori sia sulla gestione fisica dei piloti. L’aria più rarefatta ridurrà la resa delle moto e aumenterà lo stress atletico, imponendo una lettura più accurata del ritmo, delle partenze e della distribuzione dello sforzo nell’arco delle manche. Il fondo, leggermente più morbido rispetto a tracciati recenti come Montevarchi e Águeda, unito all’assenza di classi di supporto, dovrebbe garantire una pista veloce, leggibile e spettacolare.
In MXGP, il Mondiale arriva a Johannesburg con Lucas Coenen ancora al comando della classifica. Il pilota Red Bull KTM Factory Racing guida con 506 punti e conserva un margine di 57 lunghezze su Jeffrey Herlings, reduce però da due GP consecutivi vinti e deciso a prolungare una serie che può riaprire prospettive pesanti nella corsa al titolo. Il duello tra la solidità del belga e la spinta agonistica dell’olandese sarà uno dei temi centrali del fine settimana sudafricano.
Herlings, oggi portacolori Honda HRC Petronas, resta un riferimento assoluto quando il Mondiale si sposta fuori dall’Europa. La sua esperienza, unita alla capacità di costruire rendimento su piste molto diverse tra loro, lo rende un avversario particolarmente insidioso in una tappa dove adattamento e lucidità potrebbero pesare quanto la velocità pura. Coenen, dal canto suo, ha già dimostrato di saper gestire bene le trasferte nell’emisfero australe e arriva in Sudafrica con l’obiettivo di interrompere la striscia positiva di “The Bullet” prima che possa trasformarsi in una vera pressione da campionato.
Alle loro spalle resta aperta la partita per il vertice alto della MXGP. Romain Febvre occupa la terza posizione con Kawasaki Racing Team MXGP e continua a inseguire il primo successo stagionale con la tabella numero 1. Più indietro, Tim Gajser e Maxime Renaux guidano il fronte Monster Energy Yamaha Factory MXGP, rispettivamente quarto e quinto, mentre Andrea Adamo e Ruben Fernandez sono separati da appena nove punti in sesta e settima posizione. Da segnalare anche l’assenza di Kay de Wolf, ancora fermo dopo l’infortunio rimediato in Italia.
Il GP avrà un significato particolare per Calvin Vlaanderen. Il pilota del Red Bull Ducati Factory MX Team è nato a Port Elizabeth e vivrà il primo Gran Premio nel proprio Paese d’origine, dopo aver assistito da spettatore all’ultima edizione sudafricana del 2008. Per lui il weekend di Johannesburg non è solo una tappa del calendario, ma un incrocio emotivo e sportivo importante, con l’obiettivo di sfruttare il sostegno del pubblico locale per rientrare stabilmente nella top ten iridata.
In MX2, il campionato resta nelle mani di Sacha Coenen, ma la pressione è aumentata dopo l’ultimo round. Il giovane belga di Red Bull KTM Factory Racing ha perso 14 punti sulla concorrenza, mentre Guillem Farres ha firmato un weekend perfetto con Triumph Factory Racing Team, riducendo il distacco a 32 lunghezze. Farres arriva dunque a Johannesburg con fiducia piena, forte di una prestazione che ha cambiato il peso della sua candidatura nella seconda parte della stagione.
Il tema emotivo più forte della MX2 sarà però Camden McLellan. Il sudafricano di Triumph Factory Racing Team, nato proprio a Johannesburg, correrà il primo GP di casa della carriera in un momento di grande solidità sportiva. La sua stagione lo ha già proiettato tra i protagonisti della categoria e il pubblico di Terra Topia potrebbe diventare un fattore importante, soprattutto in una classe dove ritmo, aggressività e partenze saranno decisive.
Alle spalle dei primi due, Simon Längenfelder ha riconquistato la terza posizione in campionato per Red Bull KTM Factory Racing, ma ha appena due punti di vantaggio su McLellan. Il tedesco non sale sul podio dal GP di Sardegna e cercherà in Sudafrica una risposta concreta, mentre Liam Everts sarà l’unico rappresentante Nestaan Husqvarna Factory Racing e continuerà la caccia alla prima vittoria stagionale. Restano da monitorare anche le condizioni di Mathis Valin, reduce da una pesante caduta nell’ultimo GP, mentre Janis Reisulis, Karlis Reisulis, Valerio Lata e Kay Karssemakers completano un quadro MX2 ricco di motivi tecnici.
Proprio nella classe cadetta il fattore altitudine potrebbe incidere in modo ancora più evidente. Le 250 perderanno una quota di potenza più percepibile rispetto alle 450, costringendo i piloti a compensare con precisione nelle traiettorie, velocità di percorrenza e capacità di mantenere inerzia nelle sezioni più guidate. Sarà un banco di prova severo per motori, assetti e preparazione fisica.
Il programma del weekend seguirà una tabella leggermente anticipata, anche per le condizioni stagionali dell’emisfero australe e l’assenza di categorie di supporto. Sabato spazio a prove di partenza, libere, cronometrate e gare di qualifica, mentre domenica si entrerà nel vivo con le quattro manche iridate: MX2 Race 1 alle 12:15, MXGP Race 1 alle 13:15, MX2 Race 2 alle 15:10 e MXGP Race 2 alle 16:10, con orari allineati al fuso dell’Europa Centrale.
Johannesburg non sarà soltanto una tappa inedita per l’attuale generazione del Mondiale: sarà un passaggio tecnico e mentale di grande valore. La quota, il terreno e il ritorno in un Paese assente dal calendario da quasi due decenni consegnano al GP del Sudafrica un ruolo preciso: misurare la tenuta dei leader e aprire, senza margini di attesa, la seconda metà della stagione.
Ph:MxGp






