Home MONDO MOTOCROSS Gioiella, rombo d’altri tempi: in pista la Coppa Italia di Motocross d’Epoca

Gioiella, rombo d’altri tempi: in pista la Coppa Italia di Motocross d’Epoca

Al Crossodromo “Vinicio Rosadi” di Gioiella, questo primo fine settimana di ottobre le moto da cross d’epoca saranno protagoniste nell’inedita Coppa Italia a squadre, con il debutto della classe 50. Sabato si terranno le premiazioni dei Campioni Italiani 2025, con sessanta piloti sul podio.

 

Dopo il successo del tricolore Prestige, con gare spettacolari e tanto pubblico, tornano questo weekend a rombare i motori sul Crossodromo Internazionale “Vinicio Rosadi” di Gioiella, frazione di Castiglione del Lago. Sarà un vero e proprio evento per gli amanti delle ruote artigliate: scenderanno in pista, infatti, le moto d’epoca, mezzi che hanno fatto la storia di questa specialità del motociclismo, costruiti fra il 1960 e la fine del secolo scorso. Fra i tanti piloti in gara, anche ex campioni degli anni Ottanta e Novanta.

 

Un’occasione per tornare a sentire l’inconfondibile rombo delle CZ, Maico, Ossa e Montesa – per citare le più datate – fino alle più “recenti” Ancillotti, TGM, Gilera e Cagiva: moto che all’epoca dominavano le scene iridate, prima dell’arrivo in massa delle giapponesi.

 

La gara segna il debutto della Coppa Italia di Motocross d’Epoca a squadre, un nuovo trofeo voluto dalla Federazione Motociclistica Italiana e organizzato dal Moto Club Trasimeno, in collaborazione con FX Action, il promoter che gestisce la maggior parte dei campionati di cross in Italia.

 

Ovviamente, la gara è suddivisa sia per cilindrata che per anno di costruzione, tanto che si contano diverse categorie, alle quali, in questa occasione, si aggiungerà anche la classe 50, al debutto assoluto. Negli anni Sessanta e Settanta, questa cilindrata era riservata quasi esclusivamente ai giovani che iniziavano a gareggiare nel motocross, e le moto erano quasi tutte italiane, per lo più realizzate da piccole aziende artigiane, che successivamente iniziarono a sviluppare anche cilindrate superiori, in particolare la 125 cc. Fu proprio l’ottavo di litro dell’artigianale TGM, con in sella Michele Rinaldi – poi iridato nel 1984 con la Suzuki – a ottenere la prima vittoria tutta italiana nel 1980, nel Gran Premio di Montevarchi. In quella stagione, il pilota italiano chiuse il Mondiale al secondo posto, a soli cinque punti da Harry Everts, patriarca di una lunga dinastia di campioni che ancora oggi continua.

 

La manifestazione si aprirà sabato mattina con le operazioni preliminari, la formazione delle squadre (estratte a sorte) e le varie sessioni di prove libere.

 

A dare ulteriore importanza all’evento, la Federazione Motociclistica Italiana, in accordo con il Moto Club Trasimeno, ha organizzato anche la Premiazione dei Campioni Italiani di Motocross d’Epoca 2025. La cerimonia, che coinvolgerà una sessantina di piloti – fra cui campioni del passato come Alessandro Gritti e alcuni umbri, tra cui il tifernate Paolo Fiorucci – avrà inizio alle 18:30 e si svolgerà nella struttura che normalmente ospita il ristorante. Saranno presenti i vertici federali, sia nazionali che regionali.

 

Per scelta del Moto Club, il biglietto sarà di soli 10 euro la domenica, e gratuito il sabato. “È questa – ha dichiarato il presidente del sodalizio castiglionese Paolo Burini – l’ultima gara dell’anno, e ne vogliamo fare un evento promozionale, permettendo a tutti gli appassionati di godere del grande spettacolo del motocross a un costo popolare.”