Home MONDO MOTOCROSS MXGP Daniela Guillen, oltre il cancelletto: «La tabella rossa premia il lavoro svolto»

Daniela Guillen, oltre il cancelletto: «La tabella rossa premia il lavoro svolto»

La leader del Mondiale WMX racconta il suo avvio di stagione, il rapporto con la pressione e il sogno iridato nell’ottavo episodio di “Behind The Gate”

Daniela Guillen non ha impiegato molto tempo per chiarire le proprie intenzioni nel Mondiale Femminile Motocross 2026. La ventenne spagnola ha aperto la stagione vincendo in Francia e si è poi confermata a Teutschenthal, dove una doppietta autoritaria le ha permesso di consolidare la tabella rossa della WMX.

Proprio alla pilota della Nazionale spagnola RFME, in sella alla GASGAS, è dedicato l’ottavo episodio della serie documentaristica “Behind The Gate”, intitolato “An Extra Layer” e realizzato durante il Liqui Moly MXGP of Germany, sede del secondo appuntamento stagionale del Campionato del Mondo Femminile.

L’intervista è stata registrata il venerdì precedente alle gare, prima di una parentesi decisamente più leggera vissuta insieme ai compagni dell’EMX250 Adria Monne e Manuel Carreras. Sul circuito di karting scelto dalla produzione, Guillen ha però confermato ancora una volta la propria natura competitiva, facendo segnare il miglior tempo sul giro davanti ai piloti e ai meccanici della squadra.

Un calendario adatto alle sue caratteristiche

Dopo tre stagioni concluse con due medaglie d’argento e una di bronzo, Guillen si è presentata al via del 2026 con maggiore solidità e con un calendario apparentemente favorevole alle sue qualità tecniche.

L’assenza della Sardegna e la presenza di un solo appuntamento sulla sabbia rappresentano, secondo la spagnola, un elemento importante nell’economia del campionato.

«Il calendario di quest’anno mi piace di più, perché abbiamo soltanto una gara sulla sabbia», ha spiegato. «In Spagna ci alleniamo quasi esclusivamente su piste dal fondo duro. Anche i circuiti previsti in campionato sono abbastanza simili ai nostri: piccoli e tecnici. Credo che questo possa essere positivo per me».

Caratteristiche emerse già nel round inaugurale disputato in Francia, su un tracciato che Guillen non aveva mai affrontato in precedenza.

«Era una pista nuova per me e sono riuscita a migliorare durante tutto il fine settimana. Era piccola, non particolarmente veloce e piuttosto tecnica, con salti contenuti. Mi è piaciuta molto».

La rimonta francese che ha cambiato l’avvio di stagione

La prima manche francese non era iniziata nel migliore dei modi. Una partenza complicata aveva costretto la numero 255 a ricostruire la propria gara, cercando progressivamente il ritmo necessario per risalire il gruppo.

Dopo aver superato Lotte van Drunen, Guillen aveva provato a ridurre il distacco da Kiara Fontanesi, senza però riuscire a completare la rimonta su un tracciato che offriva poche possibilità di sorpasso.

«È stata una gara difficile. Sono partita male e inizialmente non riuscivo a trovare il ritmo. Quando ho superato Lotte ho provato a raggiungere Kiara, ma era complicato passare. Il secondo posto è stato comunque un buon risultato».

La svolta è arrivata nella seconda manche, disputata con un fondo più umido. Nonostante un’altra partenza poco brillante, la spagnola ha costruito una rimonta di spessore, recuperando terreno sulla battistrada Fontanesi fino a prendere il comando e creare il margine necessario per conquistare la vittoria assoluta di giornata.

«È stata una gara importante anche dal punto di vista mentale, perché negli ultimi due anni non ero mai riuscita a iniziare la stagione con un risultato così positivo. Sono partita addirittura peggio rispetto alla prima manche, ma sapevo che avrei dovuto trovare rapidamente il ritmo per raggiungere la leader».

Determinante anche il lavoro svolto dal meccanico attraverso la pit board, fondamentale per comunicare i distacchi dalle avversarie e consentire a Guillen di gestire l’ultima parte della prova.

«Ho trovato un buon passo, ho effettuato i sorpassi necessari e, una volta conquistata la testa della gara, sono riuscita a costruire un margine che Kiara non potesse recuperare».

Teutschenthal, il feeling giusto

Il secondo appuntamento stagionale ha portato la WMX a Teutschenthal, su uno dei tracciati più riconoscibili del calendario internazionale. Guillen si era già classificata due volte sul podio in Germania e ha ritrovato fin dalle prime battute sensazioni positive.

«Ho dei bei ricordi legati a questa pista. Il fondo duro è simile a quello dei circuiti sui quali mi alleno in Spagna. Non credo però che sia soltanto una questione di tracciato: qui mi sento bene e avverto sempre delle sensazioni positive».

Il pubblico tedesco rappresenta una delle componenti più caratteristiche del weekend, soprattutto quando in pista è presente Larissa Papenmeier. Guillen ha ammesso di percepire chiaramente il sostegno riservato alla beniamina di casa, pur sottolineando con ironia come quel rumore non sia esattamente rivolto a lei.

In gara, tuttavia, la spagnola non si è lasciata condizionare. La doppietta conquistata in Germania ha confermato una velocità ormai accompagnata da maggiore maturità nella lettura delle manche e nella gestione dei momenti decisivi.

Il significato della tabella rossa

La leadership iridata rappresenta per Guillen la conferma del lavoro svolto durante l’inverno. La spagnola aveva già indossato brevemente la tabella rossa nel 2024, ma in questa stagione sembra affrontare il ruolo con una consapevolezza differente.

«Conquistare la tabella rossa già al primo round è stato incredibile, perché significa che abbiamo lavorato bene durante la preparazione. Adesso devo essere costante e riuscire sempre a trovare le giuste sensazioni sulla moto, guidando come so di poter fare».

Compiuti vent’anni nel mese di marzo, Daniela continua a percepire una crescita costante sotto ogni aspetto.

«Ogni anno miglioro nell’allenamento e nella velocità. Crescendo sento di diventare sempre più forte. Anche insieme alla squadra e sulla moto stiamo facendo un buon lavoro».

La numero 255, diventata ormai parte integrante della sua identità sportiva, non nasconde una storia particolarmente elaborata.

«Quando ero più giovane correvo con il numero cinque e l’ho utilizzato per tutta la vita. Non era però sempre disponibile. Non c’è un motivo preciso per il 255: semplicemente mi piace come appare».

Madrid 2024, la vittoria più intensa

Tra i momenti più importanti della carriera, Guillen non ha dubbi nell’indicare la vittoria ottenuta nel 2024 a intu-Xanadú Arroyomolinos, davanti al pubblico spagnolo.

«Vincere a Madrid è stato incredibile. Tutti i tifosi spagnoli facevano un rumore enorme per me. Ho lottato con Lotte fino alle fasi finali e riuscire a impormi in casa è stata una sensazione speciale».

Un successo costruito attraverso un confronto diretto e intenso, capace di mostrare il carattere di una pilota che fuori dal tracciato appare riservata, ma che dietro il cancelletto assume un atteggiamento completamente diverso.

Il ricordo di Enzo Badenas

Durante il podio del round francese, Guillen aveva portato con sé una tabella con il numero 83, appartenuto al giovane pilota spagnolo Enzo Badenas, scomparso nel mese di dicembre durante una sessione di allenamento a Red Sand.

Un gesto personale e carico di significato.

«Per me mostrare il numero 83 era molto importante, perché Enzo era uno dei miei migliori amici. Volevo dedicargli la vittoria e portare il suo numero sul podio per dimostrare che è sempre con me. Era il mio modo di rendergli omaggio».

Parole che aggiungono un ulteriore livello al racconto di una stagione affrontata non soltanto con ambizione sportiva, ma anche con una motivazione profondamente personale.

Il Mondiale entra nella fase decisiva

Dopo la doppietta di Teutschenthal, Daniela Guillen si presenta al Monster Energy MXGP of Great Britain con sei punti di vantaggio su Kiara Fontanesi. Le due protagoniste hanno già scavato un margine superiore ai trenta punti sul resto del gruppo, mentre appena nove lunghezze separano le pilote comprese tra la terza e la decima posizione.

Foxhills rappresenterà una sfida completamente nuova per la leader del campionato, che non ha mai gareggiato nel Regno Unito. Il tracciato britannico sarà differente dai circuiti piccoli e tecnici particolarmente graditi alla spagnola, ma l’avvio di stagione ha mostrato una Guillen capace di adattarsi, rimontare e interpretare le gare con crescente lucidità.

Dietro il carattere tranquillo e quasi timido raccontato dalle telecamere di “Behind The Gate” si nasconde una pilota aggressiva, determinata e ormai consapevole delle proprie possibilità. Dopo essere arrivata tre volte vicina al vertice, Daniela Guillen sembra pronta a trasformare la tabella rossa da simbolo provvisorio a traguardo definitivo.