Maurizio Bottalico: “anche nei momenti più bui non ho mai mollato ed ho sempre creduto nelle mie capacità”

Classe 1981, napoletano, Maurizio è un pilota, un campione, ma anche un istruttore nella sua scuola di pilotaggio e conduce dei corsi in pista (Bottalico Riding School), conosce molto bene le gare su pista e anche quelle su strada, come lui stesso ci spiega. Maurizio Bottalico corre con una moto Yamaha R6 con il Team Colatosti Corse e con i colori del Moto Club Cumaricambike, il suo preparatore tecnico è Gianluca Colatosti mentre per la preparazione atletica è seguito da Younix Performance nella persona di Umberto Avino. Ha corso per 21 anni in pista, mentre da 2 corre nelle Road Races, il suo sogno da sempre e: “devo dire che in queste gare ho trovato la mia dimensione”. Infine, Maurizio è un grande appassionato di orologi e tatuaggi.

Maurizio, facci un breve riassunto della tua carriera in moto

M.B.: “Ho iniziato nel 1997 e fino al 2018 ho corso in pista partecipando sia a campionati italiani, europei, CEV e anche al mondiale. Ho corso in tantissime categorie: 125, 250, Supersport, Superbike, Superstock 1000, Supermoto. All’attivo ho 2 titoli europei e 3 italiani”.

Che stagione è stata per te quella del 2020?
M.B.: “Nonostante tutti i problemi dovuti al momento storico triste, la stagione 2020 è stata fondamentale per me, ho preso consapevolezza in me stesso che le Road Races sono la mia dimensione. Mi sono aggiudicato sia il titolo Europeo che quello italiano nella classe 600 Supersport”.

Su quale pista preferisci di più allenarti e perché?
M.B.: “Se parliamo di allenamento, una pista vale l’altranon bado troppo alla bellezza, guardo la sostanza. L’importante è stare in moto e fare km”.

In cosa ti senti di dover migliorare per il futuro?

M.B.: “Non si è mai perfetti, ogni traguardo raggiunto è soltanto un nuovo punto di partenza, anche da campione”!

La gara più bella e quella più brutta della tua vita?

M.B.: “La gara più bellaMisano 1999, correvo nel CIV 125 Sport Productioneravamo sotto la pioggia, mi si imbrattò la moto in partenza, mi passarono tutti, compresa la macchina del dottore, poi tutto d’un tratto la moto riprese ad andare… transitai al primo giro con 9 secondi dal penultimo, ho chiuso terzo a circa un secondo dai primi 2, mi sarebbero bastate altre 2 curve!

La più brutta nessuna, ho imparato a trarre esperienza da tutte”.

Metti in ordine di importanza:

  • Nella vita la cosa che conta di più è avere buoni Amici perché…
  • Nella vita la cosa che conta di più è essere un campione perché…
  • Nella vita la cosa che conta di più è avere tanti soldi perché…

M.B.: “I soldi perché se li hai vivi di sicuro in maniera più serena un po’ tutto, è inutile fare i finti moralisti…

Gli amici perché condividere la propria vita con persone che ti vogliono bene è importante.

Essere un campione perché è gratificante per un atleta che si impegna a 360 gradi in ciò che fa”.

Quali sono i tuoi programmi e le ambizioni per la prossima stagione?
M.B.: “I miei programmi sono di difendere il titolo Europeo ed Italiano nella classe 600 Supersport anche nel 2021”.

Chi ti segue alle gare?

M.B.: “Alle gare sono seguito dallo staff del team Venditti di Alessio Venditti e dalla mia compagna Elena, presenza nella mia vita e soprattutto nelle gare per me fondamentale”. 

C’è qualcuno che devi ringraziare per quello che fai?

M.B.: “Ringrazio mio padre sicuramente perché grazie a lui ho messo il mio primo piede in una pista, ma soprattutto me stesso perché anche nei momenti più bui non ho mai mollato ed ho sempre creduto nelle mie capacità”.