Cristian Bonardi: “Si ad Enduro e Motocross ma anche le Moto d’Epoca sono la mia passione”

Cristian Bonardi è un pilota bresciano di motocross, classe 1971. Quest’anno avrà a disposizione per le gare una moto Suzuki 125 e una Cagiva 125 del 1989. Corre con i colori dei Moto Club TFR Uisp e Garda Like FMI.

Cristian, quando hai iniziato a correre nel fuoristrada?
C.B.: “Ho iniziato con l’enduro nel 1989 vincendo il campionato regionale. Successivamente sono passato al motocross nel 1991 vincendo il regionale e l’italiano Amatori con una moto Suzuki 250. Nel 1992, partecipando al campionato Expert regionale dove sono arrivato secondo a causa di un infortunio che non mi ha permesso di completare la stagione. Successivamente sono passato Agonista ma nel 1995-96 sono dovuto stare fermo per motivi familiari. Ho ripreso correndo anche gare FMI e nel 2001 ho partecipato anche a qualche gara di Assoluti d’Italia (gli attuali Internazionali d’Italia motocross), purtroppo, dopo vari infortuni ho deciso di interrompere l’attività agonistica dedicandomi esclusivamente ad allenamenti, ma la voglia di riprendere a correre saliva sempre più e così sono tornato a gareggiare, sino ad arrivare al 2009, quando un gruppo di amici, fondatori del MotoClub TFR36 a.s.d., mi coinvolgono e riprendo a correre nella Uisp tra gli Esperti rimanendo legato sempre a quel sodalizio. Nel 2014 inizio ad appassionarmi di moto d’epoca, acquistandone alcune tra cui un Suzuki del 1989 con il quale disputo gare Uisp. In seguito, circa 4 anni fa, ho cominciato a prendere parte al campionato di moto d’Epoca FMI con un Cagiva 125 del 1989, mantenendo sempre l’attività agonistica FMI con moto moderne”.

Come è andata la passata stagione?
C.B.: “La stagione 2020 è stata purtroppo un po’ spenta per tutti”.

Qual è la tua pista preferita?
C.B.: “La mia pista preferita è quella del Galaello e di Serle, le ritengo piste tecniche, toste e vere, mentre le piste di sabbia non le amo molto”.

Che programmi hai per il futuro?
C.B.: “Per il futuro non ho particolari programmi da seguire, prendo tutto come viene, ora è solo divertimento”.

Qual è stata la gara più bella che ricordi e quella più brutta?
C.B.: “Le gare più belle per me sono state gli Assoluti d’Italia a Odolo al Galaello, mentre la peggiore circa sei anni fa quando in una caduta ho subito un infortunio tosto”.

Cosa conta di più per te nella vita?
C.B.: “Nella vita la cosa che conta di più per me è avere buoni amici perché puoi contare anche su di loro oltre alla famiglia”.

…e per la prossima stagione?
C.B.: “Per la prossima stagione in primis lavoro poi per il cross vorrei fare il Campionato Italiano Epoca con Cagiva, FMI e Uisp. Diciamo che dove c’è una gara faccio il possibile per partecipare, mi piace divertirmi con gli amici e stare in compagnia in pista e fuori”.

Chi ti segue alle gare?
C.B.: “Alle gare mi segue sempre mia moglie e le mie due figlie, che ringrazio per avermi seguito fino ad ora, sono state rare le volte che partivo senza loro”.

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