Sara Montanaro: “Pratico kick boxing da quando avevo 5 anni e questo è un buon vantaggio per me”

Oggi abbiamo intervistato la pilotessa 19enne di Terrassa Padovana Sara Montanaro che ha corso la stagione passata con una Honda CRF 250 4T e la prossima con una moto Yamaha YZF 250 4T.

Sara, facci un breve riassunto della tua carriera in moto.

S.M.: “La scorsa stagione sono stata seguita sia nella preparazione fisica che in pista da Nicola Dal Santo, DSN, che con tantissima esperienza mi ha dato una grande mano, e lo ringrazio molto.

La moto è sempre stata una passione di mio papà, ed è grazie a lui che a 4 anni ho avuto la prima moto. Ho iniziato a fare gare di regionale a 12 anni. Nel 2016, 2018, 2019 e 2020 ho partecipato al Campionato Italiano Femminile FMI e ai campionati inferiori nel Veneto, dove ho gareggiato fin da subito con i ragazzi.

Sono riuscita ad avere dei buoni risultati nella categoria Under17 all’italiano Femminile, piazzandomi molte volte in 2a posizione, e nel 2019 ho fatto un terzo posto assoluto a Cavallara”!

 

Che stagione è stata per te quella del 2020?

S.M.: “Questa stagione è stata un po’ particolare e mi aspettavo di fare molto meglio”.

 

Qual è un punto di forza che ti avvantaggia nei confronti di altri piloti?

S.M.: “Un mio “difetto” è che non riesco a prendere subito il ritmo di gara, ma i tempi si abbassano giro dopo giro, questo non mi permette di poter combattere subito ai primi giri ma di recuperare verso fine manche, avendo anche una buona preparazione fisica (pratico kick boxing da quando avevo 5 anni, fino all’anno scorso anche a livello agonistico, quando ho deciso di concentrarmi solo sulla moto)”.

 

In cosa ti senti di dover migliorare per il futuro?

S.M.: “Devo allenarmi molto su questo, ma soprattutto devo credere di più in me stessa e nelle mie possibilità. Ho ancora tantissimo da migliorare”.

 

Quali sono i tuoi programmi per la prossima stagione?

S.M.: “Nella prossima stagione parteciperò al campionato italiano FMI e a qualche gara di regionale come allenamento, l’obiettivo è sempre quello di dare il massimo e di portare a casa buoni risultati”.

 

Devi ringraziare qualcuno?

S.M.: “Ringrazio la mia famiglia, mio papà, mia mamma e mio fratello, che sono sempre presenti e mi permettono di fare tutto questo, Federico Dall’Armi, il mio ragazzo e fisioterapista. Ringrazio tutte le persone che mi aiuteranno nella prossima stagione e tutte quelle che mi hanno aiutato in passato ad arrivare fino a qui”.