La Regione Veneto ha approvato la nuova legge dedicata alla valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico, un provvedimento importante per il mondo del motorismo storico e, in particolare, per gli appassionati di moto d’epoca.
La norma riconosce il motorismo storico come parte del patrimonio storico e culturale del Veneto e come strumento di promozione turistica del territorio, anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni e raduni dedicati.
Il provvedimento riguarda i veicoli di interesse storico e collezionistico muniti di Certificato di Rilevanza Storica, iscritti a uno dei registri riconosciuti dal Codice della Strada. In questa categoria rientrano quindi anche le moto iscritte al Registro Storico della Federazione Motociclistica Italiana.
Per i veicoli ultratrentennali dotati di CRS e non utilizzati per attività professionale, la legge prevede l’esclusione dai provvedimenti di limitazione della circolazione adottati ai sensi del Codice della Strada. Si tratta di una novità significativa per chi possiede e conserva motocicli e autoveicoli storici, riconoscendone il valore culturale e collezionistico.
Per i veicoli con data di costruzione compresa tra venti e trenta anni, sempre muniti di CRS, la circolazione è consentita per recarsi presso officine e carrozzerie autorizzate per attività di controllo e manutenzione, oppure per partecipare a raduni e manifestazioni riguardanti veicoli storici.
La legge precisa tuttavia che queste possibilità non operano, salvo diversa indicazione dei sindaci, in caso di attivazione delle misure temporanee emergenziali di limitazione della circolazione dovute al persistente accumulo di inquinanti. Resta inoltre salva la possibilità per i sindaci di vietare la circolazione, con adeguata motivazione, in presenza di particolari esigenze di prevenzione dell’inquinamento.
Il provvedimento rappresenta un passo importante per la tutela del patrimonio motoristico storico, riconoscendo il valore culturale, tecnico e turistico dei veicoli d’epoca. Per il mondo motociclistico, assume particolare rilievo il riferimento ai motoveicoli iscritti al Registro Storico FMI, che potranno beneficiare delle disposizioni previste dalla nuova normativa regionale.
La legge si inserisce in un percorso di attenzione verso il motorismo storico, settore capace di unire passione, memoria, conservazione tecnica e promozione del territorio. Una misura che guarda non solo ai collezionisti, ma anche ai Moto Club, ai registri storici, agli organizzatori di raduni e a tutto il movimento legato alla cultura delle due e quattro ruote d’epoca.






