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Ponte a Egola esalta i giovani del motocross italiano: spettacolo e grande organizzazione al Santa Barbara

Quasi 190 piloti da tutta Italia hanno animato il fine settimana del Campionato Italiano Motocross Junior 2026. Il Moto Club Pellicorse raccoglie la sfida organizzativa e porta a termine un evento di alto livello, mentre in pista si impongono Corda, Eder, Montoneri e Cracco.

Ponte a Egola – San Miniato (PI) – Ci sono fine settimana che valgono più di una semplice gara. Ci sono appuntamenti nei quali il rumore dei motori si mescola al lavoro di decine di persone, alla tensione di chi si gioca punti importanti, all’emozione delle famiglie e alla soddisfazione di vedere un impianto prendere vita fin dalle prime ore del mattino.

È stato questo il volto del Campionato Italiano Motocross Junior 2026 andato in scena nel weekend al Crossodromo Santa Barbara di Ponte a Egola, tornato ad accogliere il meglio del motocross giovanile nazionale dopo la semifinale disputata nel mese di giugno.

Quasi 190 piloti provenienti da tutta Italia hanno raggiunto il territorio di San Miniato per confrontarsi nelle categorie 65 Cadetti, 85 Junior, 85 Senior e 125 Junior, trasformando per un intero weekend il Santa Barbara nel cuore pulsante del motocross tricolore.

Il caldo non è mancato, con temperature superiori ai 30 gradi, ma l’afa opprimente dei giorni precedenti ha concesso una tregua, permettendo a piloti e pubblico di vivere due giornate intense senza che le condizioni climatiche incidessero eccessivamente sullo spettacolo.


Il Moto Club Pellicorse raccoglie una sfida importante

Dietro il successo dell’appuntamento c’è soprattutto il grande lavoro del Moto Club Pellicorse.

Il sodalizio toscano, guidato dal presidente Giorgio Sardi, ha raccolto la responsabilità di farsi carico dell’evento dopo la rinuncia di Faenza, assumendosi l’organizzazione in un periodo non semplice, caratterizzato dal caldo persistente e dalla necessità di preparare l’impianto in tempi particolarmente impegnativi.

Una sfida accettata e portata a termine con grande efficacia.

Il tracciato è stato preparato con grande cura, il programma è stato gestito con puntualità e tutto lo staff tecnico e organizzativo ha garantito standard adeguati a una finale del Campionato Italiano.

Una prova di forza che ha confermato ancora una volta il valore del Santa Barbara e la capacità del Moto Club Pellicorse di affrontare manifestazioni di rilievo nazionale.


65 Cadetti: Corda detta ancora legge

Nella 65 Cadetti, Daniel Corda ha confermato quanto già mostrato nella semifinale, continuando la propria marcia da riferimento assoluto della categoria.

Il pilota KTM – Xtreme non ha centrato l’holeshot, andato a Ottaviani nella prima manche e a Giuseppe Olivieri nella seconda, ma in entrambe le occasioni ha rapidamente preso il controllo della gara.

In Gara 2 un errore ha riaperto momentaneamente i giochi, permettendo a Pietro Piraccini di avvicinarsi e provare ad attaccare per la vittoria. Corda, però, ha mantenuto lucidità e ritmo, completando una doppietta che gli ha consegnato il massimo bottino di giornata con 500 punti.

Piraccini ha chiuso due volte secondo, raccogliendo 440 punti, mentre Jacopo Pioggia ha completato il podio grazie a due terzi posti e a un totale di 400 punti.

Nel Challenge Yamaha bLU cRU, vittoria di giornata per Ludovico Riganti, davanti a Cajdler e Lucci.


85 Junior: Eder ritrova il passo giusto

La 85 Junior, alla sua seconda finale stagionale, ha visto il netto successo di Elias Eder.

Il pilota KTM – Dirt Bike Racing ha interpretato il weekend con autorità, conquistando entrambe le manche e centrando anche l’holeshot nella seconda frazione.

Una prestazione di grande livello, utile anche per rilanciarsi nella corsa al campionato dopo un primo round non perfetto.

Alle sue spalle Riccardo Galia ha costruito due importanti rimonte, recuperando terreno dopo partenze non ideali e chiudendo in seconda posizione in entrambe le manche.

Terzo gradino del podio per Niccolò Fratacci, protagonista di una prova regolare e concreta.

La classifica di giornata ha premiato Eder con 500 punti, seguito da Galia con 440 e Fratacci con 400.

La tabella rossa resta comunque nelle mani di Riccardo Galia, vincitore del primo round stagionale.

Nel Challenge Yamaha bLU cRU successo per Marco Fenu, davanti a Francesco Droghini.


85 Senior: Montoneri rimonta e conquista il Santa Barbara

La 85 Senior ha regalato probabilmente alcune delle battaglie più intense dell’intero weekend.

Sui saliscendi del Santa Barbara è stato Anthony Montoneri a emergere grazie a due gare costruite sulla rimonta e sulla capacità di trovare velocità nei momenti decisivi.

In Gara 1, dopo una partenza fuori dai primi cinque, Montoneri ha recuperato fino alla seconda posizione. Nella manche successiva, con l’holeshot conquistato da Stefano Figus, ha ripetuto lo stesso copione, risalendo progressivamente fino alla testa della corsa e conquistando vittoria di manche e assoluta.

Alle sue spalle Pietro Riganti, vincitore della prima frazione, ha visto sfumare la possibilità di bissare il successo a causa di una scivolata nella seconda manche. Il quarto posto gli è comunque bastato per conquistare il secondo gradino del podio di giornata.

La tabella rossa resta nelle sue mani grazie alla vittoria ottenuta nel primo round.

A completare il podio è stato Dominick Maifredi, quarto e terzo nelle due manche.

Montoneri ha chiuso con 470 punti, Riganti con 430 e Maifredi con 380.


125 Junior: penalità e colpi di scena cambiano il volto della classifica

La 125 Junior ha offerto un finale decisamente più movimentato.

In pista il più veloce è stato Bertran Thorius, capace di vincere con apparente facilità Gara 1 e di tagliare per primo il traguardo anche nella seconda manche.

Nella seconda frazione, dopo l’holeshot di Francesco Assini, Thorius aveva preso il comando della gara e, nonostante un piccolo errore, era riuscito a tornare in testa.

A cambiare tutto è stato però il dopogara.

Una penalità per salto in regime di bandiere gialle ha retrocesso Thorius al sesto posto in Gara 2, riscrivendo completamente la classifica assoluta.

La vittoria di giornata è così andata a David Cracco, molto efficace nel tenersi lontano dagli episodi più concitati e capace di chiudere entrambe le manche al secondo posto sotto la bandiera a scacchi.

Leonardo Calandra, autore di due terzi posti, ha conquistato la seconda posizione assoluta, mentre Thorius, nonostante la penalizzazione, è riuscito comunque a salire sul terzo gradino del podio.

La classifica di giornata vede quindi Cracco in testa con 470 punti, Calandra secondo a 420 e Thorius terzo a 400.

Lo stesso ordine caratterizza anche la classifica provvisoria del campionato.
Nel Challenge Yamaha bLU cRU, successo per Francesco Assini, davanti a Luis Santeusanio ed Edoardo Riganti.


Pubblico, giovani e un impianto che continua a vivere

Nonostante la calda giornata di fine agosto, il pubblico non ha voluto rinunciare all’appuntamento.

Gli spazi ombreggiati e i punti panoramici del Santa Barbara si sono riempiti fin dalle prime ore, regalando una cornice importante a una manifestazione che ha messo al centro soprattutto il futuro del motocross italiano.

Perché, al di là dei risultati e delle classifiche, il valore di un Campionato Italiano Junior sta proprio qui: nella possibilità di vedere crescere piloti giovanissimi, di osservarli affrontare errori, rimonte, pressioni e vittorie, costruendo esperienza gara dopo gara.

Ed è proprio su circuiti come il Santa Barbara che questa crescita assume un significato particolare.


Il riconoscimento di Off Road Pro Racing al Moto Club Pellicorse

Al termine del weekend è arrivato anche il riconoscimento pubblico di Off Road Pro Racing, promoter del campionato, nei confronti di tutto lo staff del Moto Club Pellicorse.

Un apprezzamento che ha sottolineato il valore del lavoro svolto e la capacità del presidente Giorgio Sardi e della sua squadra di garantire ancora una volta un’organizzazione di alto livello.

Per il Moto Club Pellicorse il successo dell’evento rappresenta quindi qualcosa che va oltre il semplice risultato organizzativo.

È la conferma di una struttura capace di rispondere alle esigenze di un campionato nazionale, di un impianto che continua a essere punto di riferimento per il motocross toscano e di un gruppo di persone che, dietro le quinte, contribuisce ogni volta a rendere possibile lo spettacolo.

Il Santa Barbara di Ponte a Egola archivia così un altro grande weekend di sport.

Con quasi 190 giovani piloti al via, gare combattute, titoli ancora tutti da inseguire e una macchina organizzativa capace di superare anche una sfida arrivata in corsa, San Miniato ha vissuto ancora una volta due giornate nelle quali il motocross non è stato soltanto competizione, ma passione, lavoro e territorio.